[imc-italy] Riflessione
ettore
danio.zatteri at gmail.com
Mon Apr 17 10:05:52 PDT 2006
Ciao,
Da esterno ascoltatore di Indymedia ho assistito impotente alle
frustate reciproche degli ultimi giorni e tralasciando i vari
"affanculo" e senza tirare in ballo i "reginetti del formicaio"
menzionati da Dacia, vorrei porre l'analisi principalmente su un
aspetto intrinseco che è emerso negli interventi: l'alterigia nel
(im)porre le proprie argomentazioni.
Ora io non voglio criticare nessuno per questo, in quanto chiunque può
esporsi ed esprimersi secondo la propria natura argomentativa, ma
credo che emettere un veto su questo aspetto potrebbe essere utile a
creare un dialogo costruttivo, senza arroccarsi sulle proprie
posizioni, tutto sommato di comodo.
Vorrei per questo spezzare una lancia in favore di Dacia poiché ella
ha prodotto un suo punto di vista e l'ha condiviso con tutt* quant*,
può anche non essere condivisibile, ma Indy, in quanto media a
collaborazione orizzontale, dovrebbe in un certo senso "nutrirsi" dei
punti di vista esterni per ricrearsi e non morire nell'estrema
autoreferenzialità.
Volevo poi fare un'appello alla vecchia guardia, perché insegni
Indymedia a noi giovani. In quanto è solo dai vecchi che si acquisisce
l'esperienza per ricreare il presente ed il futuro, senza questa aria
necessaria non potranno che restare creative macerie di Indymedia.
L'anzianità inoltre non deve trasformarsi in "nonnismo" ed in "vatti a
leggere", ma dev'essere una responsabilità "materna" nei confronti
delle matricole.
Tutto qui...
Scusatemi se vi ho tediato, ma sentivo di dirvi questa cosa.
ettore
P.s. Il sangue freddo in molti casi può anche ovviare agli
innumerevoli "flame" quotidiani.
--
"Without deviation from the norm, progress is not possible."
Frank Zappa
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