[Italy-intro] Patto "segreto" Italia-Stati Uniti del 1954?
sergio.falcone at fastwebnet.it
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Thu Oct 6 01:53:58 PDT 2005
Caro Marco,
la tua risposta è la replica di chi accetta l'esistente, ahimé!, con tutte
le sue regole immonde.
Nessuna meraviglia, sei più giovane di me e ti sei formato in un'altra epoca.
Dico che la sinistra è morta, perché le idee, senza essere messe in pratica,
sono pura astrazione.
Non sono una spiritualista e ne ho abbastanza di tutti i preti preti falsi,
anche di quelli laici.
Non è vero che solo i giovani possono essere portatori delle istanze di cambiamento,
perché non avrebbero il mutuo da pagare. Non credo che i vari leaders del
'68, per la stragrande maggioranza ricchi di famiglia, l'abbiamo mai avuto
un debito da saldare. Eppure, si sono venduti alla controparte. Con le dovute
eccezioni, d'accordo. Ma l'eccezione, non fa la regola.
E non è assolutamente vero che le azioni dei rivoluzionari siano sempre mosse
dal bieco interesse, materiale e privato. E' l'equivalente di una bestemmia.
Sei più giovane di me e voi giovani siete impregnati, comunque, della cultura
dominante.
Vedo molta presunzione nel vostro modo d'essere e molta ambizione. E non
va bene.
Impregnati come siete dei valori d'una società a dir poco ingiusta e competitiva,
e CINICI.
Che il capitalismo sia sempre esistito (e che sempre debba esistere) è un'aberrazione
concettuale.
L'unica forma sociale possibile, come vorrebbe l'ideologia neo-liberista.
Cosa vai forse predicando, anche tu (con argomenti che sembrerebbero più
aderenti a quello che avviene nella realtà), la fine della storia? Il pretendere
d'essere più realisti del re ha condotto la parte maggioritaria della sinistra
su una china senza più ritorno.
Ma la fine della storia, il volerci inchiodare come comunità umana ad un
eterno presente, con il condimento filosofico di un pensiero che si pretende
"debole" sono uno dei supporti dell'ideologia del dominio capitalistico.
E questo è tutto.
Ci collochiamo su due crinali opposti e contrari.
Buona fortuna, ne abbiamo tutti bisogno...
sergio
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