[Imc-torino] abbozzo policy

e c erigoo a gmail.com
Lun 12 Mar 2007 19:04:32 UTC


Il 11/03/07, fat a inrete.it < fat a inrete.it> ha scritto:
>
> bionda scrive:
>
> >**Noi non censuriamo nulla.**
> >lapalissiano. lo lascerei paro paro, grosso, in grassetto
> e sottolineato :P
>
> vedo una contraddizione con la questione dell'editing dei
> nomi e delle foto... o no? Sì. sì. sì!


in effetti una sorta di censura c'è dal momento che si nascondono un certo
tipo di contenuti. ma cosa si scrive, "noi non censuriamo nulla, anche
se..." ??? secondo me è palese che la policy spiega a chi si collega come
vengono "organizzate" le notizie sul sito.

>**Il gruppo di lavoro che si occupa di gestire il
> newswire del sito di indymedia italia si è dato questa
> Policy Editoriale**
>
> io direi:
> "Il gruppo di lavoro che si è costituito per dar vita a
> indymedia piemonte e che si occupa di gestirne il newswire
> si è dato questa policy editoriale. La policy, pur
> nell'alveo del network indymedia,  potrà sempre essere
> ridiscussa, qualora il gruppo lo ritenga necessario. Il
> gruppo di lavoro può allargarsi per cooptazione."


io sono d'accordo su questo, anche per quanto riguarda il non avere per
forza una policy nazionale, anzi...

>poi aggiungerei qui, in preambolo, che i post che non
> rispettano la policy
> >che segue non vengono eliminati ma vengono occultati, e
> restano quindi
> >visibili e consultabili in una pagina diversa dalla home
> (link della
> >pagina coi post occultati), così non stiamo a ripeterlo
> nei punti della
> >policy ogni tre per due.
>
> Ritengo che ci si debba porre qui il problema dei post
> "pericolosi", ossia quei post che non basta siano nascosti
> ma è necessario siano fatti sparire del tutto.


mi sembra che il punto dopo a proposito dei post "pericolosi" chiarisca che
quello è l'unico caso di editing dichiarato sui contenuti. poi se vogliamo
dargli evidenza all'interno della policy mi trovi pienamente d'accordo. cmq
è un  punto che dobbiamo ancora chiarirci...

Dubbio. Siamo sicuri di sapere cosa sia "pubblicità
> commerciale"? Faccio un esempio. Ci sono libri e giornali
> autoprodotti da gruppi o editrici non commerciali (nel
> senso che non guadagnano soldi) ma che sono obbligati per
> sopravvivere e continuare a pubblicare a fissare un
> prezzo, un abbonamento, o a richiedere sottoscrizioni. Io
> ritengo che, sebbene,la "forma" possa apparire simile a
> quella di qualsiasi inserzione commerciale, ci troviamo di
> fronte a situazioni nei fatti ben diverse e che quindi non
> si debba editare.


beh, per "pubblicità commerciale" si intende, e possiamo sottolinearlo, che
è finalizzata a vendere un prodotto o un evento che ha finalità commerciali
e non di sostentamento di realtà no profit.


> Io mi limiterei a hiddare la propaganda elettorale (che ha
> canali e soldi a disposizione) ma sul resto preferirei una
> scelta elastica. Faccio un esempio. Se un comunicato sul
> tav lo pubblica un centro sociale lo si lascia e se lo
> stesso comunicato lo pubblica rifonda lo si hidda? Non
> paia assurdo: ho fatto quest'esempio perchè a Bussoleno
> rifonda ed un cs di Torino stanno nello stesso comitato no
> tav.


beh, mi sembra che sia difficile fare dei distinguo, le eccezioni, in quanto
tali sono fuori regolamento... quindi intenderei tutta la policy flessibile
in casi particolari e con il consenso della lista... o con buonsenso :) (è
lunedì e sono così ottimista... la psichiatria fa miracoli :P)



io specificherei che "se in un post vi sono minacce o
> insulti a persone o a gruppi questo viene nascosto" Mi
> resta però un dubbio: "Prodi merda" è insulto o polemica
> politica? Ci vorrà un po' di saggezza, tuttavia se si
> applicasse in modo un po' rigidino questo punto è
> probabile che il livello delle polemiche non scadrebbe in
> basso come spesso è accaduto in passato.
>

 "prodi merda" e' semplicemente no info, no? cmq io su questo direi che se
si distingue tra "completare" e "commentare" una notizia, ci darebbe la
possibilita' di spostare i commenti in una sezione apposita e lasciare sul
nw solo cio' che e' notizia o approfondimento.


