[imc-italy] [Italy-editorial] problema lettera delle detenute
abelarda at mortemale.org
abelarda at mortemale.org
Sun Apr 16 04:25:14 PDT 2006
Quoting carl0s <carl0s at riseup.net>:
>
> Secondo me le questioni sono due (almeno):
>
> _ cosa è diventata e come sta funzionando indymedia?
> _ si può dare fiducia da parte di una comunità a chi ha di questi
> atteggiamenti?
>
> provo a dare una risposta a entrambi.
>
> _ cosa è diventata e come sta funzionando indymedia?
>
>
> Indymedia vive di lassismo.
> A parte qualche sporadico intervento organico di chi nel momento in
> cui lo fa ha abbastanza pelo sullo stomaco, indy sta attraversando
> una fase di navigazione a vista. Perché non è più appassionante per
> nessuno farla, perché è diventato lavoro di burocrazia e copincollaggio.
Indymedia vive grazie alla comunita' che le sta dietro. La quale
comunita' si regge per puri motivi personali, o perche' ci sono altri
progetti con le stesse persone.
Che qualcuno decida di fare indy, spontaneamente, non succede piu' e
tutti sappiamo benissimo il perche'.
>
> Pochi pochissimi i tentativi di stare appresso seriamente a questo
> progetto.
Il wiki, su cui provai a stimolare un po' di interesse tempo fa, su cui
ci sono
quei bei paragrafi "questioni da risolvere", interessa davvero a pochi.
Inutile interessarsene in prima persona, se poi a rispondere sono due, tre.
Qunado di cosidette "mail inutili" ce ne sono a valanghe, a volte anche
solo per digitare la magica parolina "consenso".
E dopo un po', parecchi iniziano ad utilizzare diversamente il proprio tempo.
>
> Non c'è, mi pare una comprensione del senso politico condivisa. Non
> c'è più reciproca fiducia (*) nella comunità che la "regge".
> Ultimamente peraltro (e di certo non mi tiro indietro nell'accollarmi
> la mia parte di responsabilità) ci siamo anche lasciati andare
> all'insulto più becero.
> Sono certo che ci si metterebbe più di qualche mezz'ora a cercare una
> mail sensata su indy in qualunque delle liste a cui siamo più o meno
> tutt* iscritt*.
Appunto
> E' ancora drammaticamente aperta la questione tecnica di indy.
>
> Etc. etc. etc...
>
> Da questo punto di vista necessitiamo di tornare davvero all'asilo.
> Di ricondividere il senso del progetto, se ancora ne ha.
> Di capire cosa significa fare indymedia alla luce di tutto quanto è
> successo in questi 6 anni di vita.
> Di capire anche quali prospettive ha davanti a sé, se ancora ne ha.
Magari aprirsi al network internazionale, capire un attimo che
indymedia e' una, nonostante la differenza di metodi e di vedute,
partecipare alle liste internazionali?
Se si rimane incollati al concetto di "indymedia italia", a produrre le
stesse feature ciclicamente di anno in anno, non vedo come sia
possibile guardare avanti.
>
> E non è più differibile.
> Penso che sia maturo il tempo di vedersi e provare a dare risposte a
> tutte queste questioni, e prendere almeno in quella sede delle
> decisioni condivise.
>
> == quindi propongo di lanciare la call per una assemblea nazionale,
> ovunque sia. Ma con molta moltissima urgenza.
Un'assemblea? Cosa ha portato l'assemblea che e' stata fatta a genova?
Credo proprio assolutamente niente.
>
> _ si può dare fiducia da parte di una comunità a chi ha di questi
> atteggiamenti?
>
> no.
> e articolo il perché.
> a giudicare dalle reazioni, ad esempio, che si sono scatenate è
> evidente che non è condiviso questo tipo di atteggiamento. Ed è un
> giudizio a posteriori.
>
> A priori mi sarebbe venuto in mente piuttosto di lanciare la
> discussione nell'ambito che ci siamo dati, piuttosto che assumersi
> responsabilità personali. Che è una novità che non ho voglia di
> sperimentare in questo progetto, ce ne sono altri più adatti e più
> rodati per basarsi su questi principi.
>
> Però non è stato fatto così e si è differito per un bel po' di tempo
> la possibilità di tutelare chi è in carcere per i fatti dell'11 marzo
> sulla base di un giudizio che questo ambito non ha ancora avuto il
> piacere di apprendere.
>
Su questo mi sembra ovvio e banale concordare.
L'unica via d'uscita e' cambiare radicalmente metodi e mentalita (anche
facce no n sarebbe male), e ridiscutere su noi stessi ad un'assemblea
e' inutile.
Le tante modifiche proposte (rating del nw, commentabilita' delle
feature, e via dicendo) cadono nel silenzio.
Discuterne dal vivo anziche' in lista non e' un passo avanti.
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