[indy-roma] inizio sunto 15 ott

matt matt_ a autistici.org
Gio 24 Nov 2011 12:28:08 PST


On 24/11/2011 19:17, nieta wrote:
> i link decisamente mancano, ma magari gli aggiungiamo un pò alla volta?

magari sì, solo che non saprei; ritenete opportuno i link a tutte le
varie analisi ( e i vari deliri) post 15??
io non lo so, in realtà..
> 
> sul video, a breve quello de indy esce :)

dajeeeeee



> 
> non so il testo è in lista già da 2 giorni mi pare, aspettamo stasera 
> dopo cena che magari un* qualcun*
> di turno passa e dice la sua?
> 
> 
> 
> Il 24.11.2011 17:50 alice ha scritto:
>> a me sembra andare, comunque se c'è un video lo metterei prima di 15
>> ottobre o linkato.
>> per il resto forse mancano dei link, non so...
>> se non vi sembra per me può salire.
>>
>> Il 24/11/2011 18:39, nieta ha scritto:
>>> ho cambiato qualche parolina ma mi sembra che nel complesso va bene,
>>> non saprei aggiungere nulla in questo momento. grande matt :)
>>>
>>>
>>> 15 ottobre
>>>
>>> L'inaugurazione delle tarantelle repressive la subiscono
>>> complessivamente 17 manifestanti, numero noto intorno alle 22.
>>> Via Genova, intorno alle 23, apre le porte solo a cinque di loro 
>>> poiché
>>> minorenni; comincia per i dodici in stato di fermo il primo fine
>>> settimana da passare con l'incarnazione più sincera dell'infame 
>>> anima
>>> statale: i secondini.
>>>
>>> 17 ottobre
>>>
>>> Aprono la settimana all'alba di lunedì, 60 perquisizioni, tutte con
>>> esito negativo: Roma 6,
>>> Cosenza 8, Palermo 4,Firenze 14, Senigallia 2, Napoli 10 , Milano 6 
>>> ,
>>> Padova 6, Livorno 2,Lecce 2.
>>> I controlli avvengono in base all'articolo 41 del Testo unico leggi 
>>> di
>>> Pubblica sicurezza, secondo il quale: "gli ufficiali e gli agenti di
>>> polizia giudiziaria che abbiano notizia, anche per indizio, della
>>> esistenza, in qualsiasi luogo pubblico o privato, o in private
>>> abitazioni, di armi, munizioni o materiali esplodenti, non 
>>> denunciate o
>>> non consegnate, o comunque abusivamente detenute, procedono
>>> immediatamente a perquisizione e sequestro".
>>> Tutto ciò con il plauso di istituzioni, intellettuali di regime e
>>> politici ben pensanti
>>> che trasversalmente attraversano l'opinione pubblica la cui scelta 
>>> di
>>> dove possa risiedere
>>> la verità l'ha già delegata ai giornali ed alle tv.
>>> L'invito alla delazione è raccolto caldamente; non ce n'è da 
>>> stupirsi,
>>> dato che l'avanguardia di tale spiccata sensibilità si modella già
>>> all'interno del corteo.
>>> Inoltre, si parla di ripristinare la legge Reale, che ha permesso 
>>> non
>>> poche morti "comode", di divieto di manifestare per un mese e di
>>> applicazione del daspo per le manifestazioni, oltre che per il 
>>> calcio.
>>> Tra le tante affermazioni intimidatorie, il ministro dell'interno
>>> dichiara che il ragazzo rumeno arrestato sarà oggetto di foglio di 
>>> via
>>> dall'Italia; azione non possibile oltre che intimidazione 
>>> spregevole.
>>>
>>>
>>> 19 ottobre
>>>
>>> Il gip Elvira Tamburelli ascolta, presso l'accogliente atmosfera del
>>> carcere di Regina Coeli, i fermati per i quali la procura ha chiesto 
>>> la
>>> convalida e la conferma delle custodie in carcere con l'accusa di
>>> resistenza pluriaggravata a pubblico ufficiale.
>>> Il bilancio é : nove rimangono in carcere , due agli arresti
>>> domiciliari,
>>> uno libero.
>>> Un nuovo arresto; viene prelevato dai carabinieri di un paesino in
>>> provincia di Viterbo uno dei protagonisti del "book fotografico" che 
>>> i
>>> media di massa presentano sia a livello cartaceo che multimediale:
>>> colui
>>> che lancia l'estintore.
>>>
>>> 22 ottobre
>>>
>>> Con l'unica prova di una chiamata in cui si fa riferimento alla
>>> camionetta in fiamme, finisce in carcere a Chieti un attivista, il
>>> quale
>>> inizia subito lo sciopero della fame.
