[imc-italy] sulla questione (reiterata) delle lettere e le funzioni di indymedia
pepsy
pepsy at inventati.org
Mon Apr 17 11:07:06 PDT 2006
Finalmente sono riuscito a leggere le "famigerate" lettere, ammesso che
abbia letto una loro versione integrale.
A me non sono sembrate particolarmente "pericoloe" ma, ed e' questo quello
che pesa, io sono ancora libero mentre chi le ha scritte e' in galera e
quindi il mio parere (in questo caso) conta un cavolo e le lettere andavano
fatte sparire immediatamente dal nw in quanto i legali lo ritenevano
opportuno.
Qui sarebbe finita la faccenda che e' uno dei (tanti?) passi falsi fatti da
indymedia.it nei suoi cinque anni di vita. Non e' il primo e, molto
probabilmente, nemmeno quello piu' grave.
Il diluvio di messaggi che e' arrivato dopo riguarda lo stato attuale di
indymedia.it, le sue cause e - in qualche caso - le proposte per rimediare
a quello che viene vissuto e descritto dai piu' come uno stato
(pre-)comatoso.
Ho apprezzato il messaggio di carl0s che ha provato a fare un riassunto
delle puntate precedenti molto utile soprattutto a chi fa indymedia da poco
e certe cose non poteva certo saperle.
Non ho apprezzato il fatto che si continua ad usare la lista Editorial per
argomenti che invece dovrebbero essere trattati in questa lista e il fatto
che questo comportamento sia reiterato, da parte di "vecchi e nuovi", non
dimostra certo una volonta' costruttiva ma piuttosto il solito grande
casino che riusciamo a fare quando c'e' un problema.
Ho gia' scritto in passato che non credo all'esistenza di una "eta'
dell'oro" di indymedia, se non relativa ai suoi primi mesi di vita, sono
invece convinto che continuare a discutere dei bei tempi andati e/o del
ruolo avuto dai padri fondatori ci portera' solo all'esaurimento della
discussione, come gia' avvenuto in piu' di una occasione negli ultimi anni
(cfr gli archivi di questa lista).
Ritengo importante arrivare ad un meeting di indymedia.it che si limiti ad
affrontare un punto solo: stato attuale del progetto e prospettive future.
Un meeting che pero' dovrebbe ridursi ad una sola giornata, senza workshop
e simili, e che si concentri - attraverso gruppi di lavoro e plenarie -
solo su quel punto. E gia' sarebbe un successo se si affrontasse solo la
meta' dei problemi in ballo.
Ma questo meeting dovrebbe arrivare dopo una seria discussione su questa
lista e dopo che sia stata fatta e *formalizzata* qualche proposta per
uscire da questo girone infernale.
La "dannazione" di indymedia.it e' il suo successo e il suo successo e'
dovuto, in gran parte, alle porcate che passano sul nw, che vengono riprese
dai media e che incrementano gli accessi alle pagine in un circolo
perverso. Se indymedia.it facesse cinque hit al giorno nessuno la
conoscerebbe e se il nw fosse pulito e perbene nessun fogliaccio lo
saccheggerebbe. La controprova sta nello scarso "successo" dei tanti siti
che scimmiottano indymedia dei quali e' piena la Rete.
Parlando con dei compagni ho scoperto che, ignorano quasi completamente la
parte centrale e si limitano a leggere quello che passa sul nw e, spesso,
rispondono ai post come se fosse un forum e si sono meravgliati molto
quando gli ho spiegato che non e' quella la funzione del nw.
Partendo anche da esperienze del genere mi sono convinto che occorre
ripensare radicalmente la struttura del sito, mentre ritengo ancora valido
il metodo del consenso (con tutti i suoi limiti), l'uso delle liste e tante
altre cose che hanno fatto funzionare indymedia fino ad oggi.
Per adesso mi fermo qui.
ciao
Pepsy
--
Troppo vecchio per giocare soltanto/Troppo giovane per non desiderare (Faust)
More information about the italy-list
mailing list