[imc-italy] sulla questione (reiterata) delle lettere e le funzioni di indymedia

chang changsing at paranoici.org
Tue Apr 18 06:28:37 PDT 2006


blicero wrote:
> ma proprio neanche per sbaglio.
> ci siamo detti per lungo tempo che indy era un organismo aperto e in evoluzione.
> [...]
> Quando ci siamo allontanati da indy (poi parlo per me) la risposta e' stata che
> indy era un progetto collettivo e che avrebbe fatto la sua strada. Per cui non
> facciamo i gamberi e guardiamo avanti.

quoto.

> beh se porti queste valutazioni all'estremo allora dici che la struttura aperta
> (totalmente e totalmente svincolata nella sua ultima fase dai vincoli fiduciari
> e comunitari) non e' adeguata. E io sono d'accordo, a malincuore, con questa
> valutazione. 

quoto vigorosamente.

> eh no.
> la decisione di un tot di persone era tesa a mandare a verifica tutto questo.
> la responsabilita' di come e' finita e' in chi c'e' rimasto.
> senno' zompa zompa cocomero sia che faccio sia che non faccio sempre
> responsabilita' mia e'.

quoto.

ritengo più che sufficienti questi tre passaggi per riassumere il mio 
punto di vista, ma già che ci sono aggiungo dell'altro.
per prima cosa vorrei dire che non mi sembra che questa discussione 
abbia grossi elementi di novità; nel senso che tralasciando il seppur 
grave pretesto delle lettere, mi sembra che i problemi e le questioni 
sollevate non siano poi tanto diversi da quelli che si erano delineati 
già molto tempo fa. gli esiti sono evidenti, se stiamo tutt* leggendo 
l'ennesimo thread post-disastro.
e per l'ennesima volta, si pone il solito dilemma: come si risolve 
questa situazione? con un altro interminabile thread di discussione, che 
deriva in decine di modi differenti, e che finisce per evaporare in un 
altro, deprimente nulla di fatto?
o con un meeting, che è sempre stato considerato una specie di 
toccasana, ma che invece si è spesso rivelato molto meno utile di quanto 
si sperasse?
ma per discutere di cosa, poi? di come interfacciarsi con la rete 
globale di indymedia (che è pressochè inesistente)? di come governare lo 
spam del newsiwre con sistemi di rating?
non mi sembra serio.

se deve esserci una discussione, è necessario che parta dal presupposto 
che le cose sono cambiate non poco, negli ultimi 5 anni, e che ogni 
aspetto di indymedia va riconsiderato in funzione di questo.
a me è sempre parsa evidente l'incapacità di indymedia di riflettere in 
modo "laico" e repentino sui cambiamenti, e di modificarsi di 
conseguenza (e lo intendo anche in senso auto-critico, riferito a quelli 
che adesso sembra siano stati gli "anni d'oro").
mi sembra evidente che da certi punti di vista indymedia ha avuto 
successo ed ha prodotto dei risultati tangibili, mentre da altri punti 
di vista alcune cose hanno funzionato in modo totalmente diverso da come 
ci si aspettava quando erano state pensate.
per me è evidente che indymedia non può continuare ad essere quello che 
era nel 2001. non è utile, e rischia anche di essere dannoso.
non penso che possa esserci nessun tipo di evoluzione se non si 
riconsidera in maniera coraggiosa e radicale tutti i presupposti su cui 
si basa indymedia, anche quelli più fondamentali come l'open publishing, 
l'apertura, e bla bla bla.
al di là di questo, se nel 2001, sull'onda dell'entusiasmo dei 
movimenti, dei forum, e dei salcazzi, ero convinto che sulla 
comunicazione si potesse giocare una battaglia molto rilevante, adesso 
credo che le condizioni dettino urgenze di ben altro tipo. ma questa è 
una considerazione tanto personale quanto opinabile, e se qualcun* 
volesse convincermi che non è così ne sarei estremamente lieto.

comunque ecco, era da tanto che non mandavo una mail, e anche se non 
aggiunge niente, mi pareva giusto mandarla.
anche solo nell'auspicio di non dover leggere un altro thread 
chilometrico e totalmente inutile.
ciao

chang



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