[Imc-torino] Fiera del Libro

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Dom 2 Mar 2008 19:35:23 PST




On Sun, 2 Mar 2008 22:22:24 +0100 (CET), "ombra" <ombra a riseup.net> wrote:
> Ecco la mia proposta di feature sulla fiera del libro.
> 
> http://piemonte.indymedia.org/articolohiddato/1333?a=1





> href="http://www.infoaut.org/news.php?id=1141">lanciata</a> dallo
> scrittore Tariq Ramadan l'idea di un <a
> href="http://piemonte.indymedia.org/article/689">boicottaggio</a> alla
> Fiera. Il solo accenno ad un possibile atto di boicottaggio, fa scattare
> la bagarre mediatica, che sposta per giorni il centro del dibattito, come
> lo stesso Ramadan <a
> href="http://www.infopal.it/testidet.php?id=7718">scrive qualche tempo
> dopo</a>. Alla proposta di Ramadan, ne seguono altre [<a
> href="http://www.infoaut.org/news.php?id=1154">1</a> | <a
>
href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=4107&ID_sezione=&sezione=">2</a>].<br>


Due considerazioni

1) Di un possibile boicottaggio se ne parla da fine 2007. Quindi ben prima
dell'arrivo della proposta di Ramadan
2) Io ho qualche problema a mettere Ramadan in una feature. Il personaggio
in questione è un bieco reazionario le cui posizioni su laicità e diritti
femminili sono presi pari passo dal Corano. Non mi sembra proprio il caso
di citarlo quindi.

> Mentre il <a
>
href="http://www.wumingfoundation.com/italiano/Giap/giap20_VIIIa.htm#errori">dibattito
> sterile</a> continua in Italia, 


Probabilmente sono un cagacazzo ma io non considero "sterile" la
discussione sul boicottaggio della Fiera. Il problema, anzi mi pare opposto
cioè la mancanza di dibattito sulla reale efficacia dello strumento.
Invece limitarsi a gridare "al lupo al lupo" avrebbe avuto molto più senso
discutere a chi giovi un boicottaggio di questo tipo. E, personalmente
trovo che gli unici ad avere un beneficio siano i Volli e i Pezzana pronti
a cianciare di antisemitismo verso chiunque critichi Israele. 

> La Fiera del Libro di Torino, vetrina <a
> href="http://www.fieralibro.it/pages/infoSponsor.jsp">sponsorizzata dalla
> Torino on the Move</a>,

Mi sfugge cosa c'entri in questo contesto... 


>come se si potessero in questo modo archiviare <a
> href="http://www.tmcrew.org/int/palestina/">60 anni di occupazione</a> e
> <a
>
href="http://qn.quotidiano.net/2008/03/02/68788-nuovi_raid_gaza_cinque_morti.shtml">un'attualità</a>
> di morti e soprusi. 


Che io sappia la fiera del libro non si è mai posta il compito di
"archiviare i 60 anni d'occupazione". Oltre a ciò mi pare che ci sia un
errore di fondo nel tuo discorso, il problema non sta nella guerra degli
stand per chiudere la questione ma che questo non basta. Si tratta di un
contentino che mette in discussione la celebrazione acritica d'Israele.
Senza citare il fatto che il mito fondante dello stato è basato sulla
cacciata di altra gente dalle proprie case. Idem il fatto che "l'unica
democrazia del Medio Oriente" autodichiarandosi stato degli ebrei scada
pericolosamente in una natura etica che divide i suoi cittadini di Serie A
(gli ebrei) e B (tutti gli altri).  

Il resto direi che va benissimo.

G.






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