[imc-italy] [Italy-editorial] problema lettera delle detenute

carl0s carl0s at riseup.net
Sat Apr 15 08:32:46 PDT 2006


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Il giorno 15/apr/06, alle ore 17:04, vinc3nt ha scritto:

> cioè ad una persona che dice certe cose, pur
> partecipando al progetto indymedia da molto tempo, si da ancora  
> fiducia?

questa è solo una parte della questione. Che peraltro condivido in toto.

Secondo me le questioni sono due (almeno):

_ cosa è diventata e come sta funzionando indymedia?
_ si può dare fiducia da parte di una comunità a chi ha di questi  
atteggiamenti?

provo a dare una risposta a entrambi.

_ cosa è diventata e come sta funzionando indymedia?


Indymedia vive di lassismo.
A parte qualche sporadico intervento organico di chi nel momento in  
cui lo fa ha abbastanza pelo sullo stomaco, indy sta attraversando  
una fase di navigazione a vista. Perché non è più appassionante per  
nessuno farla, perché è diventato lavoro di burocrazia e copincollaggio.

Pochi pochissimi i tentativi di stare appresso seriamente a questo  
progetto.

Non c'è, mi pare una comprensione del senso politico condivisa. Non  
c'è più reciproca fiducia (*) nella comunità che la "regge".
Ultimamente peraltro (e di certo non mi tiro indietro nell'accollarmi  
la mia parte di responsabilità) ci siamo anche lasciati andare  
all'insulto più becero.
Sono certo che ci si metterebbe più di qualche mezz'ora a cercare una  
mail sensata su indy in qualunque delle liste a cui siamo più o meno  
tutt* iscritt*.

E' ancora drammaticamente aperta la questione tecnica di indy.

Etc. etc. etc...

Da questo punto di vista necessitiamo di tornare davvero all'asilo.
Di ricondividere il senso del progetto, se ancora ne ha.
Di capire cosa significa fare indymedia alla luce di tutto quanto è  
successo in questi 6 anni di vita.
Di capire anche quali prospettive ha davanti a sé, se ancora ne ha.

E non è più differibile.
Penso che sia maturo il tempo di vedersi e provare a dare risposte a  
tutte queste questioni, e prendere almeno in quella sede delle  
decisioni condivise.

== quindi propongo di lanciare la call per una assemblea nazionale,  
ovunque sia. Ma con molta moltissima urgenza.

_ si può dare fiducia da parte di una comunità a chi ha di questi  
atteggiamenti?

no.
e articolo il perché.
a giudicare dalle reazioni, ad esempio, che si sono scatenate è  
evidente che non è condiviso questo tipo di atteggiamento. Ed è un  
giudizio a posteriori.

A priori mi sarebbe venuto in mente piuttosto di lanciare la  
discussione nell'ambito che ci siamo dati, piuttosto che assumersi  
responsabilità personali. Che è una novità che non ho voglia di  
sperimentare in questo progetto, ce ne sono altri più adatti e più  
rodati per basarsi su questi principi.

Però non è stato fatto così e si è differito per un bel po' di tempo  
la possibilità di tutelare chi è in carcere per i fatti dell'11 marzo  
sulla base di un giudizio che questo ambito non ha ancora avuto il  
piacere di apprendere.

Quindi concordo pienamente con vincent e mi piacerebbe che si potesse  
serenamente decidere assieme sull'opportunità di avere questi buchi  
clamorosi.


- --

there are very few personal problems that cannot be solved through a  
suitable application of high explosive.

cia'
carl0s

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