[Italy-editorial] Giorgiana Masi
gb
gb at ecn.org
Fri May 12 02:08:40 PDT 2006
30 primavere passate
Oggi come allora: manganellate,vite spezzate,sentenze archiviate...
12 maggio 1977, nell'anniversario della vittoria referendaria sul divorzio, i
radicali decidono di tenere un sit-in in piazza Navona, nonostante l'assoluto
divieto di manifestare in vigore a Roma dopo la morte, il 21 aprile,
dell'agente Passamonti nel corso di scontri di piazza. Il movimento e i
gruppi della nuova sinistra aderiscono all'iniziativa, per protestare contro
il restringimento degli spazi di agibilità politica e il pesante clima
repressivo, favorito dall'appoggio esterno del PCI al cosiddetto "governo
delle astensioni", il monocolore democristiano guidato da Andreotti. Per far
rispettare, a qualsiasi costo, il divieto, il Ministro dell'Interno Francesco
Cossiga schiera migliaia di poliziotti e carabinieri in assetto di guerra,
affiancati da agenti in borghese delle squadre speciali, in alcuni casi
travestiti da "autonomi". Fin dal primo pomeriggio la tensione è molto alta.
A quanti difendono il diritto di manifestare con brevi cortei e fortunose
barricate, le forze di polizia rispondono sparando candelotti lacrimogeni e
colpi di arma da fuoco. Anche numerosi fotografi, giornalisti, passanti e il
deputato Mimmo Pinto sono picchiati e maltrattati. Con il passare delle ore
la resistenza della piazza si fa più decisa, e vengono lanciate le prime
molotov. Mentre nelle strade sono in corso gli scontri, i parlamentari
radicali protestano alla Camera contro le aggressioni e le violenze della
polizia, fra gli insulti di quasi tutte le forze politiche. Mancano pochi
minuti alle 20 quando, durante una carica, due ragazze sono raggiunte da
proiettili sparati da Ponte Garibaldi, dove erano attestati poliziotti e
carabinieri. Elena Ascione rimane ferita a una gamba. Giorgiana Masi, 19
anni, studentessa del liceo Pasteur, viene centrata alla schiena. Muore
durante il trasporto in ospedale.
Le chiare responsabilità emerse a carico di polizia, questore, Ministro
dell'Interno, porteranno il governo a intessere una fitta trama di omertà e
menzogne. Cossiga, dopo aver elogiato il 13 maggio in Parlamento "il grande
senso di prudenza e moderazione" delle forze dell'ordine, modificherà più
volte la propria versione dei fatti. Costretto dall'evidenza ad ammettere la
presenza delle squadre speciali - tra gli uomini in borghese armati furono
riconosciuti il commissario Gianni Carnevale e l'agente della squadra mobile
Giovanni Santone - continuerà però a negare che la polizia abbia sparato, pur
se smentito da vari testimoni e dalle inequivocabili immagini di foto e
filmati. L'inchiesta per l'omicidio si concluse nel 1981 con una sentenza di
archiviazione del giudice istruttore Claudio D'Angelo "per essere rimasti
ignoti i responsabili del reato".
Il testo è preso interamente da invisibili, chi pensa sia interessante fare
una ft prendendo spunto da questo, per gli omicidi e la violenza della
repressione in questi 30 anni
Ciao
----
.::Gb::.
gpg key available :
gpg --keyserver pgp.mit.edu --recv-keys 0x585C5F62
---
La solidarietà delle masse popolari rafforza la Resistenza dei rivoluzionari
prigionieri alle pressioni e alle promesse della borghesia, la Resistenza dei
rivoluzionari prigionieri rafforza la Resistenza delle masse popolari al
progredire della crisi del capitalismo.
-------------- next part --------------
A non-text attachment was scrubbed...
Name: not available
Type: application/pgp-signature
Size: 189 bytes
Desc: not available
Url : http://lists.indymedia.org/pipermail/italy-editorial/attachments/20060512/8123d21a/attachment.pgp
More information about the Italy-editorial
mailing list