[imc-italy] [italy-tech] nuovo capro espiatorio
mustang
mustang at riseup.net
Wed Apr 19 05:03:44 PDT 2006
pinna at autistici.org ha scritto:
> [taglio]
Colgo il bell'intervento di pinna non per reiterare la questione (non mi
piace parlarmi addosso), ma per provare a spiegarmi meglio poichè non
era assolutamente mia intenzione porre una questione "di fiducia" nei
confronti di mina ma tutt'alpiu' provare ad interfacciarmi alla
questione dei linguaggi (mi sta molto bene la precisazione di Carl0s
http://lists.indymedia.org/pipermail/italy-list/2006-April/0419-aq.html)
e soprattutto alla questione rapporti_con_l'esterno/partecipazione.
Ripeto: nulla di _personale_
Nonostante i toni freddi,
non volevo essere nè perentorio nè categorico
era un modo come un altro (anzi no, era un mio modo:) di dare un più
generale contributo alla discussione sulle "funzioni di indy":
contributo chiaramente ed ovviamente "modesto" data la mia scarsa
partecipazione/esperienza con indy (e non mi sembrava fosse il caso di
ricordarlo) e la deriva personalisticamente polemica che
(fraintendevolmente, mea culpa) il messaggio poteva subire.
Anche un modo polemico/provocatorio se volete (forse pungente forse
idiota, vedete voi come preferite intenderlo) per conoscere meglio
questa "comunità", provando a capirla e provando ad acettarne il
confronto e poi interagendoci, nella speranza di dare il mio
personalisticissimo contributo a quello che ritengo contemporaneamente
un progetto con ancora delle funzioni molto importanti ma anche con la
necessità di un'estrema revisione (vedi
http://lists.indymedia.org/pipermail/italy-list/2006-April/0418-b1.html,
non posso far altro che limitarmi a "quotare" gli altrui messaggi, dato
che non riesco e non mi sembra utile una mia analisi generale).
Dove stava la provocazione?
Mi sembrava un tantino contradditorio (forse mi direte che è il bello di
indy?) sbandierare tanta pubblicità (nel senso di pubblico, e mi
riferisco a liste, link che invitano alla partecipazione, chat e
quant'altro contraddistingue l'open-publishing di indy) e passare
all'attacco non appena ci scrive il primo supercazzone/superficona
dandoci superconsigli e sparando le supercazzate/superficate: per carità
nessun dispiacere nei confronti di Dacia e dei suoi "brand", ma penso
anche che nessuno nasca nè superkompagno e nè supermediattivista e vi
chiedo: come stupirsi se con tanti inviti alla partecipazione e tanta
"pubbbblicità" qualcuno non molto affine al progetto -figuariamoci
politicamente- si avvicini "all'interazione" nei toni e nelle modalità a
lui/lei più consone (no, il mondo esterno non è open-publishing e
regolamentato dal metodo del consenso)?
Forse una domanda ingenua, forse una questione già ampiamente discussa o
forse la solita deriva buonista (direte voi) di chi vede tanti che
vogliono cambiare_il_mondo/rivoltarlo/fare_indy ma li ritiene inattivi
per scarsità di aperture o eccessiva ostentazione di innata propensione
alla militanza (vabbè non riesco a spiegarlo meglio, spero se capisca il
senso): badate, io solitamente in real-life rifiuto questa deriva
buonista, ma mi sembra che l'open-pubblishing (tanto infuso e infondato
nei movimenti come lo si vuole giustamente in indy) cozzi un po' con i
toni (solo ad esempio) dimostrati da mina. L'ho già detto, forse è una
questione che già avete anticamente ed ampiamente discusso, ma non
pensate vada riservata (in questa fase di verifica e di rimessa in
discussione) un po' di attenzione a quello che diceva blicero
(http://lists.indymedia.org/pipermail/italy-list/2006-April/0416-88.html),
ossia "indy non e' altro dal movimento o dai movimenti. Indymedia senza
movimenti non serve, rappresenta il nulla [...]" in relazione con
l'auspicata voglia (di alcuni) di rimmetere in discussione lo stesso
open-publishing?
Metterlo in relazione per me non significa necessariamente metterlo in
discussione, ma mi sembra che uno dei nodi di questa "ennesima
discussione folle" sulle funzioni di indy dopo "l'ennesimo disastro" sia
il voler rifiutare (almeno formalmente) una qualche dichiarazione di
progettualità politica o la volontà di confinarla (ossimoricamente) e
delegarla ad un piu' ampio progetto di informazione indypendente (che
_talvolta_ non coincide con la progettualità politica assente in chi
indy la fa, la partecipa).
Bo, forse il nodo non e' neanche lontanamente questo ed io non ci ho
capito nulla, ma alla fine, col pretesto di chiarirmi, ho sparato
anch'io le mie logorroiche superficate ;)
(senza alcun sorrisino)
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