> >che va anche bene così. ma bisogna togliere o modificare
> l'ultima parte. o
> >in alternativa mettere su un forum. a me interessa poco o
> niente e mi è
> >sempre interessato poco e niente del forum. ma
> parliamone, magari mi
> >convincete che è utilissimo :P
>

beh, i commenti sarebbero da forum, no?

 >Per me i messaggi "palesemente scritti al Viminale oppure
> >raccapriccianti" sono no info e quindi vanno nascosti. Non
> è vero, e lo sappiamo bene, che si innesca un meccanismo
> "naturale" di risposta collettiva. Nessuno e noi per primi
> ha voglia/tempo di passare ore a ribattere cazzate o
> orrori.
> Non capisco questo timore di nascondere. Alla fine, se si
> sbaglia, potrebbe, questo sì, innescarsi un meccanismo di
> "risposta collettiva" che ripeschi dalla quarantena i
> nascosti.
>

mah... io invece non capisco come scrivere in policy quello che tu dici... e
trovo piu' limpido e meno interpretabile da chi amministra il sito non far
diventare l'hiding una prassi su contenuti non nettamente giudicabili (penso
ad eventuali conflitti che potrebbero nascere) e ribadisco che se c'e'
consenso in lista che si puo' nascondere "materiale raccapricciante etc etc"


 >3) Indymedia edita, cioè sostituisce con xxxx,
> *qualunque* dato sensibile
> >possa essere presete nei post (nome, indirizzo...)
> riguardante *chiunque*.
> >Non ci importa se tali dati possano essere disponibili
> altrove o già
> >pubblici (per esempio pubblicati su altri siti). Per
> Indymedia la scelta
> >di tutelare l'anonimato e la privacy è una scelta
> fondamentale e politica.
>
> Bella dichiarazione di principio che andrebbe tuttavia
> "calibrata". Mi spiego. La polizia ingabbia x y e z e sul
> sito di (che so?) Repubblica ci sono nomi, cognomi,
> indirizzi. Mi pare ipocrita cancellare dati che tutti
> possono trovare altrove. Non solo. magari trovare il nome
> di uno può aiutare a mettere più rapidamente in moto
> meccanismi di solidarietà e mutuo appoggio.
> Per me rispetto della privacy è altra cosa dal nascondere
> quello che è sotto gli occhi di tutti.
>

su questo non sono per niente d'accordo, a me piace che sia nostra esplicita
scelta come media, non mettere in piazza nomi e dati di persone ANCHE SE GLI
ALTRI LO FANNO... e non trovo per niente ipocrita distinguerci in questo,
anzi...


> Come molti sanno io non sono d'accordo. A mio parere la
> questione "foto" è palesemente mal posta.
> Il punto non è quali foto si pubblicano e quali no, perché
> la questione va affrontata a monte. Per me ci sono foto
> che vanno fatte e foto che non vanno fatte. Ci sono
> situazioni in cui si fotografa e si pubblicano poi
> tranquillamente le foto senza farsi pippe e ci sono
> situazioni in cui le foto non si fanno per cui non c'è
> niente da pubblicare.
> In qualsiasi manifestazione la polizia si impadronisce
> delle macchine solo quando le foto documentano violenze
> degli uomini in divisa, altrimenti, per il mero piacere di
> avere la foto di uno di noi a bassa risoluzione, non si
> prendono certo il disturbo. I fotografi della polizia
> dispongono di macchine che fotografano il pelo del culo di
> gente vestita e incappottata: che se ne fanno delle nostre
> foto da macchinetta?
> Mi piacerebbe un approccio meno "ideologico" e più pratico
> alla questione.
>

sono d'accordo che sulla questione foto c'e' parecchio da discutere...
cmq anche se ci sono situazioni in cui le foto non si fanno, molti le fanno
e le pubblicano lo stesso... quindi prima di tuttio ci va sensibilizzazione
efficace e pragmatica e non ideologica, poi ci va responsabiloita' da parte
nostra  acoprire e filtrare le foto in caso di eventi eccezionali.

________________________________________________________________________
in generale non capisco la logica di considerare la policy come le tavole
della legge, scritte da dio, prive di eccezioni e non modificabili...
secondo me si puo' scrivere che la policy puo' essere sovradeterminata dalla
lista in casi eccezionali e con il consenso della lista.

a questo punto sarebbe da chiarire se il metodo del consenso ci piace e
funziona pero'...

sono stanco, massacratemi.
cia

erigo
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