>>> Nei giorni successivi all'arresto, i media di massa millantano prove
>>> video in cui materialmente l'imputato avrebbe contribuito a dar 
>>> fuoco
>>> alla camionetta. Tutto completamente falso, ma mai rettificato.
>>>
>>> 27 ottobre
>>>
>>> I 5 minorenni, fermati il 15 ottobre e poi rilasciati, vanno agli
>>> arresti
>>> domiciliari.
>>> Per loro l'accusa è di resistenza pluriaggravata a pubblico 
>>> ufficiale,
>>> nonché danneggiamento seguito da incendio.
>>>
>>> 28 ottobre
>>>
>>> La delazione dà i suoi frutti più maturi. Viene fermato uno studente 
>>> di
>>> Pisa, dopo che qualcuno l'ha riconosciuto su una foto pubblicata dal
>>> sito internet di repubblica. Il solerte lettore ha così segnalato il
>>> ragazzo ai carabinieri. La mattina seguente, ovviamente, verrà
>>> convalidato il fermo, come avvenuto per tutti quelli precedenti.
>>>
>>> 2 novembre
>>>
>>> Si pronuncia il Tribunale del Riesame di Roma circa coloro che hanno
>>> messo per primi piede in carcere: uno vi rimane, sette vanno agli
>>> arresti
>>> domiciliari e due con obbligo di firma.
>>> Il reato ipotizzato per i 10 manifestanti è quello di resistenza
>>> aggravata a pubblico ufficiale.
>>>
>>>
>>> 11 novembre
>>>
>>> Esce dal carcere, senza alcuna misura cautelare, il "ragazzo
>>> dell'estintore".
>>>
>>> 16 novembre
>>>
>>> E' libero, finalmente, l'attivista di Chieti che per tutta la durata
>>> della detenzione è stato in sciopero della fame e della sete.
>>> Per lui nessuna misura cautelare, a riprova della tesi completamente
>>> montata dai media di massa circa presunti filmati che lo 
>>> incriminavano.
>>>
>>>
>>> 17 ottobre
>>>
>>> Il tribunale di Roma infligge la prima condanna per gli arrestati e 
>>> le
>>> arrestate a Roma il 15 ottobre scorso. La X sezione penale condanna,
>>> con
>>> il rito abbreviato, Giovanni , l'unico manifestante ancora detenuto 
>>> in
>>> carcere, a 3 anni e 4 mesi di reclusione. Il tribunale ha, inoltre,
>>> disposto il risarcimento dei danni da liquidare alle parte civili, 
>>> il
>>> Comune di Roma e l'Ama, in separata sede. Giovanni è stato 
>>> condannato
>>> con l'accusa di resistenza pluriaggravata a pubblico ufficiale. Il 
>>> pm
>>> aveva chiesto una condanna a quattro anni. Al momento della lettura
>>> della sentenza Giovanni non ha proferito parola incassando la 
>>> condanna
>>> e
>>> mostrando la dovuta superiorità alla servitù che l'ha emessa. Per 
>>> lui,
>>> inoltre, la Procura ha chiesto ed ottenuto dal tribunale la
>>> trasmissione
>>> del fascicolo in quanto si sta indagando anche per il reato di
>>> devastazione.
>>>
>>>
>>> Il processo contro Ilaria, Robert e Stefano avrà luogo il 5 
>>> dicembre.
>>>
>>>
>>> Per scrivere a chi è ancora in carcere:
>>>
>>> Giovanni Caputi
>>> c/o Casa Circondariale REGINA COELI
>>> via della Lungara, 29
>>> 00165 Roma
>>>
>>> Carlo Seppia
>>> Casa circondariale Don Bosco
>>> Via Don Bosco 43
>>> (56100 – Pisa)
>>>
>>>
>>>
>>> Il 6 novembre si incontrano tante realtà, confluendo comunemente al
>>> rifiuto della logica del capro espiatorio alla base del sistema 
>>> penale
>>> e
>>> della dicotomia buoni/cattivi con la quale si è voluto 
>>> criminalizzare
>>> da
>>> più parti la piazza del 15 ottobre.
>>> In questa direzione, decidono di impegnarsi collettivamente perché
>>> nessuno rimanga solo a fare i conti con procure e commissariati.
>>> Nasce, quindi, una rete di solidarietà con:
>>>
>>> - cassa per le spese legali
>>>
>>> (c\c di Radio Onda Rossa: conto corrente postale CCP n. 61804001
>>> intestato a: Cooperativa Culturale Laboratorio 2001, Via dei Volsci 
>>> 56
>>>>>> 00185 Roma. Causale: “15 ottobre”; effettuando un bonifico bancario
>>> intestato a: Cooperativa Culturale Laboratorio 2001 Codice IBAN: 
>>> IT15
>>> D076 0103 2000 0006 1804 001 Causale: “15 ottobre”),
>>>
>>> - attivazione di una mailing list per coordinarsi
>>> ( https://www.autistici.org/mailman/listinfo/liberta15ott ),
>>>
>>> - un blog per aggiornare le informazioni sui processi e comunicare 
>>> le
>>> varie iniziative
>>>
>>> (http://liberatutto.noblogs.org/).
