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pinna pinna at autistici.org
Thu Feb 17 15:18:11 PST 2005


e' la tanto dibattuta feature sui giornalisti in iraq e sul sequestro 
di giuliana sgrena. contiene alcune delle ultime proposte passate su 
editorial, ho cercato di integrarle con il testo gia' pubblicato. 
forse avremo ancora da ridire, forse avrei dovuto aspettare ancora a 
pubblicare, forse ... etc: la lista editorial sapete dove trovarla :)

in categoria guerre globali non c'e' perche' copiarla integralmente 
anche li' non ha senso, andrebbe invece linkata in posizione evidente 
nelle feature che parlano dell'iraq (secondo me)

prima il richiamo in nazionale, poi la versione in categoria mediascape

ciao
pinna



INFORMAZIONE: PRESSIONI E REPRESSIONI
17/02/2005

Voci prigioniere

Dall'inizio della guerra in Iraq sono morti <a
href="http://italy.indymedia.org/news/2005/02/727521.php">47
giornalisti</a>,
32 nell'ultimo anno. Vengono uccisi
<a 
href="http://italy.peacelink.org/mediawatch/articles/art_5146.html">i 
giornalisti indipendenti e quelli filooccidentali</a>. Impossibile 
stabilire chi o che cosa
fa la differenza fra la vita e la morte in Iraq. Una cosa è certa: la
libertà d'informazione è considerata <a 
href="http://italy.indymedia.org/news/2005/02/730663.php">una forza 
nemica</a>.
Il mondo dell'informazione viene investito anche dalla <a 
href="http://www.italian.it/isf/home767.htm">'strategia' dei 
sequestri</a>; dopo la liberazione dei reporter francesi Chesnot e 
Malbrunot, non si hanno piu' notizie di altri quattro giornalisti 
rapiti. Gli ultimi sequestri sono quelli della francese Florence 
Aubenans e della giornalista de Il Manifesto <a
href="http://www.ilmanifesto.it/pag/sgrena">Giuliana
Sgrena</a>, avvenuto lo scorso 4 febbraio. Abbiamo visto tutti il <a
href="http://www.rainews24.rai.it/ran24/clips/video/
sgrena_web.wmv">video</a> in cui Giuliana e' stata costretta a <a
href="http://italy.indymedia.org/news/2005/02/732314.php">dire una
verita'</a> gia' scritta piu' volte sulle pagine del suo giornale: il 
popolo iracheno e' contrario all'invasione e sta soffrendo lutti e 
distruzioni inaccettabili a causa della <a
href="http://italy.indymedia.org/news/2005/02/732766.php">"democrazia"</a> 
portata dall'Occidente.
<br><br/>

<b>sabato 19/02/2005, h.14 - Roma, piazza della Repubblica</b><br/>
<a
href="http://www.fermiamolaguerra.it/index.php?node=000-010-00000-000
-1&idtesto=Informazioni+manifestazione+19+Febbraio+2005">Manifestazione</a>
per la liberazione di Giuliana, Florance, Hussein, di tutti gli 
ostaggi e del popolo iracheno.<br/>
<a
href="http://www.fermiamolaguerra.it/index.php?node=000-010-00000-000
-1&idtesto=Adesioni+alla+Manifestazione">Adesioni</a> -
<a
href="http://www.ilmanifesto.it/notizie/eventi/">mobilitazioni
spontanee</a> -
<a
href="http://www.fermiamolaguerra.it/index.php?node=000-010-00000-000
-1&idtesto=Treni+e+Pullman">treni e pullman</a>

<br/><br/>
 >> Continua in categoria <a 
href="http://italy.indymedia.org/features/media/#2234">Mediascape</a>










