[imc-italy] [Italy-editorial] problema lettera delle detenute
obaz at autistici.org
obaz at autistici.org
Sat Apr 15 15:18:36 PDT 2006
dopo qualche giorno di poca assiduita' nella lettura, casco dalle nuvole.
non so bene neanche che cosa rispondere, ma non credo che questo
episodio possa essere utile a (ri)pensare indymedia in modo costruttivo.
tanto per cominciare credo che mettersi a cercare il 'colpevole' e
proporre di togliere l'admin a Gb come fa vincent (con un paio di
consensi) sia assolutamente controproducente rispetto a qualunque
miglioramento del process di indy.
sempre ammesso che Gb si sia preso la responsabilita' per qualcosa di
cui non poteva, materialmente, prendersi responsabilita' (e lui lo
nega), credo che sia stato un errore, ma non per questo un motivo per
togliergli la fiducia. ma comunque la caccia all'untore non servira' a
capire meglio che cosa e' successo.
inoltre, non vedo in che modo l'astio generato da questa situazione e
l'additamento di una singola persona possa portare a una svolta
costruttiva in indy.
vogliamo che indy migliori? bene, partiamo da proposte costruttive. e
con questo non intendo solo la proposta di incontrarci, perche'
incontrarci fisicamente senza un ordine del giorno e senza delle
proposte creative porterebbe imho solo a un'impasse.
vogliamo incontrarci? facciamolo, ma partiamo da un ordine del giorno,
non da un episodio increscioso, non vi pare?
boh, non mi viene da scrivere di meglio. spero che lasciando sedimentare
la questione per qualche giorno mi venga qualcosa di piu' comprensibile
da dire.
comunque, per concludere: consenso alla cancellazione del post (gia'
avvenuta, peraltro) e assoluto dissenso a togliere l'admin o anche solo
la fiducia a Gb.
ciao
obaz
carl0s ha scritto:
>
> Il giorno 15/apr/06, alle ore 17:04, vinc3nt ha scritto:
>
>>> cioè ad una persona che dice certe cose, pur
>>> partecipando al progetto indymedia da molto tempo, si da ancora
>>> fiducia?
>
> questa è solo una parte della questione. Che peraltro condivido in toto.
>
> Secondo me le questioni sono due (almeno):
>
> _ cosa è diventata e come sta funzionando indymedia?
> _ si può dare fiducia da parte di una comunità a chi ha di questi
> atteggiamenti?
>
> provo a dare una risposta a entrambi.
>
> _ cosa è diventata e come sta funzionando indymedia?
>
>
> Indymedia vive di lassismo.
> A parte qualche sporadico intervento organico di chi nel momento in
> cui lo fa ha abbastanza pelo sullo stomaco, indy sta attraversando
> una fase di navigazione a vista. Perché non è più appassionante per
> nessuno farla, perché è diventato lavoro di burocrazia e copincollaggio.
>
> Pochi pochissimi i tentativi di stare appresso seriamente a questo
> progetto.
>
> Non c'è, mi pare una comprensione del senso politico condivisa. Non
> c'è più reciproca fiducia (*) nella comunità che la "regge".
> Ultimamente peraltro (e di certo non mi tiro indietro nell'accollarmi
> la mia parte di responsabilità) ci siamo anche lasciati andare
> all'insulto più becero.
> Sono certo che ci si metterebbe più di qualche mezz'ora a cercare una
> mail sensata su indy in qualunque delle liste a cui siamo più o meno
> tutt* iscritt*.
>
> E' ancora drammaticamente aperta la questione tecnica di indy.
>
> Etc. etc. etc...
>
> Da questo punto di vista necessitiamo di tornare davvero all'asilo.
> Di ricondividere il senso del progetto, se ancora ne ha.
> Di capire cosa significa fare indymedia alla luce di tutto quanto è
> successo in questi 6 anni di vita.
> Di capire anche quali prospettive ha davanti a sé, se ancora ne ha.
>
> E non è più differibile.
> Penso che sia maturo il tempo di vedersi e provare a dare risposte a
> tutte queste questioni, e prendere almeno in quella sede delle
> decisioni condivise.
>
> == quindi propongo di lanciare la call per una assemblea nazionale,
> ovunque sia. Ma con molta moltissima urgenza.
>
> _ si può dare fiducia da parte di una comunità a chi ha di questi
> atteggiamenti?
>
> no.
> e articolo il perché.
> a giudicare dalle reazioni, ad esempio, che si sono scatenate è
> evidente che non è condiviso questo tipo di atteggiamento. Ed è un
> giudizio a posteriori.
>
> A priori mi sarebbe venuto in mente piuttosto di lanciare la
> discussione nell'ambito che ci siamo dati, piuttosto che assumersi
> responsabilità personali. Che è una novità che non ho voglia di
> sperimentare in questo progetto, ce ne sono altri più adatti e più
> rodati per basarsi su questi principi.
>
> Però non è stato fatto così e si è differito per un bel po' di tempo
> la possibilità di tutelare chi è in carcere per i fatti dell'11 marzo
> sulla base di un giudizio che questo ambito non ha ancora avuto il
> piacere di apprendere.
>
> Quindi concordo pienamente con vincent e mi piacerebbe che si potesse
> serenamente decidere assieme sull'opportunità di avere questi buchi
> clamorosi.
>
>
> --
>
> there are very few personal problems that cannot be solved through a
> suitable application of high explosive.
>
> cia'
> carl0s
>
> GPG public key ::: www.nois3lab.it/gpg/carl0s/riseup.asc
>
>
--
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