[imc-italy] segreteria legale (era: resoconto chiacchere etc)

tibi tibi at inventati.org
Fri Aug 20 02:01:35 PDT 2004


In 10.28 20/08/04 +0000, hai scritto:
>non quoto nessuno perche' dovrei copincollare decine di mail e non mi pare
>il caso
>
>che indy sia promotrice del gruppo di supporto mi pare lapalissiano .....
sonomolto d'accordo con questo e il resto

>Pensiamo che il gruppo di supporto possa/debba avere vita "altra" dopo i
>processi di genova? 

Anche secondo me è questo il vero problema: il rapporto tra indy e in
gruppo di supporto,le sue modalità, le reciproche influenze. 
Per questo io avevo pensato all'incontro in occasione del meeting, perché
mi sarebbe piaciuto che si aprisse una discussione sui possibili futuri di
indy e iniziative più o meno parallele. Ora infatti è il gurppo di supporto
legale, domani potrebbe essere qualcosa d'altro
In realtà io personalmente penso che il gruppo di supporto debba essere una
emanazione, debba stare in stretto contatto,ma possa anche rendersi
totalmente indipendente, vista la sua funzione, che credo sia "altra"
rispetto a quella di Indy.
Per questo motivo mi ha fatto male notare che in effetti, per dinamiche
personali, abbiamo fatto in modo che chi non faceva si sentisse in qualche
modo di perdere la corriera. 
E questo ci fa tornare inevitabilmente al problema comportamentale e di
relazione. 
Per me potrebbe avere senso mettere anche il problema comportamentale
all'ordine del giorni di un meeting, ma non credo che molti sarebbero
d'accordo. 
Mi permetto però di spiegare lo stesso perché lo metterei , separandolo
mentalmente, logisticamente e temporalmente da ogni altra discussione su
come ci si organizza in questo e in quello, e soprattutto su come si
intende portare avanti il lavoro di genova. 
Intanto non lo chiamerei "punto di panche", ma riflessione sugli schemi
comportamentali che questa società ci impone.
Poi ragionerei sul fatto che dentro di noi continua a esserci il concetto
primitivo "mors tua, vita mea", solo che viene traslato in chiave
intellettuale. 
Dunque discuterei  di come deve essere traslato il nostro fare politico nel
nostro essere individui, costringendoci a invertire il concetto di "il
personale è politico " in "il politico  è personale". 
Solo in questo modo penso che potremo liberarci da certi ingombri e pensare
di lavorare a  progetti che adesso sembrano più grandi di noi,
connetrandosi sui contenuti e sul fare (in questo caso: relazioni tra
gruppo di supporto e indy, finanziamento, continuazione del lavoro dopo
genova, eventuali necessità di competenze o volontariato generico,
necessità di garantire un impegno costante, o come inaltri ambiti no,
metodi del consenso e orizzontalità, organizzazione dellavoro) e meno su
tutto ciò che sta di contorno.
Da quando faccio politica (avevo dieci anni) la cosa che mi è stata più
sulle scatole di tutto è il fallimento a livello personale delle persone
coinvolte. 
Gli unici che sono andati avanti dritti per la loro strada, sono alcuni
gruppi verdi tedeschi che ora vivono nei boschi. I compagni dell'estrema
sinistra sono dotati ora di suv, frequentano gli ipemercati, riempiono i
figli di game boy. Tutto ciò deve finire :)
baci




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