[indy-roma] 7 GENNAIO PRESIDIO ANTIFASCISTA VIA APPIA NUOVA 357
alessandro verga
alessandroverga70 a yahoo.it
Lun 3 Gen 2011 15:01:45 PST
FUORI I FASCISTI DAL NOSTRO QUARTIERE
MENO CASE POUND PIU’ CASE POPOLARI
Il 7 gennaio del 1978 un gruppo di persone uccide in Via Acca Larenzia tre
militanti del Movimento Sociale Italiano- Destra Nazionale. Oggi le formazioni
politiche di ispirazione fasciste sfileranno nel nostro quartiere.
Ma chi sono questi gruppi?
L’agibilità politica di questi gruppi è stata favorita negli ultimi anni da un
clima costruito a tavolino dai media, dai politici di destra e di sinistra, da
una politica basata sulla paura, sulla criminalizzazione dei “diversi” (donne,
migranti, omosessuali, senzacasa, poveri), da una sottovalutazione dei rischi
che questi gruppi neofascisti rappresentano per la libertà di tutti. Tutto
questo rientra in un disegno politico più ampio, di natura reazionaria,
antipopolare, razzista, portato avanti con determinazione da partiti politici
come la Lega Nord, Popolo della Libertà che sono al potere e non osteggiato,
anzi persino appoggiato, da una Sinistra istituzionale ormai allo sbando. Le
ultime misure del Governo Berlusconi stanno lì a dimostrarlo: gli attacchi al
diritto di sciopero, la fine del contratto nazionale, la persecuzione dei
migranti, gli inviti ai medici a denunciare gli stranieri privi di permesso di
soggiorno, la “ privatizzazione della sicurezza”, la demolizione dello Stato
Sociale, la precarietà come sistema.
Ma esiste una Roma che non ha paura, che non accetta l’equazione clandestino
uguale criminale, che non intende arretrare di un millimetro sui diritti
conquistati con anni di lotte, che non accetta di tornare ai tempi bui del
fascismo, che considera l’antifascismo un presupposto fondamentale per la civile
convivenza nei territori e nei quartieri, un valore che difendiamo anche oggi
con questa iniziativa pubblica. Queste organizzazioni fasciste invocano il
diritto alla casa e ad aiuti economici per i poveri. Peccato che i beneficiari
di questi interventi dovrebbero essere rigorosamente “italiani”, contrapposti
agli stranieri che “ ruberebbero il lavoro e i diritti”. Noi al contrario
pensiamo che la colpa di questa crisi economica vada attribuita ai veri
responsabili: i capitalisti che in questi anni hanno speculato sulle spalle dei
lavoratori, i banchieri che hanno creato un sistema di dipendenza economica per
le classi più disagiate e tutti coloro che in questi anni hanno demonizzato
l’intervento dello stato in nome di un liberismo selvaggio e adesso ne invocano
l’aiuto per salvare la baracca.
QUESTO E’ IL QUARTIERE CHE NON CI STA E NON INTENDE PAGARE I COSTI DELLA CRISI!
Associazione Diritti in Movimento e Comitato Contro La Precarietà Città Storica
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