[Imc-sardegna] pensioni, poveri giovani / xena cenabra a Capitana / Campo di studio e lavoro a Cagliari

su dotori dr.drer a email.it
Gio 4 Ago 2005 06:12:22 PDT


Dal 2050 la pensione varrà un terzo dello stipendio. Una ricerca del
ministero del Lavoro dipinge un futuro a tinte fosche per i giovani
lavoratori

È pessimo il futuro pensionistico dei giovani lavoratori. Il sistema
previdenziale pubblico presto non sarà più in grado di evitare il rischio
povertà.
L'allarme - è il caso di chiamarlo così - arriva da una ricerca effettuata
dal Centro di analisi delle politiche pubbliche del ministero del Lavoro.

La ricerca, come già detto più volte dalla pagine di Virgilio Economia (Le
pensioni di domani? Saranno dimezzate, Il silenzio dei colpevoli), punta l'
indice sugli effetti del passaggio al sistema contributivo.
L'abbandono del sistema di calcolo retributivo, a favore di un metodo basato
sui contributi effettivamente versati porterà, dal 2020, ad un vero e
proprio crollo del reddito erogato. La pensione avrà un valore sempre più
inferiore, fino ad arrivare al 2050, dove sarà pari al 30% dello stipendio.
Inoltre, a quella data, sarà raddoppiato il numero dei pensionati con un
reddito da pensione inferiore al 50% del reddito medio di lavoro.
Notizie poco incoraggianti, che sono il risultato dell'effetto congiunto
delle riforme Amato (1992), Dini (1995), Prodi (1997) e Maroni (2004).


http://salvadanaio.economia.virgilio.it/racconti/r243_giovanipensioni.html?pmk=mailwp 

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xena socialli cenabra su 5 de austu
de s'assòtziu arci "la carovana della pace"
in Capitana, a pustis de Riu Cuba
benendi de Casteddu e de Cuartu tocat a girai in bia Galeone, e a pustis in
bia Brigantino, ki hat'essi sa prima bia a manca de bia Galeone
in bia Brigantino a su numuru 7, si biri de sa bandera de sa paxi
si papat e bufat :
malloreddus
freula cun sepias
menduledda (pisci) arrustia
proceddu arrustiu
patatas a sa tedesca
cas' 'e brebei
pani e casu e binu arrasu
birra
si bieus a is noi oras ingunis deghinò, po kini no tenit maghina, a is otu
de merì a bia Baronia 13 a Is Mirrionis

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Come ogni anno, e stavolta, per la prima volta, anche in Sardegna, Mani Tese
organizza i campi estivi di studio e lavoro. Nella settimana che va dal 28
agosto al 3 settembre, 12 ragazze e ragazzi, dai 18 ai 30 anni, provenienti
da tutta Italia, saranno nostri ospiti a Cagliari.

Nei momenti di studio, la mattina, cercheremo di riflettere insieme, anche
giocando e recitando (parteciperemo ad un laboratorio teatrale), sulle cause
della povertà, sullo sfruttamento degli esseri umani e del pianeta
(globalizzazione, guerre, acqua, energia, rifiuti), sugli stili di vita
responsabili (sobrietà, consumo critico, riciclaggio) e sulla nonviolenza.

Il lavoro consisterà, il pomeriggio e la sera, nella pubblicizzazione,
sensibilizzazione (volantinaggi, banchetti, animazione), raccolta e
smistamento dei materiali, per i Mercatini della Solidarietà, che si
terranno, dal 31 agosto al 3 settembre, dalle 18 alle 23, nella Piazza
S.Cosimo a Cagliari.

Il ricavato del campo servirà a finanziare un progetto di sviluppo in Benin.
Si tratta della
fornitura di arredi scolastici per venti scuole di villaggio della regione
di Atacorà, in collaborazione con l'associazione locale "Kibaré".

