[imc-italy] Indy o Gruppo di supporto? Di che meeting si tratterà?
caparossa
caparossa at autistici.org
Thu Aug 26 07:00:50 PDT 2004
Alle 15:29, giovedì 26 agosto 2004, blicero ha scritto:
> non quoto che sono svogliato :)
>
> pero' mi pare che caparossa, ti stai attaccando a una discussione
> seppur accesa e via dicendo per parlare di altro
> e questo non mi pare tanto corretto :(((
vedi sotto...
> nel senso che un discorso e' gruppo di supporto e vaccate varie
> un altro discorso l'incapacita' a tradurre in pratica quei principi
> di partecipazione e diinclusione nelle decisioni che tanto osteggiamo
>
> che il secondo discorso sia problematico lo si sa da sempre
> e pero' non ho mai visto soluzioni arrivare al dunque o venire
> proposte
questo non è del tutto vero.
al meeting di bologna 2001 e a quello di roma 2002 vennero proposte
delle cose (seminari itineranti, "autoformazione" maggior relazione col
territorio, minor accanimento sull'accadimento di giornata) che poi non
furono assolutamnte prese in considerazione (o solo in parte) [NB. non
attaccatevi al dettaglio, che quelli dietro sono solo esempi messi lì
alla rinfusa].
in toscana c'abbiamo provato, in parte l'abbiamo fatto.
non perchè siamo brav*, anzi...
> e non penso che partire lancia in resta passando sopra tutte
> le altre questioni per arrivare al gruppo di supporto vs indymedia
> come epitomo della questione ne faciliti la comprensione e
> l'affrontarla
>
> cioe': il fatto che non siano ipotizzati e/o praticati meccanismi
> decisionali nella forma che si vorrebbe (lista) [e sarebbe cmq da
> discutere] non c'entra con la questione indy vs gruppo di supporto; o
> meglio, la questione gruppo di supporto e' strumentale al voler dare
> voce a un problema che rilevi
> ma allora apriamo un altro thread e parliamo
scusa blicero, ma l'hai visto, si, che ho cambiato 3d e titolo?
e che il titolo si conclude con un "Di che meeting si tratterà?".
che non è una domanda retorica, ma è chidere:
perleremo di quelli che, a mio avviso (e di altr*, pare), sono i
problemi di indy (e che tu qui sotto esponi magnificamente), o si
parlerà di gruppo di supporto e soggetto poltico (che, dal mio punto di
vista _personalissimo_ non c'azzecca una cippa con indy)?
non mi sembra di aver sviato o di essere stato scorretto.
se lo sono stato non l'ho fatto apposta e me ne scuso sinceramente.
> su una manciata che ne seguono la parte editoriale
> da un lato e quella di relazione con altri soggetti politici
> (anatema, eh ? pero' accade, forse non sull'amiata :) pero' in citta'
> si ;)
no, blicero, ora sei tu che svii (sicuramente in buona fede):
io non attacco in alcun modo il relazionarsi con soggetti politici,
quali che essi siano (ovviamente stando nei paletti e bla bla bla).
quello che io attacco è questa ciclica "aspirazione" a _diventare_
soggetto politico.
che, ne converrai, è altra cosa.
sia a milano che sull'amiata, per quel che ne so... :-D
> parliamo del fatto che delle decisioni prese in meeting o altrove
> nessuna e' seguita da fatti, se non per opera della manciata di
> persone su parliamo del fatto che non abbiamo mai pensato forme di
> decision-making in emergenza che fossero piu' democratiche del "ci
> pensa chi si conosce meglio e di solito si becca per fare ste cose"
mi ricordo perfettamente che a roma dissi, ad un certo punto:
"compagni, compagne, amici e amiche, ITALIANI!".... ehmmm, no, quello fu
un'altra volta... ;-PPP
dissi, perchè non ci fermiamo per qualche tempo e non ci mettiamo a
ragionare di quello che va e di quello che non va?
e, soprattutto, perchè non ci mettiamo a ragionare di quello che è
cambiato quando è nata indymedia, quando eravamo una manciata di
persone che ci conoscevamo tutte e facevamo anche altre cose insieme,
ed ora siamo in 500 solo sulla mailing list?
sono stato spernacchiato, per questa proposta.
evidentemente indymedia è diventata indispensabile, e non ci si può
fermare...
> questo e' sicuramente un problema
> ma usare strumentalmente una questoine che anche emotivamente oltre
> che intermini di impegno politico sta impegnanod molti di noi mi pare
> un po' scorretto
> e per questo non sono riuscito a risponderti finora
a questo, spero, t'ho risposto sopra.
--
solid, caparossa
"Certo bisogna farne di strada / da una ginnastica d'obbedienza /
fino ad un gesto molto più umano / che ti dia il senso della violenza /
però bisogna farne altrettanta / per diventare così coglioni / da non
riuscire più a capire / che non ci sono poteri buoni" F. De André
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