[imc-italy] supporto o sopporto?

iokry at autistici.org iokry at autistici.org
Sun Aug 22 06:39:29 PDT 2004


chang scrive

>  <il supporto, le responsabilità, le persone>

>  nel mio caso, non senza rammarico, e non senza amarezza, ho deciso di non
> prendere parte a questo percorso. e questa cosa mi è pesata molto,
> sicuramente in parte per non aver potuto parteciparvi, ma anche per la
> tensione che ho sempre percepito (in maniera più o meno esplicita)
> provenire da genova nei confronti di tutt* coloro che si riteneva
> avrebbero potuto dare una mano ma non lo stavano facendo.

a mio avviso indymedia tutta ha risposto molto bene all'appello lanciato a
milano ognuno in differenti modi ha cercato di dare una mano anche se non
aveva alzato la manina.

>  questo per me ha rappresentato un problema non indifferente, perchè la
> mia volontà di prendere parte ad un percorso dipende dall'importanza che
> io riconosco ad esso, e non certo dalle aspettative che altre persone
> posso nutrire nei confronti miei o di ambiti collettivi allargati di cui
> io faccio parte.

appunto io concordo pienamente ed esprimo il mio pensiero un po confuso
ancora non essendo riuscita bene a capire i motivi di queste aspettative,
forse personali, che hanno poi causato contrasti.

sorvolo su continue frasi su chi fa cosa e quanto lo fa perche nn mi
appartengono e le reputo uno dei problemi principali del movimento che
vorrei non si riversasssero anche qui. le medagliette lasciamole alle
olimpiadi.

Riparto quindi da indymedia visto che io partecipo a questa collettivita'
e secondo me in tutto questo casino si sono riversati problemi che ci
portiamo dietro da tempo.
quello principale secondo me e' che non procediamo tutti alla stessa
velocita e nella stessa direzione.

indymedia e' grossa e variegata e usa forme di comunicazione che non
prevedendo il confronto face to face e quindi necessita di tempi diversi.
questo discorso vale anche per le appartenze diciamo cosi politiche,
riversando ognun delle proprie esperienze e formazioni che molte volte non
vengono discusse e non sono capite ed apprezzate da tutta la comunita`.

mi sembra che il gruppo di supporto che per motivi che io reputo anche
giusti, quali quelli dell'urgenza e dei tempi dei processi, abbia
proceduto ad una velocita' e con una compattezza che non ha rispecchiato
quella di indymedia.
avrei reputato piu' opportuno, ma questo lo posso solo dire a posteriori,
una maggiore e diversa capacita' di coinvolgimeto di indy che non fosse
solo quella economica.
mi spiego meglio.

noi facciamo informazione, siamo in questa lista per fare principalmente
questo.
a genova, con diverse competenze, c'eravamo per questo.
allora io la cosa che mi chiedo e' se ad un certo punto non fosse stato
meglio conivolgere le competenze e le professionalita che all'interno di
indy ci sono per acquisire quelle conoscenze e quella completezza di
informazioni che avrebbe permesso al gruppo di supporto di lavorare meglio
e con piu partecipazione/informazione.

invece ancora una volta ci siamo trovati a dover ricevere le notizie e le
convocazioni con una freddezza e un distacco che a molti, me per prima,
hanno un po perplesso.

ancora una volta abbiamo dovuto avere blicero come mediatore e con
un'ennesima assunzione di responsabilita' che diciamo cosi io reputo
deleteria perche' ricalca quel concetto di delega paterno che alla mia
eta' speravo di aver superato.
me per prima invece di riportare i problemi e le discussioni all'interno
di questa lista ho provveduto a sfogarmi personalmente con lui, sbagliando
enormemente e non dando fiducia ad una lista e ad una collettivita' che e'
stata il mio punto di riferimento ormai per gli ultimi tre anni.
ma questo e' accaduto perche' evidentemente anche dall'altra parte ci si
e' posti come chiedete e vi sara' risposto e non come parliamone.

>  tra l'altro ho avuto più volte la sensazione che il "passaggio da
> genova", o comunque il contatto con il gruppo di supporto, fosse
> diventato una specie di rito di passaggio che consentiva alle persone di
> mettersi in pace con la propria coscienza, e di appagare le divinità
> della militanza. il tutto a prescindere dalle reali necessità del gruppo
> di supporto stesso. piuttosto triste, se posso dire.

anche qui.
quando delle persone piu di altri hanno maggiori informazioni e il gruppo
di supporto le ha perche' si trova sul loco, si crea necessariamente un
divario. e questo vale ancor di piu  su  un argomento come genova che ha
toccato e tocca non solo politicamente ma soprattutto emotivamente la
collettivita.
una sensibilita' e una attenzione maggiore io l'avrei un po pretesa. se
non fosse altro ripeto per il punto di forza che ha il gruppo di supporto.

