[imc-italy] duplice richiesta di aiuto per pubblicazioni cartacee indipendenti

carl0s carl0s at riseup.net
Fri Apr 21 02:16:50 PDT 2006


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Il giorno 18/apr/06, alle ore 23:14, layla ha scritto:

> sono arrivate a italy at indymedia.org due mail di persone che chiedono
> dritte per pubblicazioni cartacee indipendenti. Io qualche  
> suggerimento
> l'avrei, ma preferisco coinvolgere tutta indy nella risposta. Metto  
> in cc
> i due ragazzi, spero che abbiate voglia anche voi di rispondere.  
> Intanto,
> ecco degli estratti delle due mail giunte:
>
> ---------------
> martinopatacca at yahoo.it ci ha scritto:
> [...]Alcune informazioni mi dicono che per poter creare un giornalino,
> anche diffusione gratuita, è necessario che ci sia almeno una persona
> inscritta all'albo dei giornalisti con un minimo di esperienza...e  
> inoltre
> è necessaria la registrazione della testata giornalistica al  
> tribunale.
>  Mi sembra un po troppo limitante, se veramente funziona così.
>  Io faccio parte di una neonata associazione no-profit che vorrebe  
> poter
> diffondere idee, pensieri ed informazioni tramite la realizzazione  
> di un
> giornalino da distribuire gratuitamente appunto all'interno di un  
> piccolo
> paesino un pò troglodita nella provincia di Perugia.
>  ...ma non vorrei che queste idee...questi pensieri...vengano  
> soffocate da
> difficoltà "burocratiche".
>  Spero  che smentirete quello che ho saputo...[...]

risponderei così.
- ----

Ciao a te,

scusaci se le tue richieste sono state prese in considerazione  
lentamente, ma purtroppo la quantità di mail ricevute è cospicua e il  
lavoro volontario di lettura e risposta è dispendioso.

Ti risponde una delle persone iscritta alla lista italy- 
list at lists.indymedia.org a cui vengono girate le email arrivate  
direttamente a italy at indymedia.org :)

Credo che riguardo alle richieste sulla "burocrazia" che ci fai,  
questo link

http://www.newglobal.it/xoops2/html/modules/news/article.php?storyid=83

possa darti una qualche soddisfazione.

Mi viene però in mente che il fatto che tu faccia parte di una  
associazione no-profit potrebbe in qualche modo facilitarvi se il  
foglio/giornalino che volete aprire diventasse emanazione  
dell'associazione stessa.

Purtroppo persino su "testate giornalistiche" online risiedenti in  
italia (vedi blog con una qualche periodicità) bisogna mettere un  
disclaimer (se guardi su splinder è pieno di questi esempi).

Non mi meraviglierei se fosse così anche per una testata cartacea.
Spero di esserti stato utile.

> -----------------
>
> kisstheboot at hotmail.com ci ha scritto:
> [...]
> Vorrei aprire un giornale indipendente, di poche pagine, gratuito,
> stampato alla buona, libero, senza marchette, che raccolga testi  
> teatrali
> e narrativi, recensioni musicali e cinematografiche, riflessioni  
> ciniche e
> cattive sulla società odierna, scritto da giovani autori che non  
> trovano
> spazio altrove. M'interessa, tra le tante cose, riproporre il supporto
> cartaceo. Arrivo al dunque: non so da dove iniziare. Purtroppo sarei
> capace di aprire un sito, un blog, un flog...ma di impaginare e  
> preparare
> un piccolo giornale, no. I presupposti ci sono, i volontari anche. Voi
> avete avuto qualche esperienza a riguardo? Qualcuno di voi ha mai  
> redatto
> un giornale(tto), una fanzine? E' un progetto fallimentare?  
> Anacronistico?
> Vorrei carpire qualche prezioso consiglio da voi,  che siete le teste
> della controinformazione indipendente.


sisi stessa premessa... :)

- ---

Ciao a te,

scusaci se le tue richieste sono state prese in considerazione  
lentamente, ma purtroppo la quantità di mail ricevute è cospicua e il  
lavoro volontario di lettura e risposta è dispendioso.

Ti risponde una delle persone iscritta alla lista italy- 
list at lists.indymedia.org a cui vengono girate le email arrivate  
direttamente a italy at indymedia.org :)

Le domande che fai sono sensate, e dovresti tenere presente che la  
variabile più stringente di tutte da considerare è la Periodicità.
Perché è evidente che se è un progetto titanico rispettare i tempi di  
pubblicazione per un giornale diciamo quotidiano, lo è molto meno per  
un semestrale (per fare esempi estremi).

Il punto è che ti serviranno grafici impaginatori (che purtroppo  
lavorano solo su software proprietario...) con un minimo di capacità  
e di disponibilità di tempo, per lo meno per progettarti un po' di  
"gabbie" in cui mettere gli articoli di volta in volta, e un sacco di  
soldi per mantenere la stampa e la diffusione.

La cosiddetta instant press o free press infatti si basa su  
sponsorizzazioni + o - invasive.
Il progetto è senz'altro meritevole di attenzione, ma secondo la mia  
opinione, dovresti valutare attentamente queste due/tre cose ovvero:

periodicità
costi
impaginatori

per lo meno.

spero di esserti stato di aiuto.

- ----

che ne dite?



- --

there are very few personal problems that cannot be solved through a  
suitable application of high explosive.

cia'
carl0s

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