[imc-italy] #indymedia

ettore danio.zatteri at gmail.com
Wed Dec 7 15:21:27 PST 2005


Piuttosto proporrei #indymedia (canale serio, come quello su
irc.indymedia.org) e #ludomedia...o come cazzo lo si vuole chiamare
per me e' indifferente.

Per concludere le problematiche che si pongono per la gestione dei
vari strumenti e' essenziale la massima serieta' senza tante :) :D :P
:( :] e via discorrendo.

Il 08/12/05, jilt at debord.ortiche.net<jilt at debord.ortiche.net> ha scritto:
> pepsy ha detto:
>
>
> > Quindi per me non ci sono problemi che esista un canale dove si cazzeggia
> > ma:
> >
> > 1. andrebbe esplicitato sulle pagine web che quel canale non e' "il
> > canale"
> > di imc-italy ma solo un luogo di incontro al quale partecipano anche
> > alcuni
> > di quelli che fanno ((i));
> >
> > 2. andrebbe creato almeno un altro canale, esclusivamente di "lavoro";
> >
> > 3. il punto 2. andrebbe esplicitato sulle pagine web e, ogni volta che
> > venisse creato un nuovo canale "al volo" andrebbe spedito un messaggio
> > sulle liste Editorial  ed Italy per comunicarlo a chi non sta tutto il
> > giorno su Irc.
> >
>
>
> d'accordo sul punto primo
> non del tutto sul secondo e di conseguenza nemmeno sul terzo (anche se
> presenta una soluzione di condivisione delle tesi del secondo punto)
>
> Francamente ho il dubbio che la creazione di "nuovi canali" di lavoro
> (tipo sulle ftr o sulle tematiche quali no tav) crei piu' scompiglio che
> altro e non permetta tutti di continuare a seguire la situazione generale
> di indy;
>
> Invece penso che l'esistenza di un canale unitario di comunicazione
> sincrona, come la chiami tu, sia utile anzitutto per rimanere coinvolti
> nella creazione di tutti gli articoli che si stanno pubblicando...
>
> faccio l'ESEMPIO PRATICO di qualcuno (a caso..) che ieri pomeriggio ha
> aggiornato la homepage senza sapere che era ancora tutto intasato dalla
> mattina e che quindi avrebbe potuto creare meno BORDELLO aggiornando
> quella ftr DOPO (anche se c'entrava anche il notav).
> Quella persona non era stata avvertita che la pubblicazione in homepage
> era intasata, perche' tutta "la gente" si era dedicata al canale #notav
> (che per amor del cielo era fondamentale come scambio in quel momento, era
> una situazione di emergenza) e putroppo non aveva seguito i suoi discorsi
> in canale #indymedia.
> Questa situazione esmplifica il problema di condivisione di cui ho
> accenato in precendenza.
>
> Oltrequesto..
>
> Sono contraria a creare il tipo di suddivisioni lavoro-non lavoro che tu
> usi: cosi' si giustifica la cazzonaggine della gente,
> e non e' mai bene.
> Se uno fa il cazzone in canale mentre tu stai dicendo una cosa seria
> gli monti sopra..
> di solito.
>
> penso che invece usare #indymedia sia necessario per condividere il piu'
> possibile tutti insieme quello che facciamo proprio perche' non si creino
> intoppi rta le varie procedure di pubblicazione
> voglio dire
> chiariamoci:
>
> pensiamo che il canale #indymedia sia obsoleto?
>
> perche' non perdiamo tempo ad interrogarci se IL NOSTRO MODO DI COMUNICARE
> sia obsoleto invece di pensare ad uno stronzo canale che diventa cio' che
> facciamo noi?
>
> quanto ci vuole per cambiare un topic su #indymedia e dire agli
> interessati di joinare?
> non una laurea sicuramente..
> ci si mette anche meno che pubblicare un articolo o mandare mail a 2 liste
> con scritto joinate #rottinculo
> (si oggi mi sono svegliata bene..)
>
> 1 lo metti in topic su #INDYMEDIA
> 2 chi entra e non fa il cazzone lo legge e se e' interessato partecipa...
> 3 gli altri (se invece sono cazzoni) gli si monta sopra.
>
>
> l'informazione dal basso sta andando in un verso se non altro
> "burocratico" su imc-italia avete notato anche voi?
>
> ciapp
> jilt
>
> --
> ((i)) Indymedia Italia :: per modificare la tua iscrizione: http://lists.indymedia.org/mailman/listinfo/italy-list
>


--
"Siete proprio come vi vogliono i padroni, servi, chiusi e sottomessi.
Se il padrone conosce 1000 parole e tu ne conosci 100 sarai destinato
ad essere un servo"

Don Lorenzo Milani



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