R: [imc-italy] Re: R: supporto o sopporto e linguaggio?
mina
mina at inventati.org
Sun Aug 29 06:12:15 PDT 2004
in genere e senza rispondere a nessuno in particolare, ma a tutti in
generale appunto:
attenzione: questa mail contiene linguaggio scurrile, metafore,
metalinguaggi e altro che puo risultare offensivo della vs sensibilita. ce
ne scusiamo ma il motivo di questo uso e spiegato nella mail medesima.
attenzione 2: davanti ad ogni frase di questa mail e sottinteso un "secondo
me"
la discussione:
ho deciso di scrivere una mail senza quoting di nessuno perche mi sono
scocciata del botta e risposta. vorrei provare a passare oltre. provare a
spiegare perche questa discussione sul linguaggio mi pare si muova in modo
un po' pretenzioso e forse sia schermo di problemi altri.
cioe: stiamo veramente parlando di linguaggio oppure la discussione serve a
poterci mandare affanculo su qualcosa e l'argomento linguaggio e un caso
potremmo parlare anche di fichi d'india?
francamente credo si sia in una terra di mezzo tra le due cose.
l'astio:
da un lato mi pare ci sia un problema al di la del fatto che si dica
perdindirindina o porkoddio. c'e un problema di metodo, di personalita
(personalita forti e ugualmente affermatrici di se da entrambe le parti sia
tra chi e tacciato di protagonismo sia tra chi taccia di protagonismo. e lo
dico senza negare che c'e una aprte cui do ragione e una parte trorto ma
cerco di stare per una volta un po' sopra il conflitto invece che infilata
dentro fino al collo), di desideri di ognuno su come possa essere indy e
cosa possa essere indy in futuro e in questo ci metto anche la faccenda del
supporto. questo ci sta devastando. non ci stiamo gestendo la questione in
maniera costruttiva. zero.nessuno. ne chi manda tutti seccamente affanculo,
ne chi lo in modo piu educato e sottile col medesimo rislutato: non stiamo
parlando cis tiamo mandando a cagare. si puo pure fare eh, se serve ( e
secondo me a volte serve e io prefersico il metodo 1 ). pero poi a un certo
punto smette di servire e tocca ricominciare a costruire un qualcosa oppure
salutarsi.
indy:
qui entra in gioco indy. e questa e una questione sia politica che di
"sentimento" personale verso indy.e qui metto sul piatto due cose:da un lato
che stanno venendo fuori un sacco di problemi e fin qui va bene discuterli,
anche scazzare e vedere di risolverli.e mi auguro che il meeting serva.
dall'altro che i problemi sono nati dalla questione supporto (non che
derivino per forza da li pero li e scoppiato il ubbone diciamo o forse la
questione supporto e stato lo spillo che lo ha fatto scoppiare). beh a me
tutte le perplessita, e un eufemismo, sul fatto di partecipare attivamente
al progetto futuro del supporto mi hanno fatto pensare molto. molti temono
uno snaturamento di indy quale e oggi. legittimo per carita. ma mi domando
se questa non si la vera deriva identitaria. cioe nonc ambiare nulla per
timore di perdere un'identita acquisita. forse perche io non sto indy
dall'inizio, ma a me questo ragionamento fa paura. non riesco a non vedere
indy, che AMO, come un progetto sempre aperto, sempre legato al presente,
sempre in evoluzione.un progetto che e anche un servizio a noi stessi e al
momento del o dei movimenti etc.la paura di cambiare indy mi pare che crei
il pericolo di trasformare indy stessa in un moloch, in un tabu intoccabile.
io questo non lo voglio. credo che indy debba stare sempre "sul pezzo" per
semplificare, e quindi siccome in questo momento il pezzo per me sono
soprattutto i processi in corso (processi al movimento, alle persone, alle
idee e alla nostra storia, storia di cui indy ha fatto e fa parte)credo che
indy proprio e soprattutto sui processi dovrebbe stare, testarsi e
confrontarsi. per questo personalmente sono rimasta veramente delusa dalla
risposta che invece si e avuta.
ma vabe questa e una mia personale depressione che mi gestisco...
il linguaggio:
infine una parola sul linguaggio se di questo vogliamo parlare. che si
importante il linguaggio ok. pero quando parlo o scrivo con degli indyani
parto dal presupposto di essere in un ambito abbastanza aperto,
intelligente, maturo da saper leggere anche dietro il linguaggio che uso. da
leggere ad esempio "sarebbe bello fare velocemente sta cosa che a me pare
importante " dietro a un "maporcoddio ci muoviamo o no?". spesso il tempo e
poco, la scrittura e le liste veloci, la voglia di fare molta: se questo da
luogo a linguaggi impervi non mi pare grave.anzi. se non siamo abbastanza
svegli da capire che ci si puo confrontare anche con modi e linguaggi
diversi, abbastanza tolleranti da comprenderci nonostante questo e
abbastanza maturi da lavorare anche con chi ci sta sul cazzo...beh questo si
e grave. e ovvio che se uno di noi dice porca troia non ce l'ha con le
amichedeammore di turno. almeno per me e ovvio. parto dal presupposto che
tutti qui siamo un gradino piu su della media delle persone che incontro per
strada, al lavoro etc. magari mi sbaglio. pero a me pare che poi sia cosi
davvero.
francamente questa menata sul linguaggio mi pare fuori luogo.
sia nelle liste ma soprattutto in chat dove tutta la faccenda
dell'immediatezza e ancora piu forte e dove proprio non ho intenzione di
controllare come mi esprimo. gia lo faccio, appunto, per strada e al lavoro
e me la vivo come una penalizzazione della mia liberta di espressione. ma
almeno al lavoro mi pagano per questo...
quanto a debord (debord come mille altri per semplificare ancora una
volta)io mi sono addormentata dopo sei pagine. ma probabilemnte sono io che
sono poco pochissimo teorica e molto ma molto pratica.
ecco tutto qui.
non prometto di tacere per nemmeno dieci minuti. eheheheh
m
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