[Imc-torino] [Fwd: [Italy-process] Report meeting I D.C. (dopo la chiusura)]

ombra ombra a riseup.net
Mer 28 Nov 2007 14:56:53 PST


> le mie personali opinioni sulla situazione psicosomatica di indymedia
> italia le rimando ad un incontro, vorrei solo stigmatizzare una cosa che
> ho già fatto presente in chat ricevendo l'approvazione di persone che
> erano al meeting (ovviamente in query, come sempre): raccontare, nella
> parte di report dai vari nodi locali, che minchia troppo la gggente
> pubblica, è una cosa falsa. tra l'altro palesemente falsa, perchè
> andando sui vari nodi - di test e non - ci sono sì articoli e cose, ma
> tanto per fare un esempio noi in 10 articoli racchiudiamo 4 giorni 4. va
> bene, non è che bisogna pretendere che sia come indymedia italia dove
> ogni giorno venivano postati 300 articoli, ma da qui a raccontarsi che
> ci sono "buoni rapporti col territorio" o che "vengono pubblicate molte
> notizie" ecc ecc secondo me vuol dire partire col piede sbagliato.

In effetti questo l'ho un po' notato anche io. Poi è vero che ci sono
differenze tra nodo e nodo a seconda di come e quanto lavoro è stato
fatto, pero' è sicuramente vero che raccontarsi cose non vere, non è
consigliabile. In ogni caso, mi pare che ci fosse poca enfasi sul numero
in sè, quanto sulla qualità dei post. E per qualità non intendo il pregio
piu' o meno giornalistico o legato al tipo di report, quanto al fatto che
lo spam e la merda fossero calati notevolmente e che molte realtà
organizzate e non e alcuni singoli avessero reiniziato a postare i loro
contenuti sui siti. C'era pero' la consapevolezza, e questo forse dal
report non viene fuori, che la situazione NON è quella della vecchia indy
e che ci vorrà tempo per tornare su numeri simili.

> l'analisi della situazione deve essere lucida e, soprattutto, cinica. se
> ce la si canta e ce la si suona si torna esattamente al punto di
> partenza, dove indymedia era troppo ok sempre, dove non si sapeva
> valutare la reale situazione.

vero. E ti dico che per la prima volta ho visto analisi di indymeid ae
della relatà che "volavano basso", sul reale e su quello che si puo' e
rtiesce a fare. Molti hanno proposto di tornare subio ai livelli
collaborativi e di scritturta colletiva di indy italia e sostenevano che
£giocare al ribasso" fosse poco. Io personalmente credo che se si vuole
ri-costruire qualcosa con un senso, si debba darse degli obbiettivi e
raggiungerli a passi lenti e ben costruiti.

> questo secondo me tradisce la fretta di mettere in piedi un qualcosa di
> nazionale, che posso pure umanamente capire, ma che non può portare a
> niente di positivo: un gruppo nazionale composto da gruppetti di persone
> che se la credono o cmq se la raccontano non può partire con delle basi
> di analisi e critica decenti.

esatto, ma io credo e spero non sia questo. le energie collaborative che
ho visto a sto meeting mancavano da un po'.

> poi probabilmente il report è un riassunto e mancano molte parti di
> discussione, ma devo dire la verità: mi aspettavo qualcosa di più che il
> solito clima da "siamo bravi, facciamo 2342312 cose prossimamente",
> perchè è esattamente lo stesso psuedo cameratismo di prima, né più né
> meno, dove ci si fanno i complimenti, si discute un po' ma non si litiga
> e non si spingono verso l'esterno le bestialità che impediscono di
> ragionare non dico con lucidità ma quasi.

si, il report è una riduzione del discorso, pero' ti assicuro che il clima
non era "siamo bravi", ma "abbiamo la necessità di costruire uno strumento
nuovo". Con tutti i limiti del caso.

> per inciso: se qualcuno di voi mi dicesse che abbiamo un ottimo rapporto
> col territorio e che siamo pieni di gente fremente di pubblicare di
> pubblicare notizie io gli riderei in faccia.

:D
parla per torino. :P

maska

-- 
"Troppi click rendono gli uomini stupidi" [Saggezza Napoletana]

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