[imc-italy] un arrivederci

jilt at debord.ortiche.net jilt at debord.ortiche.net
Wed Dec 21 09:18:53 PST 2005


non vi odio
vi saluto
spero che il progetto indymedia italia vada avanti
vi auguro ogni bene ma ho altro da fare adesso :)

vi lascio con una letterina che viene da un'altra mailing list
la lettera e' in inglese
ho fatto una anche traduzione letterale cosi' non vi dovete sforzare...
terro' l'admin di lista bologna (condiviso con altri)
ma mi togliero' ogni altra responsabilita'



vi mando un bacione e buon lavoro a tutti
ricordatevi quanto siete importanti...



-------------------------- Messaggio originale ---------------------------
Oggetto: [NetBehaviour] the soul
Da:      "xxxxxxxxxxxx" <xxxx at xxxx.xxx>
Data:    Mer, 21 Dicembre 2005 11:11 am
A:       netbehaviour at netbehaviour.org
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the soul

I almost grasp the soul, which is obdurate, inert, hard as any real, ready
for the byte of heaven/hell, nothing liminal, intermediary. battles are
fought for it; the soul is the soul of war, of possession, the spoils of
war. it is the soul that motivates the imaginary of occidental thought
into anthropologies of conquest and conquest itself; it is murderous, of
value in the service of God. the soul is not the mark of reincarnation,
nor the mark of its own bardo-making and unmaking; instead, it is a thing
and a treasure which is unquestioning of existence, ontology, nothingness.
question the soul and our dis/ease is evident; what we cherish is our
ruin, and the ruin of others. the soul separates us from ourselves; an
invention of the desert of nomads, it is the last stronghold of a world
always already slipping. the legends of buying or selling souls are always
uncanny and always speak the truth of fable's metonymy. look to the soul
for violence; it is incapable of redemption, incapable of entrance and
exit; it is nothing at all but slaughter.


traduzia:
Quasi afferro l'anima, che è inflessibile, inerte, dura come affatto
reale, pronto per il byte di heaven/hell, niente di liminale, battaglie
intermedie sono combattute per lei;  l'anima è l'anima della guerra, del
possesso, guasta della guerra che è l'anima che motiva l'immaginario di
pensiero occidentale nelle antropologie della conquista e della conquista
in se;  è un omicidio, di valore nel servizio del Dio l'anima non è il
contrassegno della reincarnazione, né il contrassegno del relativo proprio
bardo-fare e della nullafacenza;  invece, è un tesoro che è privo
dell'esistenza, ontologicamente il nulla.
La messa in discussione dell'anima ed il nostro dis/ease è evidente;  che
cosa siamo, la nostra rovina e la rovina di altri l'anima ci separa da noi
stessi;  un'invenzione del deserto dei nomadi, è l'ultima roccaforte di un
mondo che scivola sempre piu' in basso le leggende di acquisto o le anime
vendenti sono sempre sconcertanti e sempre parlano la verità metonimica
delle fiabe, guardare all'anima per la violenza;  è incapace di
redenzione, incapace di una entrata e di un'uscita; è il niente, o
solamente il macello.


saluti e baci
jilt




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