R: [imc-italy] Re: R: supporto o sopporto e linguaggio?

deprisa deprisa at inventati.org
Mon Aug 30 14:38:12 PDT 2004


At 16.23 30/08/2004 +0200, you wrote:
>On Mon, Aug 30, 2004 at 04:06:15PM +0200, caparossa wrote:
> > Alle 15:42, lunedì 30 agosto 2004, mina ha scritto:
> > dopo che ho letto quella mail del gruppo di supporto (anche se l'ha
> > spedita blicero), ho visto ripresentarsi una dinamica che, qui in indy
> > italia, s'era già vista, e con cui alcun* di noi s'erano già scottati:
> > hub
> >
>
>non riprendo la discussione
>ho gia' chiarito allora come la vedevo
>e ho anche chiarito che per me allora come ora mi parve una dimostrazione 
>di un
>"eccesso di resistenza identitaria" l'atteggiamento verso hub

magari ci fosse stata
almeno una resistenza
mi viene da dire che forse ora non saremmo a questo punto
al punto che le diverse velocita' si sono imposte...
...e sebbene non mi piace che questo argomento venga usato
anche da chi soffre di protagonismo mancato
fermarsi a pensare su quello che siamo e soprattutto che non siamo piu'
farebbe comodo...
quanto meno per andare avanti

>per questo capisco la sensazione di mina
>(si puo' essere identitari pur cercando di difendere per sempre una
>"non-identita'" penso)
>
>cmq ripeto che il nocciolo non e' questo perche' nessuno si e' messo in 
>testa di
>TRASFORMARE indymedia nel SOCCORSO ROSSO, ma di coinvolgere i compagni piu'
>vicini in un ragionamento su un soggetto possibile mi pare non si possa 
>negare a
>nessuno, e che anzi dovremmo sempre auspicarcelo tutt*

quello che mi da piu' fastidio e' il fatto che di questa cosa manco se ne 
e' discusso
che si e' quasi perso questo punto nella discussione. Per me non e' di un 
soggetto politico
autonomo che abbiamo bisogno.
Aspetto di confrontarmi su questo aspetto. Di capire meglio la situazione e 
le motivazioni che spingono
a questa proposta, che riguarda piu' supporto che indymedia. E in questo 
senso almeno siamo arrivati
a delineare una distinzione che all'inizio era poco chiara.


> > - questa lista è, fino a prova contraria (e cioè fino a decisione
> > collettiva in altro senso) l'_UNICO_ luogo dove si prendono le
> > decisioni di indy italia (in realtà questo l'ha detto Azi-1 prima di
> > me);
> >
> > - non dovesse essere più così, o se ci si rendesse conto che le cose in
> > questo modo non possono funzionare, _PRENDIAMONE ATTO_, che significa
> > "diciamocelo e agiamo di conseguenza".
> >
> > ho anche detto che, in base alla mia esperienza, è dal lontano 2001 che,
> > tutte le volte che siamo in "emergenza", le decisioni vengono prese
> > ovunque eccetto che qui.
> > e che, per me, il continuo vivere nell'emergenza (quello che kry ha
> > definito "inseguire le scadenze") ci porterà su un terreno che non
> > abbiamo scelto noi e dove, difficilmente (a mio avviso), avremo mai le
> > forze necessarie per sopravvivvere in maniera _NON IDENTITARIA_ .
> >
>
>noto una contraddizione che vorrei sciogliere
>CERTO che questo e' il luogo decisionale (anche se come hai detto tu raramente
>queste decisioni collettive hanno poi effetto se non ad opera dei soliti noti)

evidentemente questi nodi non vengono affrontati
oppure facciamo finta di farlo e poi tutto prosegue come prima...
ogni tanto qualcuno sclera e dice: porco dio perche' tocca a me a gestirmi 
le risposte di italy at indymedia.org? per esempio...
E qualcun altro, uno, dice: vero, lo aiuto. Il primo rinuncia il secondo si 
lancia e su 400 persone
2 si fanno il culo a rotazione e il resto non e' coinvolto.
Non si sente coinvolto.
Delega.
Qualcuno se la assume e via di continuo.
Altro giro altra corsa.
E intanto ci consumiamo e logoriamo, i nervi, lo stomaco....perche' il 
consenso finisce ai maiali, la partecipazione
non sappiamo manco da che parte sta
pero' siamo tutt* pront* a puntare il dito contro quello o quell'altra 
addossandogli la completa responsabilita'
(dei propri fallimenti...?) di questa situazione



>CERTO che in emergenza si usano altri meccanismi decisionali
>PERO ci siamo sempre detti che in emergenza via alla dimensione "fiducia" e al
>via libera a chi della comunita' si assumeva alcuni aspetti emergenziali e che
>alla fien della cosa si sarebbe andato a verifica se si erano fatte cappelle
>ma che fino a prova contraria non avevamo un altro meccanismo di 
>operativita' di
>emergenza
>QUINDI non capisco in cosa ci sarebbe da scandalizzarsi di questa cosa, visot
>che l'abbiamo pure sancita collettivamente

su questo non c'e' dubbio
almeno per me.


>pero' questo e' un discorso diverso da quello che fa nell'ultimo paragrafo 
>dove
>dici che siamo in una continua emergenza, perche' non mipare molto vero :(
>
>non commento sull'utlima frase che e' vera, ma che penso poco si applichi 
>a indy
>che in realta' e' molto identitaria, su una non-identita' pero' per me e'
>identitaria, tant'e' che alcune discussioni sono tabu :)
>
>pero' non ho detto che questo sia un male in assoluto
>ci e' servito a tenerci fuori dai grandi blocchi egemonici e far si che 
>tutti vi
>potessero lavorare
>
>RIPETO: al momento il nocciolo non e' pero' l'identitarieta' o meno di indy,
>quanto per me la nostra capacita' di essere una comunita' che lavora insieme.

e invece secondo me la domanda era: siamo ancora comunita'?

Il tono, se non si fosse capito, e' triste, non incazzato.



-----
deprisa
lista para el descanso
-----




More information about the italy-list mailing list