>  oltre a questo, i toni delle discussioni relative al supporto si sono
> immediatamente accesi e tinti di quell'arroganza e di quella protervia
> che io ritengo essere alcuni dei problemi principali che affliggono da
> ormai lungo tempo anche l'ambito di indymedia.

non c'e' peggior debolezza e vulnerabilita' dell'arroganza. e siccome ne
vedo veramente tanta comincio ad aver paura della fragilita' di questa
esperienza.

>  non faccio assolutamente mistero del fatto che ritengo uomonero una
> persona assolutamente deleteria all'interno di un ambito collettivo,
> perchè credo che sia completamente incapace di relazionarsi in maniera
> civile e rispettosa con altre persone (almeno questo è quello che ho
> raccolto io nella mia breve ed esclusivamente telematica esperienza).
>  sto facendo del personalismo, purtroppo. è una cosa che non mi piace e
> che non vorrei mai fare.

allora tutte le riposte che ci sono state a questa affermazione di chang
mi hanno profondamente offesa e denotano una poca conoscenza del mezzo
indy.

e' secondo me giusto e mi auguro avvenga sempre, potersi dire quando una
persona e' incapace di relazionarsi con gli altri soprattutto perche'
ripeto noi non ci conosciamo personalmente e usiamo un modo di comunicare
quale sono le mailing list che prevedono per forza un'attenzione in piu.
e' successo a me per l'articolo di liberazione, dove evidentemente avevo
disatteso le richieste della lista. cio' ha portato ad una mia
disiscrizione, necessaria per me ad una riflessione e partecipazione
maggiore. quindi le critiche per me ci stanno tutte e quella di chang mi
pareva tranquilla e costruttiva e avrebbe dovuto portare ad una
riflessione
comportamentale e non ad uno schieramento old school.
ne aggiugo un'atra.
non ho mai nascosto a nessuno la mia difficolta, per esempio, nel
linguaggio che ultimante viene usato nelle mail in questa lista come nella
chat.
mi dispiace ripeterlo, linguaggio che io trovo  puerile e sessista e che
da compagni che da anni fanno politica io non mi aspetto piu'. e cio'
dovrebbe essere preso in considerazione per il solo fatto che ad una,
fosse solo una persona, da fastidio. e se questo non avviene si e' pieni
di quell'arroganza di cui si parlava sopra.

>  d'altra parte, mi pare evidente come le relazioni all'interno del gruppo
> di supporto, e le relazioni del gruppo di supporto con altri soggetti e
> ambiti, si svolgano esclusivamente sul piano personale.

e qui dico sigh
purtroppo tutta questa vicenda ha portato alla luce degli avidenti rancori
e cose non dette, nonche' una arrocarsi su posizioni e su un'uso di
strumenti per puro scopo personale che mi stanno continuando a tenere
fuori dal riscrivermi a questa lista.

>  mi pare altrettanto evidente come il lavoro del gruppo di supporto abbia
> logorato in maniera consistente le relazioni personali tra le persone.
>  è un problema che ci trasciniamo dietro da tempo, e su cui credo avrebbe
> senso spendere qualche riflessione in più, per quanto imbarazzante e
> difficile possa essere.

questo potrebbe essere un buon punto di partenza del prossimo meeting di
indymedia.

>  * apro una parentesi *
>  non sono sicuro che questo sia l'ambito adatto per questo tipo di
> considerazione, ma tant'è. trovo che la chiusura di radioserva sia un
> atto veramente basso. in realtà, trovo e ho sempre trovato l'insieme di
> atteggiamenti che radioserva racchiude umanamente sconfortanti, per non
> dire addirittura miserabili. quanto risentimento e quanto astio represso
> siamo riusciti a creare negli ultimi anni da arrivare a questo punto?
>  * chiudo la parentesi *

su questo dico io una cosa avendo litigato per la sua chiusura.
un'atro problema secondo me e'quello techi.
qualche tempo fa c'e' stata una progressiva uscita di massa dei techi da
indy.
ecco per me questo e' ora un problema.
lo e' stato a suo tempo perche non saputo da tutta la comunita', ma
soprattutto perche non analizzato capito insieme, me per prima.
cio' ha portato ora che tutto l'apparato tecnico di indy ricada su due
persone. questo secondo me e' deleterio, non solo perche la concetrazione
di potere in poche mani e' troppo soviet e sappiamo che il soviet e
l'elettricita' non fanno il comunismo, ma anche perche ripeto si va ad
annullare il principio base di indy dell'orizzontalita' dei saperi e della
partecipazione, nonche' aumenta lo stress psichico di queste due persone a
cui vogliamo bene e non vogliamo logorare la salute.

