[Imc-sicilia] Fw: Sostegno al SULT e ai lavoratori del trasporto
aereo in sciopero
Alfonso e Teresa
alfteresa at libero.it
Wed Aug 24 13:53:03 PDT 2005
----- Original Message -----
From: Sincobas
To: Undisclosed-Recipient:;
Sent: Wednesday, August 24, 2005 1:07 PM
Subject: Fw: Sostegno al SULT e ai lavoratori del trasporto aereo in sciopero
SULT e diritti sindacali negati
* comunicato stampa S.In.Cobas da utilizzare in tutte le situazioni lavorative a sostegno della lotta del SULT, una lotta emblematica che ci permette di mostrare concretamente ai lavoratori di tutte le categorie cosa intendiamo quando parliamo di monopolio della rappresentanza da parte di CGIL-CISL-UIL e di democrazia sindacale negata;
* gli ultimi due comunicati stampa del SUL sulla vicenda.
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Sindacato intercategoriale dei comitati di base
SinCobas
sede nazionale: via Pietro Calvi 29 - 20137 Milano / tel. 02.7492485 - fax 02.7492503 / sincobas a libero.it
comunicato stampa
Diritti sindacali sotto attacco
Democrazia sindacale o ritorno ai sindacati gialli? Il SINCOBAS con il SULT contro la precettazione del ministro Lunardi!
UNO SCIOPERO PER LA DEMOCRAZIA SINDACALE CHE CI RIGUARDA!
dichiarazione di Paolo Sabatini - Coordinatore nazionale del Sincobas
Il ministro Lunardi annuncia che le hostess e gli assistenti di volo che decideranno di aderire allo sciopero indetto dal SULT per il 30 e 31 agosto verranno precettati, Martone rincara la dose annunciando multe da 250 a 500 euro per ogni scioperante. Secondo il presidente della Commissione di garanzia sugli scioperi non ci sarebbe nessun grave attacco all'ordine costituzionale. Dichiarazioni prevedibili che non fanno che confermare la gravità della situazione in cui versano i diritti e le libertà sindacali in questo paese.
Meno scontate, benché prevedibili, le dichiarazioni di alcuni esponenti di CGIL CISL e UIL che si schierano con la controparte nell'intento di "preservare" una cristallizzata rappresentatività sindacale di cui detengono il "monopolio" grazie ad una normativa capestro che favorisce i sindacati più sensibili alle sirene della controparte.
La mancata firma del contratto nazionale da parte della FIOM nella scorsa tornata contrattuale perché considerato penalizzante per i lavoratori aveva evidenziato lo stesso problema. La domanda a cui rispondere è questa: è accettabile che l'Alitalia decida di "cancellare" unilateralmente la rappresentatività di un sindacato come il SULT solo perché non ha firmato un accordo sindacale ritenuto dannoso per i lavoratori? Il tema è di primaria importanza e dovrebbe stare a cuore a tutti i sindacati che dicono di difendere gli interessi dei lavoratori. Se questo fosse davvero l'intento di tutti, come non pensare di potersi prima o poi trovare nella condizione del SULT o della FIOM? La realtà è che i sindacati confederali ed autonomi - che firmano i famosi contratti che ben conosciamo e che contribuiscono a confermare la loro "rappresentatività" - dei lavoratori ormai non vogliono neanche più sentire il parere visto che rifiutano perfino di mettere nero su bianco che un contratto vale se lo approva almeno la maggioranza dei destinatari dello stesso. Quello a cui puntano ormai da anni è il riconoscimento che viene loro dalla controparte e ciò è tanto più raggiungibile quanto più si abbandonano gli interessi dei lavoratori e si "adottano" quelli della controparte.
Il Sincobas condivide la decisione dei lavoratori aderenti al SULT di dichiarare lo sciopero nel periodo cosiddetto di "tregua": una scelta coraggiosa per cercare di contrastare l'attacco alle libertà sindacali garantite dalla costituzione per se stessi e per tutto il mondo del lavoro. Per questo meriterebbero il sostegno attivo di tutti i lavoratori e delle loro organizzazioni sindacali. Come Sincobas non mancheremo di fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità.
Milano, 23 agosto 2005
Ufficio Stampa Sincobas
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COMUNICATO STAMPA 22 AGOSTO VERTENZA SULT - ALITALIA
Tra le dichiarazioni pubblicate oggi sui giornali in merito alla vertenza Sult-Alitalia, "spiccano" quelle del Prof. Ichino e quella di una esponente confederale della Cgil.
Per quanto riguarda il Prof. Ichino, il suo intervento sul Corriere della Sera sprizza odio e falsità da tutti i pori: si parla di un sindacato che sa solo scioperare e non firma mai nulla e quindi, secondo lui, la decisione di cancellare questo sindacato non è solo opportuna, ma anche tardiva.
Caro Prof. Ichino, chi le ha fornito tali false informazioni, da lei sicuramente non verificate, non le ha detto che il Sult rappresenta il maggiore sindacato di Alitalia, che ha sottoscritto Contratti ed Accordi con vari Governi, con l'Alitalia e con tante altre aziende dei trasporti, che tra gli assistenti di volo rappresenta da solo quasi la metà di tutto il personale sindacalizzato, che ha trattato e sottoscritto i contratti di questa Categoria dal 1994 ad oggi, compreso l'ultimo contratto di lavoro del settembre 2004.