>>>
>>>
>>> Questa rete si riunisce il mercoledì presso il csoa ex-snia alle 
>>> 20.00.
>>>
>>>
>>> Il 22.11.2011 18:04 matt ha scritto:
>>>> Ho impostato il tutto così;
>>>>   ci sono ancora tante cose da mettere apposto e integrare.
>>>>
>>>> 15 ottobre
>>>>
>>>> L'inaugurazione delle tarantelle repressive la subiscono
>>>> complessivamente 17 manifestanti, numero noto intorno alle 22.
>>>> Via Genova, intorno alle 23, apre le porte solo a cinque di loro
>>>> poiché
>>>> minorenni; comincia per i dodici in stato di fermo il primo fine
>>>> settimana da passare con l'incarnazione più sincera dell'infame 
>>>> anima
>>>> statale: i secondini.
>>>>
>>>> 17 ottobre
>>>>
>>>> Ad accompagnare l'inizio della settimana, all'alba di lunedì, sono 
>>>> 60
>>>> perquisizioni, tutte con esito negativo: Roma 6, Cosenza 8, Palermo
>>>> 4,
>>>> Firenze 14, Senigallia 2, Napoli 10 , Milano 6 , Padova 6, Livorno 
>>>> 2,
>>>> Lecce 2.
>>>> I controlli avvengono in base all'articolo 41 del Testo unico leggi
>>>> di
>>>> Pubblica sicurezza, secondo il quale: "gli ufficiali e gli agenti 
>>>> di
>>>> polizia giudiziaria che abbiano notizia, anche per indizio, della
>>>> esistenza, in qualsiasi luogo pubblico o privato, o in private
>>>> abitazioni, di armi, munizioni o materiali esplodenti, non 
>>>> denunciate
>>>> o
>>>> non consegnate, o comunque abusivamente detenute, procedono
>>>> immediatamente a perquisione e sequestro".
>>>> Tutto ciò con il plauso di istituzioni, intellettuali di regime e
>>>> politici ben pensanti che trasversalmente attraversano l'opinione
>>>> pubblica la cui scelta di dove possa risiedere la verità l'ha già
>>>> delegata ai giornali ed alle tv.
>>>> L'invito alla delazione è raccolto caldamente; non ce n'è da
>>>> stupirsi,
>>>> dato che l'avanguardia di tale spiccata sensibilità si modella già
>>>> all'interno del corteo.
>>>> Inoltre, si parla di ripristinare la legge Reale, che ha permesso 
>>>> non
>>>> poche morti "comode",di divieto di manifestare per un mese e di
>>>> applicazione del daspo per le manifestazioni, oltre che per il
>>>> calcio.
>>>> Tra le tante affermazioni intimidatorie, il ministro dell'interno
>>>> dichiara che il ragazzo rumeno arrestato sarà oggetto di foglio di
>>>> via
>>>> dall'Italia; azione non possibile oltre che frase incommentabile.
>>>>
>>>>
>>>>
>>>> 19 ottobre
>>>>
>>>> Il gip Elvira Tamburelli ascolta, presso l'accogliente atmosfera 
>>>> del
>>>> carcere di Regina Coeli, i fermati per i quali la procura ha 
>>>> chiesto
>>>> la
>>>> convalida e la conferma delle custodie in carcere con l'accusa di
>>>> resistenza pluriaggravata a pubblico ufficiale.
>>>> Il bilancio é : nove rimangono in carcere , due agl'arresti
>>>> domiciliari,
>>>> uno libero.
>>>> Un nuovo arresto; viene prelevato dai carabinieri di un paesino in
>>>> provincia di Viterbo uno dei protagonisti del "book fotografico" 
>>>> che
>>>> i
>>>> media di massa presentano sia a livello cartaceo che multimediale:
>>>> colui
>>>> che lancia l'estintore.
>>>>
>>>> 22 ottobre
>>>>
>>>> Con l'unica prova di una chiamata in cui si fa riferimento alla
>>>> camionetta in fiamme, finisce in carcere a Chieti un attivista, il
>>>> quale
>>>> inizia subito lo sciopero della fame.
>>>> Nei giorni successivi all'arresto, i media di massa millantano 
>>>> prove
>>>> video in cui materialmente l'imputato avrebbe contribuito a dar 
>>>> fuoco
>>>> alla camionetta. Tutto completamente falso, ma mai rettificato.
>>>>
>>>> 27 ottobre
>>>>
>>>> I 5 minorenni, fermati il 15 ottobre e poi rilasciati, vanno
>>>> agl'arresti
>>>> domiciliari.