Chi volesse iscriversi, può farlo mettendosi in contatto con la sede di
Milano (tel. 02 4075165,
manitese at manitese.it) o collegandosi al sito (www.manitese.it) e seguendo le
istruzioni.
E' prevista una tassa d'iscrizione di 35 euro per l'assicurazione; il vitto
e l'alloggio sono a nostro carico (seguendo principi a noi cari, stiamo
chiedendo a produttori, negozianti di donarci gratuitamente i generi
alimentari necessari - prodotti locali -; e saremo ospitati in una struttura
messaci a disposizione dai frati Somaschi, ad Elmas).

Come aiutarci
 Iscrivendovi al campo.   Pubblicizzando, diffondendo la locandina che
trovate in allegato.
 Donandoci, se volete e se ne disponete, meglio, se li producete,   quei
prodotti alimentari o di consumo necessari alla vita del campo.
 Contattateci prima, però: alcuni, quali pasta, pomodori pelati, olio, ci
sono già stati donati a sufficienza. Non vorremmo correre il rischio di
accumulare più di quanto non sia strettamente necessario. Per quelli
deteriorabili, poi, dovremo organizzarci nei giorni immediatamente
precedenti o direttamente durante il campo.
  Se siete un'associazione che lavora per i diritti, per la difesa
  dell'ambiente, per il ben essere dei paesi poveri, degli esseri
  umani, degli animali, delle piante, partecipando col vostro banchetto,
  alla nostra piccola festa di piazza, sabato 3 settembre.
  Se siete giocolier* , artist* di strada, poet* di piazza, animator* di
  quartiere..., venendo ad aiutarci, per la gioia di bambin* e non.
  Se disponete di tavolini, in plastica, legno, metallo, e forse qualche
  gazebo, purché leggeri, prestandoceli per il Mercatino
  (dovreste farceli avere per il primo giorno, il 31 agosto, e ve li
  restituiremmo dopo il 3 settembre, ma fatecelo sapere con qualche
settimana di
  anticipo, così non li cerchiamo altrove).
  Portandoci materiali da rivendere nel Mercatino. Tutto ciò che
  avete in casa e non vi serve più, purché leggero, poco ingombrante,
  funzionante, e con un minimo valore residuo, potrete donarlo al nostro
  mercatino. Libri, dischi, cd, dvd, videocassette, quadri,
soprammobili,
  piccoli elettrodomestici, ogni cosa possa essere facilmente rivenduta
sarà
  benvenuta. Il ricavato finanzierà il progetto in Benin, e si
promuoverà
la
  cultura della sobrietà, del riusa - ripara - ricicla. Portateceli
direttamente
  in Piazza S.Cosimo, dal 31 agosto al 3 settembre, dalle 18 alle 23.
  Venendo a comprare al Mercatino. Lo sappiamo, lo diciamo
  sempre: noi occidentali consumiamo troppo. Quindi inquiniamo e
distruggiamo
  irreversibilmente il pianeta che ci è stato dato in prestito dai
nostri
figli,
  e a cui vorremmo restituirlo ancora vivibile. Anche le guerre,
comunque
le
  chiamino, le fanno, le facciamo, per mantenere i nostri privilegi.
Prendere
  posizione contro le guerre, contro le ingiustizie, è importante ma non
basta.
  Occorre uno stile di vita coerente. Solo cercando di consumare meno e
  criticamente riusciremo a non essere complici dello sterminio per
fame,
  malattie e guerra della parte più povera di umanità. I Mercatini di
Mani
Tese
  cercano di muoversi in quella direzione. Perché tenersi in casa ciò
che
non
  serve e non darlo invece a chi potrebbe utilizzarlo? Perché comprare
qualcosa
  di nuovo (e quindi inquinare e consumare risorse per produrlo) se
potremmo
  procurarcelo usato? Consumate di meno, comprate di meno. E
  soprattutto, venite a comprarlo al nostro Mercatino.
Per ogni cosa, contattateci, vi aspettiamo.


Manitese Cagliari
cagliari at manitese.it
tel. 335 6993969
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