secondo punto che metterei all'ordine del giorno dell'indy meeting

> io non so dire se questo tipo di gestione personalistica sia deleteria
> all'interno del gruppo di supporto. non ne ho esperienza quindi questo
> tipo di giudizio esula dalle mie capacità.
> so che lo è di sicuro in un
> ambito come quello di indymedia, dove si è sempre cercato quanto meno di
> mediare e di attutire (non sempre con successo) il reticolo di conflitti
> personali che inevitabilmente si creano in situazioni del genere.

qui concordo perfettamente con chang

>  </il supporto, le responsabilità, le persone>

qui riprendo le mail di void e di blicero

> On 12/ago/04, at 11:25, blicero wrote:
>> Nell'ultima settimana a piu' riprese, le persone che sono qui a genova
>> si sono
>> imbarcate in un approfondimento di un discorso che era stato gia'
>> accennato piu'
>> volte sia in lista che in italy-list: vogliamo dare vita ad un
>> soggetto autonomo
>> che si faccia carico di essere segreteria legale per vari processi?

void scrive

> anche se non ho avuto modo di seguire approfonditamente il lavoro
> di supporto, ho una forte stima delle persone e delle loro capacita'.
> ma penso che si debba aspettare ancora del tempo

allora io sono d'accordo.
ripeto capisco l'urgenza del tutto ma penso che un gruppo vada testato
provato vedere cosa ottiene e quindi avere dei riscontri sul lavoro che fa
e poi in base a questi acquista l'autorevolezza e la capacita di proporre
altro e con mire piu alte.

certe volte mi sembra che si cada troppo nel concetto di "missione per
conto di dio" che ci spingono alla fretta e ripeto alla non acquisizione
di tutti quegli elementi che solo il confronto e le prove sul campo
possono dare.

reputo inutile e secondo me prematura un'assemblea prima dei processi
sulla questione della segreteria legale. di cosa dobbiamo parlare dei
risultati del gruppo di supporto? li possiamo sapere solo dopo i processi.
dell'evolversi del lavoro del gruppo di supporto? mi sembra che sia gia
stato deciso e che questo riguarda a questo punto veramente poco
indymedia.
del rapporto indy/gruppo di supporto: valutazioni e rapporti futuri?
questo e' uno dei punti essenziali del meeting di indy a cui mi auguro
possa partecipare piu' gente possibile e che un incontro cosi ravvicinato
non puo dare.

se poi il gruppo di supporto necessita di un incontro per continuare il
proprio lavoro cio' secondo me riguarda chi ha alzato le manine o chi
attraverso la lista ha dato una mano.

per non far ricadere tutto questo sui processi penso che il gruppo di
supporto deve continuare a lavorare nel migliore dei modi e nella serenita
possibile, i nodi le questioni e i rapporti per me, a questo punto,
possono aspettare dopo il 23 settembre e parlare cosi di cose concrete.

chiudo con una riflessione personale sulla segreteria legale.
si e'parlato molto sul concetto di fiducia e mi dipiace e mi rattrista
molto se alcune persone che stanno a genova si sono sentiti che non gli e'
stata data, perche lede molto tutto il lavoro che c'e' stato in questi
anni.

se io lavoro anni con delle persone lo faccio perche' ho fiducia in loro.
e spero che questo sia chiaro per tutte e per tutti.
premesso questo.
io ho deciso di partecipare a questo progetto non solo perche si occupa di
informazione ma perche' lo fa con delle modalita che io reputo nuove
rivoluzionarie e quindi faticose.
penso che noi dobbiamo portare queste modalita ovunque andiamo perche'
l'eccessiva esposizione personale la reputo pericolosa. trovare il modo di
rendere tuttti partecipi in qualche maniera e' la nostra forza e un nostro
modo che spero continuamo a mantenere ovunque rivolgiamo la nostra
progettualita' politica.

mi scuso per la confusione ma seguire il tutto attreverso il web e lontano
dall'italia e' per me  molto faticoso. non nascondo inoltre l'amarezza di
questo ultimo mese che con molta difficolta' sto cercado di superare e
mediare.

baci kry



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