[Italy-intro] Patto "segreto" Italia-Stati Uniti del 1954?

sergio.falcone at fastwebnet.it sergio.falcone at fastwebnet.it
Wed Oct 5 06:31:14 PDT 2005


Caro Marco,

vorrei poter condividere un po' del tuo ottimismo.
La sinistra è deceduta, e da tempo.
Il movimento anarchico, che poteva essere un'alternativa, è stato fatto a
pezzi.
Non ho fiducia alcuna nel personale politico, di qualsivoglia collocazione.
A cominiciare dalla mia generazione, dagli ex del '68, tutti ben piazzati
e a suon di miliardi.
Generazione per l'appunto di egoisti, opportunisti, saccenti, presuntuosi
e pentiti di lusso.
Classe dirigente, ora come allora.
Il popolo tace ed acconsente. L'unico problema che sembrano avere le masse
è quello di capire chi è il padrone di turno, per andargli a leccare il culo.
Condivido lo scoramento di Elsa Morante.
La storia? Uno scandalo che dura da diecimila anni.
Buona fortuna, per il tuo ottimismo.
Io confido oramai solo nel regno dei cieli,
ammesso e non concesso che ne esista uno...

sergio falcone


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>-- Original Message --
>From: "Marco De Angelis" <deangelismarco a hotmail.com>
>To: italy-intro a lists.indymedia.org
>Subject: Re: [Italy-intro] Patto "segreto" Italia-Stati Uniti del 1954?
>Date: Wed, 05 Oct 2005 09:56:47 +0000
>Reply-To: Benvenut* nella lista italy-intro <italy-intro a lists.indymedia.org>
>
>
><html><div style='background-color:'><DIV class=RTE>
><P>Mi sento in dovere di intervenire siccome sono stato l'artefice di questa
>discussione: sono io ad aver richiesto informazioni sul patto segreto
>Ita-Usa del '54.</P>
><P>Dal mio punto di vista bisogna far chiarezza su determinati concetti:
i
>politici sono per definizione dei "moderati", che devono (ed è il loro lavoro)
>cercare dei compromessi tra le diverse fazioni ("centro", "destra", "sinistra")
>per approvare delle leggi che in linea di massima servono a gestire al "meglio"
>lo stato.</P>
><P>Uno degli attuali e fondamentali problemi italiani è che Berlusconi
>non è un politico. Infatti non ha mai cercato di discutere le leggi (e notare
>che tutte le leggi sono state scritte SOLAMENTE per risolvere
>i suoi problemi personali...) con altre forze politiche.</P>
><P>Questo si chiama regime personale? Personalmente credo di si... Personalmente
>credo anche che i politici di "sinistra" (l'attuale opposizione, comperso
>Bertinotti, ovviamente) non abbiano MAI capito la gravità della situazione
>ma sono molto lontani dal cambiare o dal lasciare il posto a gente
>che possa risolvere meglio la situazione. Perchè? Perchè non hanno mai
>fatto nulla nella vita se non il politico di professione... Dite che sono
>qualunquista? Direi di no: a mio avviso bisogna cambiare proprio questo.
>Bisogna infatti che i futuri nuovi politici siano dei "tecnici". Ovvero
dei
>lavoratori. E che il loro mandato sia a tempo ben determinato.. Tutto qui.</P>
><P>Per quanto poi riguarda la gente che se ne frega... Bhè, finchè c'è da
mangiare
>è difficile pensare ai problemi del proprio paese: bisognerebbe appunto
>pensare e questo comporta uno sforzo che non viene visto come necessario.
>Ma non ritengo sia un problema: il popolo (qualsiasi popolo) si muove e
decide
>solo se capisce PERCHE' si deve muovere. E quindi il problema ricade sempre
>sulla dirigenza dei partiti...</P>
><P>La mia conclusione è che le cose cambiano, sempre. Anche se non ce ne
accorgiamo,
>perchè la società è in movimento (lento ma inesorabile) e nonostante
>in Italia la classe politica non abbia mai capito in tempo i cambiamenti,
>è sempre riuscita, in RITARDO, a fare delle scelte in funzione della società
>(vedi aborto, vedi divorzio, ecc...). L'ottimismo non l'ho ancora perso
e
>l'interesse mai lo perderò...<BR><BR>Saluti,</P>
><P>Marco</P></DIV></div><br clear=all><hr>Personalizza la tua comunicazione,
con immagini, sfondi ed emoticon.
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