[Imc-torino] report sabato 24

ombra ombra a riseup.net
Mar 27 Feb 2007 03:04:42 PST



Report riunione Torino sabato 24 febbraio


QUESTIONE MACCHINA
La riunione è stata spostata dalla radio all'hacklab per poter terminare
l'assemblaggio del server. Come anticipava Elettrico in una mail
precedente la
macchina c'è. Non è una macchina super potente, ma sufficiente a tener su
quello che ci interessa.
Su di essa è stato installato Oscailt, un cms vivissimamente consigliato di
SiBa.
Abbiamo dato uno sguardo tutti insieme a come funziona e a chi lo sta usando.
Per esempio:
http://www.indymedia.ie/
http://www.indymedia.ie/oscailt/
Sempre come anticipato da Elettrico, la macchina se ne starÃ
verosimilmente in
haclkab, soluzione che è sembrata la più sensata: a due passi da casa di
Elettrico e no rumore nella mia stanza.
Quando sarà on line ne avremmo accesso tramite pw e potremo iniziare a
pacioccare e capire un po' che si può fare e come funziona Oscailt.
Se ne è parlato un po', l'idea sarebbe comunque quella di iniziare a
vagliare
qualunque possibilità testando qualsiasi opzione e poi, via via, mantenere
solo le cose che garbano.

[Abbiamo parlato anche della macchina di cui parla ameba in italy process:
bisognerà discutere se, una volta aperta piemonte.indymedia ci faremo
ospitare
lì sopra. Per ora ho avuto la sensazione che siamo per questa soluzione
qui. La
macchina e i costi sono questi qui:
http://lists.indymedia.org/pipermail/italy-process/2007-February/0223-kd.html]

QUESTIONE LISTA NUOVA PER IL PROCESS
Non avendo capito che la vecchia lista imc-torino, quella su cui maska diceva
di iscriversi in una mail di stamane per intenderci, avevo richiesto la sua
apertura.
Essa è aperta -manderò il process su di essa, su bagnacaoda e si italy
process- quindi ovviamente quella useremo per le discussioni sul process che
possono iniziare.
Mi è giunta risposta alla richiesta di riaprire sta lista mai chiusa a cui
rispondo tra poco dicendo che sono demente. Subito dopo, come promesso giorni
fa, scrivo a new mandando il link di iscrizione a imc-torino e chiedendo
ad un
guardone di iscrivercisi.
Quindi direi che la questione lista per il process è bell'e risolta.

CHIACCHIERE CHE DANNO IL LA AL PROCESS
Mentre Elettrico smanettava sul server abbiamo approfittato dell'attesa per
qualche chiacchiera su come vogliamo e immaginiamo piemonte.indymedia.org.
Abbiamo toccato vari temi che uscirono qua e là già nella defunta intaly e
nell'attuale italy-process.