Caro Prof. Ichino, le sue accuse senza fondamento rappresentano esclusivamente una presa di posizione spocchiosa, nervosa, di parte e condita con numerose e scontate falsità: quando si ricorre a bugie vuol dire che non si hanno valide argomentazioni.
Siamo pronti ad un confronto, anche pubblico, su questi temi e al tempo stesso richiediamo formalmente al Corriere della Sera la facoltà di poter replicare ad accuse che riteniamo offensive, false e lesive dell'immagine di un sindacato democratico come il Sult.
Per quanto riguarda invece le dichiarazioni di alcuni sindacati, rimaniamo esterrefatti da ciò che ha detto la Signora Nicoletta Rocchi (Segr. Naz. Confederale CGIL con delega ai trasporti):" Non ho simpatie particolari per Cimoli, ma in questo caso è impossibile non dargli ragione ... " "... l'azienda fa bene ad andare avanti così e a non subire i ricatti del Sult..." .
Queste affermazioni gravissime fanno tremare i polsi di ogni sincero democratico se si pensa che emergono da una rappresentante sindacale che dovrebbe tutelare i lavoratori, il diritto e la democrazia.
Quella stessa Cgil che tra i metalmeccanici non ha sottoscritto il Contratto Nazionale ma non ha subito alcuna "ritorsione" - giustamente - aggiungiamo noi.
Quella stessa Cgil che proprio tra gli assistenti di volo, se si applicassero la stessa legge del pubblico impiego, non avrebbe neanche il livello minimo di rappresentanza per poter negoziare ... insieme a Uil e Ugl.
Come può un sindacato appoggiare la posizione di un'azienda che elimina la maggioranza della rappresentanza di una categoria ? Che sindacato è ?
Noi, al contrario, continuiamo a credere che un sindacato realmente democratico debba sempre e necessariamente difendere la libertà sindacale, la democrazia, i lavoratori ed il loro diritto di poter scegliere da chi essere rappresentati.
Ma queste dichiarazioni ci fanno pensare che gli interessi che si stanno giocando in questa partita sono ben altri e che si stanno utilizzando tutti gli strumenti, leciti o meno, per tentare di soffocare una giusta rivendicazione dei lavoratori e di nascondere un'iniziativa aziendale violenta, antidemocratica e incostituzionale.
E' ora che le istituzioni ed ogni partito, di destra, di centro e di sinistra, si esprima su questa vicenda e dica chiaramente al Paese se la democrazia sindacale è definitivamente morta.
I lavoratori non staranno a guardare !
Settore Assistenti di Volo
Fiumicino, 22 Agosto 2005
Comunicato stampa
SULT - ALITALIA
Nulla di fatto nell'incontro con la Commissione di Garanzia: sciopero confermato
Si è svolto oggi l'incontro previsto con la Commissione di Garanzia, nel merito della vertenza in atto con Alitalia.
Lo sciopero del 30 e 31 agosto è stato purtroppo confermato a seguito della mancata conciliazione tra le parti. Era infatti più che prevedibile che incontri separati (Alitalia - Commissione e Sult - Commissione) non avrebbero portato a nulla.
Rimane confermato anche il nostro giudizio fortemente critico e negativo nei confronti della Commissione stessa, che è ormai diventata esclusivamente uno strumento per soffocare il diritto di sciopero, senza neanche tutelare il diritto dell'utenza, in quanto dalla non risoluzione delle vertenze, giudicate a senso unico dalla Commissione, i conflitti aumentano invece che diminuire.
Ora ci aspettiamo che il Governo, come preannunciato dal Ministro Maroni, si faccia promotore di una mediazione, di un incontro congiunto nel quale affrontare seriamente i problemi reali di questa vertenza.
I tempi sono stretti ma sufficienti per evitare lo sciopero del 30 e 31 agosto, a condizione che esita una reale volontà di risolvere i problemi sul tappeto e che non si pongano pregiudiziali da parte aziendale.
Alle forze politiche di ogni schieramento, chiediamo che facciano sentire la loro voce in modo forte e chiaro a difesa della democrazia, della libertà sindacale prevista dalla Costituzione italiana e del diritto di ogni lavoratore a poter scegliere liberamente il proprio sindacato.
L'opinione pubblica, i cittadini, i lavoratori italiani, devono capire che questa è tutt'altro che una battaglia corporativa: al contrario è una vertenza che sta facendo emergere, giorno dopo giorno, le reali contraddizioni esistenti in Italia nel merito della rappresentanza sindacale e più in generale della democrazia.
Gli assistenti di volo, i lavoratori di Alitalia e dei trasporti, reagiranno con determinazione a questo ennesimo atto violento e antidemocratico e non si fermeranno neanche rispetto ad atti autoritari che non riterremmo legittimi.
Settore Assistenti di Volo
Fiumicino, 22 Agosto 2005
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