[imc-italy] R: R: R: sulla questione (reiterata) dellelettere e le funzioni di indymedia

dacia dacia.valent at manicomio.tv
Thu Apr 20 08:23:58 PDT 2006


> -----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE-----
> Hash: SHA1
> 
> 
> Il giorno 20/apr/06, alle ore 16:30, dacia ha scritto:
> 
> > Dacia Valent
> 
> Con linguaggi più o meno aulici, più o meno consoni, più o meno
> civili, persone molto diverse tra loro per temperamento e
> frequentazione della lista ti hanno risposto con un atteggiamento
> simile.
> Possibile che questo non ti ponga NESSUN interrogativo?


Assolutamente nessuno: mi da una certezza. Quella che siate settati come
setta (scusate la ridondanza, ma è quello che penso).

Ora, se l'iscrizione a questa lista è pubblica, e se qualcuno ha la sventura
di pensare che voi siate persone normali, con una vita normale, che
stabiliscono rapporti normali, e che normalmente accettano critiche o
complimenti, senza fare branco, gregge, muta o come cazzo fate, non è il
caso di continuare a sfruculiare.

Non mi pare di aver detto nulla di male, anzi, adesso però cosine da dirvi,
visto che ho avuto la sventura di conoscervi e vedervi per gruppetto di
immensi sfigati che si fanno pat pat sui culoni ("consenso", "cosa è indy?",
"cosa farà il movimento?", "e se i klingon attaccano?"), evito di farlo
perché nella stessa maniera in cui non si può convincere una merda di
profumare di chanel numero 5, non si può interloquire con chi ritiene che la
password di un chan o sito incrementi cose che la natura non gli ha
concesso, tali quali la gentilezza e la comprensione dell'interlocutore.

A nulla vale il fatto di avere "luoghi di discussione aperti" quando gli
interlocutori sono una massa di deficienti come voi, non ti pare?

Io posso essere la stronza, famigerata, pompinara, troia, fascista, sbirra,
comunista, negra, bianca Dacia Valent, tu con me ti rapporti gentilmente,
perché fino a prova contraria io, esattamente come te, sono Indymedia, così
come cianciate ovunque sul vostro sito. Il fatto che non ne faccia parte, se
non come utente della vaccate che consentite che vengano scritte sui
musulmani, sui neri, sulle donne, è una scelta che rivendivo e nella quale
mi sento perfettamente bene, soprattutto dopo questo paio di giorni.
> 
> E' possibile che finché i tuoi interventi siano un minimo
> contenutistici ti si legga senza sentire il bisogno di risponderti,
> quando invece decidi che la lista è tua e spedisci
> 093482309482340923842309483098 mail si decida che hai sfasciato le
> ovaie.

Se tu non riesci a trovare contenuti, cazzi tuoi, quelli ci sono. Basterebbe
fossi meno pieno e probabilmente riuscisti a coglierli. Anzi, l'accoglienza
del mio "contributo" è esattamente quello che Indymedia, con la vostra
gestione alla cazzo, esprime.
> 
> Ora se questo non ti è chiaro, questa lista ha centinaia di iscritti
> (sicuramente più di cento). E' statisticamente improbabile che tutt*
> abbiano la stessa quantità di tempo che hai tu. Ed è quindi
> statisticamente probabile che scaricheranno la tua immensa quantità
> di mail malvolentieri.

L'impiego del mio tempo concerne solo me, oggi mi va di starti in culo,
permetterai che lo faccia se ne ho voglia? Mi sembra abbastanza collettivo
ed orizzontale per essere definito fit e IT. Quanto alla mole di mail, e
considerato che il mio eudora le scarica costantemente le vostre, farcite di
pensosi dibattiti inattuali anche alla casa del popolo di Roccacannuccia, e
non mi lamento, anzi, sono corroboranti.
> 
> Non essendo il mio stile desiderare la tua estinzione (non ancora
> almeno) vuoi per lo meno prendere in considerazione la possibilità
> che stai esagerando?

Non lo prendo in considerazione, aggregati anche tu al trenino di quelli che
la desiderano. Dov'è il problema? Non credo di stare esagerando. Sono
intervenuta, ho detto la mia, l'ho fatto perché mi sembrava che quei botta e
risposta fossero cattivi, inutilmente cattivi, e che non facessero bene
(sempre dal mio umilissimo punto di vista di lettrice) alla mi ex-lettura
preferita. Pur avendo l'abbonamento al telpress, le notizie che trovavo da
voi mi erano in qualche maniera più care, perché - anche se vi faccio schifo
- erano cose che asca, agi, adnk, ansa, velino e così via non danno. 

Personalmente sono ancora qua solo perché ho il gusto dell’assurdo, oltre
che dell’orrido. E poi qui si respira un’aria deliziosamente nichilista e
decostruttivista. Come rappresentazione della distruzione di ogni senso
testuale questa list da dei punti a Ionesco, e ritengo che il miglior modo
per essere coerenti sia quello di introdurre dei testi ipersemantici in un
contesto prettamente e palesemente iposemantico. Non a caso la sola risposta
"sensata", sia pure scontata, l’ho avuta da un acusmatico meteoritico come
te.

> 
> Grazie.

Prego

Dacia Valent





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