[imc-italy] sulla questione (reiterata) delle lettere e le funzioni di indymedia

blicero blicero at autistici.org
Mon Apr 17 05:59:59 PDT 2006


On Mon, Apr 17, 2006 at 12:51:39PM +0200, mina at inventati.org wrote:
> Quoting blicero <blicero at autistici.org>:
> 
> ciao blicero,
> inizio con il ricambiare l'abbraccio a te e a molti altr*.
> ovviamente questa mail la scrivo a te perch? scrivi tu in questa lista
> ma ? idealmente indirizzata a tutta le vechia guardia che se ne ? andata.
> inizio cos? perch? questa mail ? critica e molto nei confronti della
> decisione tua e di altri di un anno fa. stamattina ho visto la luce.
> fino a ieri ero perfettamente d'accordo sulla decisione presa da molti.
> adesso non lo sono pi?. non che non ne capisca i motivi. sono gli
> stessi che fanno faticare molti altri di noi nello stare dentro indy,
> ma non ne condivido pi? la conclusione pratica. ovviamente mica decido
> io n? per te n? per altri. ma ve lo dico lo stesso. anzi magari la
> invier? anche a altri che se ne sono andati. cos? per sport. cazziare
> le gente ? semrpe bello :).
> no scherzo in realt? anche se non ci riuscir? vorrebbe essere una mail
> calda e affettuosa.

vabbe', mi pare che scopri l'acqua calda, a anni di distanza dall'invenzione del
boiler, visto che le similitudini ti piacciono (similitudine e metafora sono
diverse).


> dunque.
> la questione ? un po' tipo quanto accadde in via panisperna
> 
> http://it.wikipedia.org/wiki/Ragazzi_di_via_Panisperna
> 
> gente intelligente che scopre una cosa veramente innovativa.
> certo poi ? diventata la bomba atomica.
> un discreto problemino.
> e scusate ma mi piacciono le metafore. un casino.
> il senso ?:
> un gruppo di persone si ? inventata, ha partorito, si ? cresciuta indy.
> indy ? diventata grande ed ? un meraviglioso strumento, MA come tutti
> gli strumenti aperti ? anche straoridnariamente esplosivo e pericoloso.
> QUINDI funziona solo se chi la fa funzionare ? molto presente, molto
> attento, moltro consapevole.
> 
> quando un tot di gente vecchia se ne ? andata, indy da un lato si ?
> alleggerita (pure troppo) ma dall'altro ? rimasta nuda dell'esperienza
> politica, comunicativa, legale di quelle persone.
> un po' come inventare l'atomica e poi sparire. :)
> a

ma proprio neanche per sbaglio.
ci siamo detti per lungo tempo che indy era un organismo aperto e in evoluzione.
quando un po' di gente ha mollato il colpo perche' non riusciva a imprimere la
sterzata giusta alal situaizone, l'ha fatto lasciandola in mano a persone
altrettanto capaci che hanno deciso che volevano continuare a fare indy come era
sempre stata.
Allora adesso non si puo' ribaltare la valutazione e accollare a chi se n'e'
andato dopo mille spiegazioni e tentativi la responsabilita' del declino e della
deriva. Perche' se un progetto diventa una catena e non funziona senza alcune
persone allora non e' un progetto collettivo, ma un progetto di quelle persone e
quindi quando vogliono lo chiudono.
Quando ci siamo allontanati da indy (poi parlo per me) la risposta e' stata che
indy era un progetto collettivo e che avrebbe fatto la sua strada. Per cui non
facciamo i gamberi e guardiamo avanti.

> beh se guardo a questo ultimo anno col senno di poi io vedo due cose:
> 1. che l'assenza di un tot di gente ? un problema colossale. non tanto
> sulle ftr etc che vab?, ma proprio su queste cose tipo legali etc.
> 2. che indy cos? ? una roba pericolosa e fuori qualsiasi controllo
> 

beh se porti queste valutazioni all'estremo allora dici che la struttura aperta
(totalmente e totalmente svincolata nella sua ultima fase dai vincoli fiduciari
e comunitari) non e' adeguata. E io sono d'accordo, a malincuore, con questa
valutazione. 
Per cui becchiamoci (tutti fantasmi del natale passato, presente e futuro) e
capiamo come ripensare indy.
da zero pero', senza tabu' e senza manfrine.


> quindi ne concludo che, anche se non potevate saperlo allora forse o
> forse non siete stati (siamo stati) abbastanza lungimiranti, la
> decisione della vecchia guardia di mollare del tutto ? stata poco
> responsabile.

eh no.
la decisione di un tot di persone era tesa a mandare a verifica tutto questo.
la responsabilita' di come e' finita e' in chi c'e' rimasto.
senno' zompa zompa cocomero sia che faccio sia che non faccio sempre
responsabilita' mia e'.

> e chi ha deciso con leggerezza di rimanere trovando indy un gran bel
> gioco ? stato altrettanto irresponsabile.
> abbiamo secondo me tutti valutato male la potenza dello strumento in
> relazione alla stanca generale.
> quindi capiamo cosa fare perch? cos? non si pu? continuare.
> a me viene male pensare a un'assemblea ma se deve servire facciamola.
> ma che sia deciosnale e risolutiva nel bene e/o nel male.

sulla conclusione e' l'unica parte conc ui sono d'accordo.
ma ho il dubbio che un po' di persone usino indy come palliativo identitario a
tal punto da non essere disposte a metterla in discussione ritornando alle sue
radici.

-- 
ciao
blicero

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