[Italy-editorial] Re: [imc-italy] ftr tsunami

garabombo at autistici.org garabombo at autistici.org
Mon Dec 27 08:22:28 PST 2004


maska wrote: 

>>garabombo at autistici.org ha scritto:
>>cosa diciamo di diverso nel fiume di pagine e parole?
>>poi davvero consenso col gianduiotto SiBa: ce lo ricordiamo cosa è Indy
>>media?
>

>io si. me lo ricordo. e mi ricordo nel nel mio concepire indymedia ci sta 
>anche lo sfogo personale, la possibilità di compartecipazione empatica per 
>una roba che ha visto la morte di 23.000 persone. non so se veramente ci si 
>rende conto di questo. 23.000 morti sono quasi come l'intera cittadina dove 
>abito io. perdonami se mi sconvolge e se mi sento di voler esprime re i >miei sentimenti in indy. ma giusto indymedia E' scientismorivoluzionario. >chi si allontana dalle pratiche controinformative delle rivoluzioni e chi >non 
>appare contro-non si sa che, chi mette in mezzo sentimenti e stupore, non >sa usare indy.
>personalmente ero d'accordo con quento diceva SiBa, che mi pare diverso da 
>quanto dici tu, almeno nelle modalità e nei contenuti. mi sforzo perciò di 
>venire incontro alle posizioni di SiBa. ben altro sono i niet perchè non si 
>deve. mah. 
>

quella che tu chiami compartecipazione empatica io personalmente non la 
inserisco in un lavoro che vado a fare su/con indymedia.
tutto qui, preferisco empaticamente partecipare ai disastri senza sentirmi 
in dovere o avere la premura di scrivere qualcosa.
che cazzo vuol dire i niet, ho espresso la mia opinione e mi farebbe piacere 
parlare senza andare oltre. 

punto secondo: provo a individuare una certa continuità ed un certo filo 
comune nei lavori che facciamo come indy e che trovano nella pubblicazione 
in ftr un filo comune nel tempo. davanti a roba simile come disastri etc. 
non riesco a capire poi la nostra compartecipazione empatica su quali basi 
trovi una continuità, se venga determinata dal numero di morti, se sia un 
fatto puramente estemporaneo o altro.
i minatori in cina, i marinai dei sottomarini russi, i profughi delle 
catastrofi in salvador, tifoni e terremoti in asia, la catastrofe del 
terremoto in iran, e tante altre simili.
com'è che non si è detta una parola su queste cose nel tempo?
continuo a pensare che indy stia mettendo sentimenti e stupore in modo 
diverso nel meccanismo della comunicazione indipendente, trovandoli laddove 
altri non li vedono e non davanti alla morte diffusa dopo un terremoto.
detto questo eviterei di parlare di niet e di fare le scale di sensibilità 
perchè io non le misuro nelle bozze di ftr indymedia ma altrove. 

>>è inutile riscriverlo qui ognuno con parole proprie e non è manco
>>questione di policy. totale dissenso
> 
>
>appunto. inutile parlarne no? in fondo non stiamo parlando di compagni 
>arrestati, di rivolte sudamericane o della merda del fmi. stiamo solo 
>parlando della vita umana, che per me ha senso ad acerra come in indonesia.
>ma vabbè, sarà che abbiamo sensibilitrà diverse. 
>
stop it please ;)
garabombo 

>aloha 
>
>maska :/
>---
>((i)) Indymedia Italia - Editorial Team
>.: per modificare la tua iscrizione :.
>http://lists.indymedia.org/mailman/listinfo/italy-editorial 
>
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