***Policy***
La policy sarà nazionale e condivisa da tutte le comunità locali? Oppure
ognuno farà riferimento ad una policy completamente slegata dalle altre?
A molti piaceva la Policy di indymedia italia così com'era. In sostanza si
tenderebbe a mantenerla con qualche variazione, cioè non sostanziali
cambiamenti, ma puntualizzazioni e spiegazioni più approfondite di alcuni
punti.
Innanzi tutto una rispolverata per chi è "nuovo" o quasi sulla Policy che
italy.indymedia si diede anni fa:
http://italy.indymedia.org/news/2002/07/64468.php
Abbiamo chiacchierato di:
-> L'annosa questione fotografie.
In prima battuta c'è stato un certo consenso sull'idea di aggiungere alcune
righe che sensibilizzino chi pubblica immagini e video a farlo con cautela
evitando di procedere in casi dibbi, magari con due righe su quanta merda si
può combinare e sul fatto che indymedia tutela la sicurezza delle persone al
di là del fatto che le foto possano farle gli sbirri. Non male anche un
howto
sull'editing delle immagini.
In secondo luogo: come fare a tutelare la privacy ed evitare deliri quando ci
sono cortei o azioni calienti? Idee varie: controllare le immagini via via
che
si pubblicano? Pare inutile: lavoro assurdo per gli admin e non utile nè
sicuro perchè anche pochi sencondi on line dopo la pubblicazione sono
sufficienti perchè un'immagine possa essere disponibile.
Sospendere la pubblicazione di foto fino a corteo finito? Poi, a corteo
finito,
se non ci sono stati problemi si autorizzano le pubblicazioni tentate in
massa?
Anche questa soluzione lascia perplessi: potrebbero arrivare denunce per
cortei
anche un sacco di tempo dopo (vedi mayday del 2002). Insomma, questione
aperta...
-> Link diretti a siti di merda.
Spezzare i link ad ogni post pubblicato che inviano a siti di merda
(memori dei
migliaia di post su italy che inviavano a forzanuova.org e robe simili) è
una
sbattimento senza senso. Si pensava di compilare un elenco di siti dei quali
indy non vuole link diretti dai post e impedire la pubblicazione dei post che
li contengano. Ovviamente l'elenco sarebbe consultabile per chi pubblica,
nonchè modificabile in qualsiasi momento.
-> Privacy e dati sensibili.
Editare sempre e comunque i dati ampliando il punto della policy su questa
questione qui sottolineando come indy edita sempre i dati sensibili anche se
presenti altrove, poichè per indy la tutela di tali dati è scelta politica.

***Rapporto coi posti***
Ci interessa relazionarci con case occupate e cs? E se sì, quale tipo di
relazione?
Tempo fa Indymedia andava nei posti a fare seminari e workshops su come si
pubblica, come funziona e come si consulta Indy. Ci interessa ancora
farlo? In
che forma?
La discussione su questo punto mi è parsa piuttosto nebbiosa, anche perchè
interrotta spesso, ma mi è parso che siamo più per il no che per il sì.
Cioè mi semra di aver colto che non ci si vuole relazionare coi posti in
modo
diverso, più assiduo e stretto di quanto non si voglia fare con altre
realtà .
Insomma, il trend è che Indy non sia bacheca nè mezzo pressochè solo di
quella parte di movimento, come sembrava che stesse prendendo la piega
dell'ultimo periodo.

***Denari***
Come troviamo i soldi con cui pagare in futuro un server e della banda per
piemonte.indymedia.org? Se decidiamo di stare sulla macchina che dice ameba
(vedi sopra), i costi dovrebbero stare intorno ai 1300 euro all'anno,
quindi in
media 100/120 euro al mese da smazzarsi tra tutti i nodi locali.
Ovviamente sembra più sensato a tutti aspettare di quagliare qualcosa e di
aprire prima di fare iniziative benfit, che chiedere soldi per i fantasmi non
è mai bello nè saggio.
Comunque si pensava, una volta partiti, di concentrare la ricerca di fondi
con
iniziative più grandi che tirino un po' di gente e facciano entrare tot
soldi
insieme (cene, feste, e simili), piuttosto che faticare come degli scemi e
andare in giro a mille serate con banchetto e materiali.
Questo non esclude fare materiale e fare banchetti, solo che essi non
diventino
il cardine delle entrate, sennò diventa sbattimento che fa entrare tre
euro per
volta e vincola ad essere presenti ad un milione di serate con l'ansia di
pagare
banda e macchina.
Feste e cene farebbero entrare più soldi insieme e permetterebbero di
fare il
resto con più calma.
E infine l'idea delle 'cartoline', simil-flyer che
brevemente spiegano il come pubblicare su indy da distribuire in locali
vari, cs, case occupate, ecc...



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Gli avvoltoi aspettano. Non hanno fretta. Prima o poi qualcosa confermera'
il loro aspettare. E saranno contenti.


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