>>>> Per loro l'accusa è di resistenza pluriaggravata a pubblico
>>>> ufficiale,
>>>> nonché danneggiamento seguito da incendio.
>>>>
>>>> 28 ottobre
>>>>
>>>> La delazione dà i suoi frutti più maturi.Viene fermato uno studente
>>>> di
>>>> Pisa, dopo che qualcuno l'ha riconosciuto su una foto pubblicata 
>>>> dal
>>>> sito internet di repubblica. Il solerte lettore ha così segnalato 
>>>> il
>>>> ragazzo ai carabinieri. La mattina seguente, ovviamente, verrà
>>>> convalidato il fermo, come avvenuto per tutti quelli precedenti.
>>>>
>>>> 2 novembre
>>>>
>>>> Si pronuncia il Tribunale del Riesame di Roma circa coloro che 
>>>> hanno
>>>> messo per primi piede in carcere: uno vi rimane, sette vanno
>>>> agl'arresti
>>>> domiciliari e due con obbligo di firma.
>>>> Il reato ipotizzato per i 10 manifestanti è quello di resistenza
>>>> aggravata a pubblico ufficiale.
>>>>
>>>>
>>>> 11 novembre
>>>>
>>>> Esce dal carcere, senza alcuna misura cautelare, il "ragazzo
>>>> dell'estintore".
>>>>
>>>> 16 novembre
>>>>
>>>> E' libero, finalmente, l'attivista di Chieti che per tutta la 
>>>> durata
>>>> della detenzione è stato in sciopero della fame e della sete.
>>>> Per lui nessuna misura cautelare, a riprova della tesi 
>>>> completamente
>>>> montata dai media di massa circa presunti filmati che lo
>>>> incriminavano.
>>>>
>>>>
>>>> 17 ottobre
>>>>
>>>> Il tribunale di Roma infligge la prima condanna per gli arrestati e
>>>> le
>>>> arrestate a Roma il 15 ottobre scorso. La X sezione penale 
>>>> condanna,
>>>> con
>>>> il rito abbreviato, Giovanni , l'unico manifestante ancora detenuto
>>>> in
>>>> carcere, a 3 anni e 4 mesi di reclusione. Il tribunale ha, inoltre,
>>>> disposto il risarcimento dei danni da liquidare alle parte civili, 
>>>> il
>>>> Comune di Roma e l'Ama, in separata sede. Giovanni è stato 
>>>> condannato
>>>> con l'accusa di resistenza pluriaggravata a pubblico ufficiale. Il 
>>>> pm
>>>> aveva chiesto una condanna a quattro anni. Al momento della lettura
>>>> della sentenza Giovanni non ha proferito parola incassando la
>>>> condanna e
>>>> mostrando la dovuta superiorità alla servitù che l'ha emessa. Per
>>>> lui,
>>>> inoltre, la Procura ha chiesto ed ottenuto dal tribunale la
>>>> trasmissione
>>>> del fascicolo in quanto si sta indagando anche per il reato di
>>>> devastazione.
>>>>
>>>>
>>>> Il processo contro Ilaria, Robert e Stefano avrà luogo il 5 
>>>> dicembre.
>>>>
>>>>
>>>> Per scrivere a chi è ancora in carcere:
>>>>
>>>> Giovanni Caputi
>>>> c/o Casa Circondariale REGINA COELI
>>>> via della Lungara, 29
>>>> 00165 Roma
>>>>
>>>> Carlo Seppia
>>>> Casa circondariale Don Bosco
>>>> Via Don Bosco 43
>>>> (56100 – Pisa)
>>>>
>>>>
>>>>
>>>> Il 6 novembre si incontrano tante realtà, confluendo comunemente al
>>>> rifiuto della logica del capro espiatorio alla base del sistema
>>>> penale e
>>>> della dicotomia buoni/cattivi con la quale si è voluto 
>>>> criminalizzare
>>>> da
>>>> più parti la piazza del 15 ottobre.
>>>> In questa direzione, decidono di impegnarsi collettivamente perché
>>>> nessuno rimanga solo a fare i conti con procure e commissariati.
>>>> Nasce, quindi, una rete di solidarietà con:
>>>>
>>>> - cassa per le spese legali
>>>>
>>>> (c\c di Radio Onda Rossa: conto corrente postale CCP n. 61804001
>>>> intestato a: Cooperativa Culturale Laboratorio 2001, Via dei Volsci
>>>> 56 –
>>>> 00185 Roma. Causale: “15 ottobre”; effettuando un bonifico bancario
>>>> intestato a: Cooperativa Culturale Laboratorio 2001 Codice IBAN: 
>>>> IT15
>>>> D076 0103 2000 0006 1804 001 Causale: “15 ottobre”),
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