INFORMAZIONE: PRESSIONI E REPRESSIONI
17/02/2005

Voci prigioniere


Dall'inizio della guerra in Iraq sono morti <a
href="http://italy.indymedia.org/news/2005/02/727521.php">47
giornalisti</a>,
32 nell'ultimo anno. Vengono uccisi
<a 
href="http://italy.peacelink.org/mediawatch/articles/art_5146.html">i 
giornalisti indipendenti e quelli filooccidentali</a>. Impossibile 
stabilire chi o che cosa
fa la differenza fra la vita e la morte in Iraq. Una cosa è certa: la
libertà d'informazione è considerata <a 
href="http://italy.indymedia.org/news/2005/02/730663.php">una forza 
nemica</a>: chi insiste, rischia a sue spese. Diversi governi hanno 
consigliato ai
loro giornalisti di non andare nel paese, e alcuni di quelli che sono 
andati <a
href="http://www.osservatorioiraq.it/modules/wfsection/article.php?articleid=610">
restano nei loro hotel</a> lasciando che siano <a
href="http://italy.indymedia.org/news/2005/02/728274.php">altri occhi</a>
a guardare e rischiare per loro.
<br/>Il  Governo Italiano ha recentemente apportato delle gravissime 
modifiche al codice penale militare che sventolano pene fino a 20 anni 
di <a
href="http://www.socialpress.it/article.php3?id_article=657">carcere 
militare per chi racconta</a> ciò che avviene nelle zone di guerra,
come denunciano i firmatari della <a
href=http://italy.indymedia.org/news/2005/01/711133.php>petizione contro
il codice</a>. La <a 
href="http://italy.indymedia.org/news/2005/02/730922.php">pressione</a> 
si fa sentire su tutti i <a
href=http://www.rsf.org/article.php3?id_article=9945&var_recherche=iraq>media
iracheni</a> così come su <a
href="http://italy.indymedia.org/news/2005/02/728489.php">Al 
Jazeera</a>, in
via di privatizzazione.
A testimoniare quello che si configura come il massacro dell'informazione
perpetuato da Bush e alleati, restano sul campo solo <a
href="http://italy.indymedia.org/news/2005/02/730875.php">i 
giornalisti indipendenti.</a>

<br><br/>

Il mondo dell'informazione viene investito anche dalla <a 
href="http://www.italian.it/isf/home767.htm">'strategia' dei 
sequestri</a>; dopo la liberazione dei reporter francesi Chesnot e 
Malbrunot, non si hanno piu' notizie di altri quattro giornalisti 
rapiti. Gli ultimi sequestri sono quelli della francese <a 
href="http://www.liberation.fr/page.php?Rubrique=AUBENAS">Florence 
Aubenas</a> e della giornalista de Il Manifesto <a
href="http://www.ilmanifesto.it/pag/sgrena">Giuliana
Sgrena</a>, avvenuto lo scorso 4 febbraio. Abbiamo visto tutti il <a
href="http://www.rainews24.rai.it/ran24/clips/video/
sgrena_web.wmv">video</a> in cui Giuliana e' stata costretta a <a
href="http://italy.indymedia.org/news/2005/02/732314.php">dire una
verita'</a> gia' scritta piu' volte sulle pagine del suo giornale: il 
popolo iracheno e' contrario all'invasione e sta soffrendo lutti e 
distruzioni inaccettabili a causa della <a
href="http://italy.indymedia.org/news/2005/02/732766.php">"democrazia"</a> 
portata dall'Occidente. Ci chiediamo quale senso vi sia nel 
sequestrare una
giornalista che sta <a
href="http://www.ilmanifesto.it/pag/sgrena/articoli/">raccontando</a>, e
non da ieri, la sofferenza della popolazione irachena; quella stessa 
popolazione che i sequestratori dicono di voler difendere. E ci 
domandiamo come si possa pensare che il <a
href="http://italy.indymedia.org/news/2005/02/732480.php">governo 
guerrafondaio italiano</a> e la <a
href="http://www.dsonline.it/stampa/documenti/dettaglio.asp?
id_doc=23375">inutile
opposizione parlamentare</a> vogliano cambiare la loro politica di 
sottomissione agli USA in modo da consentire finalmente la liberazione 
dell'Iraq e  di
Giuliana, dopo il sostegno all'invasione statunitense e dopo le <a
href="http://www.uruknet.info/?p=9730&hd=0&size=1&l=i">devastazioni 
gia' inflitte</a>.
<br><br/>

<b>sabato 19/02/2005, h.14 - Roma, piazza della Repubblica</b><br/>
<a
href="http://www.fermiamolaguerra.it/index.php?node=000-010-00000-000
-1&idtesto=Informazioni+manifestazione+19+Febbraio+2005">Manifestazione</a>
per la liberazione di Giuliana, Florance, Hussein, di tutti gli 
ostaggi e del popolo iracheno.<br/>
<a
href="http://www.fermiamolaguerra.it/index.php?node=000-010-00000-000
-1&idtesto=Adesioni+alla+Manifestazione">Adesioni</a> -
<a
href="http://www.ilmanifesto.it/notizie/eventi/">mobilitazioni
spontanee</a> -
<a
href="http://www.fermiamolaguerra.it/index.php?node=000-010-00000-000
-1&idtesto=Treni+e+Pullman">treni e pullman</a>



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