[Italy-editorial] Proposta ftr: Copyright, le lobby in cattedra

pwd9148 pwd9148 at inventati.org
Thu Mar 24 06:40:17 PST 2005


Propongo una ftr su un recente accordo tra Moratti e lobby 
del diritto d'autore per fare lezione anti-pirateria nelle 
scuole.

***

Titolo: Copyright, le lobby in cattedra

img: 
http://www.controlapirateria.org/assets/images/SoftwareLicenze.jpg

Nella scuola che cambia sotto i colpi della Moratti, arriva 
una materia nuova: <a 
href="http://punto-informatico.it/p.asp?i=50675">"Esercizi 
anti-pirateria"</a>. Gli studenti delle scuole superiori 
subiranno corsi di <a 
href="http://www.controlapirateria.org/">rieducazione</a>, 
affinché smettano di scaricare materiale coperto da 
copyright via Internet.
<br>
E' un'iniziativa promossa dal Ministero dell'Istruzione, 
dell'Università e della Ricerca e dalle lobby che difendono 
il copyright nell'informatica, nella musica, nel cinema: la 
<a href="http://www.bsa.org/italia">Business Software 
Alliance</a>, la <a 
href="http://www.fpm-antipiracy.it/">Federazione contro la 
Pirateria Musicale</a>, la <a 
href="http://www.fapav.it/">Federazione anti-Pirateria 
Audiovisiva</a>. A causa di queste lobby, scambiare 
programmi, canzoni o materiali video è diventato un <a 
href="http://punto-informatico.it/p.asp?i=52069">crimine 
penale</a>, nonostante sia un'operazione ormai del tutto 
naturale e a costi quasi nulli per chiunque disponga di una 
connessione Internet. Queste associazioni raccolgono le più 
importanti <a 
href="http://www.bsa.org/usa/about/BSA-Members.cfm">aziende</a> 
dell'economia immateriale globale, le stesse che alzano a 
dismisura i prezzi di CD, film e programmi grazie al 
monopolio che assicura loro la proprietà intellettuale. E 
preoccupate dai milioni di adolescenti che scaricano e 
mettono a disposizione in rete opere in formato digitale, 
ora intendono educarli fin dalla scuola. Non si tratta delle 
idee stravanganti di qualche "cattivo maestro": iniziative 
come questa sono l'esecuzione di accordi presi durante 
summit internazionali (dall'<a 
href="http://www.socialpress.it/IMG/toner.pdf">OMC al 
WSIS</a>) dai governi occidentali e grandi imprese, BSA in 
testa.
<br>
Con tutti i difetti che ha la scuola italiana, è difficile 
credere che la materia che mancava fosse proprio il diritto 
d'autore. Ma d'altra parte, Letizia Moratti  ("non è un 
ministro: è l'idea che una parrucchiera ha di un ministro", 
D. Luttazzi) è la stessa che voleva <a 
href="http://italy.indymedia.org/news/2005/02/738287.php">eliminare 
Darwin</a> dai programmi scolastici.
<br>
E la circolazione di informazioni che oggi permette la rete 
potrebbe essere un formidabile strumento di formazione ed 
educazione. La scuola italiana, invece, rinuncerà a 
promuovere ed utilizzare queste risorse, perché proprio le 
reti telematiche sono il principale nemico delle lobby del 
diritto d'autore. Ma una delle "3 i" della scuola del 
Berlusca e della sua cotonata cortigiana non era proprio 
Internet? Meno male che gli studenti Internet la conoscono 
già molto bene, e sanno farne uso improprio.




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