[imc-italy] OpenPublishing versione 2.0

ombra ombra at riseup.net
Tue Apr 25 14:38:36 PDT 2006


direi di cominciare a procedere per tread separati, cosi':

a- non mischiamo troppi discorsi che rischierebbero di accavallarsi in 
modo eccessivo
b- ognuno puo' leggersi il tread che preferisce evitando cosi' di 
frustrarsi :P

parto quindi dall'OP 2.0, prendendo spunto dall'ottimo lavoro di carl0s

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 > _ OpenPublishing versione 2.0
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 >
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 > SINTESI: il newswire così com'è ora possiamo dire che non piaccia a
 > nessun*. Nel senso che molt* hanno espresso opinione e desiderio di
 > cambiamento.

si, che tra l'altro secondo me è un cambiamento che coinvolge cose ben 
più grandi e profonde del newswire.
rimettere in discussione l'OP, come qui si sta giustamente facendo, 
significa rimettere in discussione una modalità che è stata assunta da 
indymedia, scorporarla e valutare cosa, alla luce di questi anni, 
abbiamo imparato sul "farsi media". quindi significa rimettersi in 
discussione si dal lato dei processi decisionali, sia dei meccanismi del 
farsi media.

ecco alcune considerazioni:

secondo me il più grande limite che l'approccio all'OP ha incontrato 
nella sua proposizione risiede proprio nel concetto di "comunicazione", 
ovvero da quel sistema di cose che si propone di mutare o sovvertire da 
un altro punto di vista rispetto a quello dei mainstream.
il punto è che la comunicazione oggi, ma anche ieri quando non eravamo 
nella fatidica 'era della comunicazione globale', è un fattore 
composito, complesso e frastagliato.
non si puo' non dire che tutto quello che oggi pasa per il nw sia 
comunicazione. comunicazione è svelarsi tramite un comunicato di 
solidarietà o mettere un volantino per un'iniziativa. comunicazione è 
uplodare le foto di un'azione diretta e raccontare la propria versione 
diretta di ciò che ci accade sotto casa. ora, tutto questo in indymedia 
si concretizza in un quadrilatero nel quale si cerca di convogliare il 
flusso comunicativo: newswire, forum, agenda e colonna centrale.

la grande difficoltà nel delimitare chiaramente lo spazio dei 4 
strumenti e quindi la grande difficoltà di gestire i 4 spazi secondo le 
modalità proprie di ogni strumento (il forum è uno strumento DIVERSO dal 
newswire) è secondo me un primo punto su cui soffermarsi.

non siamo mai riusciti a fare dovuta chiarezza su questo punto:

come l'OP si declina rispetto ad ogni specifico strumento? è un qualcosa 
che rimane COMUNQUE uguale (granitico?), oppure è una linea di massima 
che, fatte salve alcune "garanzie", trova diverse applicazioni nei 
diversi ambiti in cui è utilizzato?


 > Secondo pwd ad esempio al momento indy ha perso la sua forza
 > iniziale, e quindi il nw di conseguenza, al punto che ora chi posta
 > il comunicato della singola struttura si aspetta che non venga
 > commentato o si vive male il fatto che venga fatto.
 > Che quindi sia diventata, e il nw sempre di conseguenza, un portale
 > utilissimo, visitatissimo ma sostanzialmente senza più la capacità di
 > far esplodere forme nuove senza la capacità di interconnettere.
 > Si interroga su dove sono i flussi comunicativi che allora intercettò
 > e scombinò e che ora pare non essere più in grado di fare. In ogni
 > caso non è il caso di addossare la colpa solo ad indy se è quello che
 > è. Riflette quel che passa nel movimento e il movimento al momento
 > produce questo.

si, indymedia è ANCHE  uno specchio di cio' che la circonda.
detto questo mi ricollego ad un punto citato prima.

la comunicazione è un ambito di complicazione. ovvero sono molteplici le 
tipologie di messaggio che il *media* indymedia puo' veicolare.
la struttura del sito (al di là dei 4 strumenti di prima) NON è tarata 
su di un OP complesso. il nw unico e la struttura rigida del sito 
coinvogliano tutti i messaggi (di ogni tipo) su degli strumenti 
unificanti che li incasellano e ordinano secondo un ordine temporale per 
il nw, al tempo dell'ultima risposta per il forum, ecc...
l'OP quindi nella sua versione 1.0 (e vari tentativi di uso di decimali) 
si configurava come un esperimento mai tentato prima di fornire uno 
strumento di condivisione diretta della comunicazione: la possibilità di 
raccontare. una possibilità generica e poco strutturata. hai materiale? 
hai idee? hai la tua versione? qui puoi raccontarla senza passare 
attraverso una redazione. ecc...
secondo me questa modalità con cui allora è stato affrontato l'OP, oggi 
(per le varie evoluzioni sia del web sia della sociaetà) è da ripensare.

oggi sul nw (e dico proprio OGGI) possiamo trovare post di diversa 
natura e tutti secondo policy:

resoconto personale
http://italy.indymedia.org/news/2006/04/1055296.php

volantino per prossima iniziativa
http://italy.indymedia.org/news/2006/04/1055264.php

resoconto fotografico
http://italy.indymedia.org/news/2006/04/1055257.php

notizia d'agenzia
http://italy.indymedia.org/news/2006/04/1055200.php

volantino
http://italy.indymedia.org/news/2006/04/1055187.php

articolo di giornale
http://italy.indymedia.org/news/2006/04/1050563.php

ecc...

il tutto racchiuso in un flusso indistinto che,con la velocità che ha 
assunto lo scorrimento del nw, lo fa risultare come uno strumento per lo 
meno incasinato, quando non sclerotico.

un processo di revisione dell'OP passa secondo me anche dalla 
considerazione che 6 anni di indymedia ci hanno insegnato che la 
comunicazione non puo' essere strandardizzabile e che quindi bisogna 
trovare le modalità di gestione (tecniche, relazionali, politiche, ...) 
di un fenomeno complesso, che indaghino in primis la natura di cosa l'OP 
stesso permette.


 > Wu Ming 63 nella sua mail propone ad esempio di non AUMENTARE le
 > regole per la gestione del nw, ma di trovarne di più adatte (con
 > l'accordo di jilt e anche mio mi permetto).

esatto. non servono NUOVE regole. ma un NUOVO ripensamento dell'OP stesso.

 > Un'altra considerazione di maska (ombra) sottolinea il fatto che in
 > occasione di particolari eventi, lotte, cortei, proteste il nw è
 > prezioso nella sua modalità attuale _ANCHE_ purché si stia dietro a
 > esso con un notevole lavoro di amministrazione e di linkaggio nelle
 > ftr. Altrimenti il flusso infinito e rapido delle informazioni fa
 > perdere le info stesse, lasciando che altre le superino.

si. secondo me questo fa parte di un altro capitolo dell'OP. ovvero: 
qundo l'OP è una figata ma anche un enorme peso. ricercasi modalità 
interessanti per fuoriuscire dal tunnel +op=+sclero

:)

 > In un paio di mail invece chansing ci sprona a scindere l'ambito
 > della proposta tecnica sul nw e sull'op dall'ambito più comunicativo
 > e politico, argomentando il fatto che non ci si debba nascondere
 > dietro a una soluzione tecnica per uscire da una impasse politica.

molto d'accordo a considerare separate le due cose.

vabbe', per ora mi fermo

maska



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