[imc-italy] OpenPublishing versione 2.0

arccx arccx at paranoici.org
Thu Apr 27 02:09:12 PDT 2006


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Hash: SHA1

le parti non quotate le condivido

/me che spera  che questi trhead non muoiano

ombra ha scritto:
>  > ______________________________
>  > _ OpenPublishing versione 2.0
>  > ______________________________
>  >
>  >
>  > SINTESI: il newswire così com'è ora possiamo dire che non piaccia a
>  > nessun*. Nel senso che molt* hanno espresso opinione e desiderio di
>  > cambiamento.

Credo che il problema principale del newswire di adesso sia l'essere
espressione di un flusso indistinto di pubblicazioni in molti casi
inutili per gli scopi di indymedia.


> 

> 
> la grande difficoltà nel delimitare chiaramente lo spazio dei 4 
> strumenti e quindi la grande difficoltà di gestire i 4 spazi secondo le 
> modalità proprie di ogni strumento (il forum è uno strumento DIVERSO dal 
> newswire) è secondo me un primo punto su cui soffermarsi.
> 

Parlerei di 5 strumenti provando a fare un ragionamento a parte anche
sul ruolo dei commenti, che secondo me, o almeno allo stato attuale di
utilizzo da parte "dell'utenza" e controllo da parte nostra, sono una
vera e propria inutilità, quasi sempre luogo per insultarsi liberamente

Ricordo che soltanto alcuni mesi fa abbiamo deciso di cambiare l'header
del commento che adesso reca scritto: "Da questa pagina puoi inserire
commenti a quanto pubblicato sul Newswire a pubblicazione aperta (open
publishing) di Indymedia Italia. Per "commento" intendiamo contributi
che integrino e/o arricchiscano quanto gia' pubblicato. Al testo del tuo
commento puoi allegare una immagine, un filmato o un file audio".


> 
> si, indymedia è ANCHE  uno specchio di cio' che la circonda.
> detto questo mi ricollego ad un punto citato prima.

è soprattutto uno specchio di ciò che la circonda, perchè in quei
territori che ancora esprimono una conflittualità forte la colonna
centrale è viva e il nw interessante.

> 
> la comunicazione è un ambito di complicazione. ovvero sono molteplici le 
> tipologie di messaggio che il *media* indymedia puo' veicolare.
> la struttura del sito (al di là dei 4 strumenti di prima) NON è tarata 
> su di un OP complesso. il nw unico e la struttura rigida del sito 
> coinvogliano tutti i messaggi (di ogni tipo) su degli strumenti 
> unificanti che li incasellano e ordinano secondo un ordine temporale per 
> il nw, al tempo dell'ultima risposta per il forum, ecc...

quanto consenso

> l'OP quindi nella sua versione 1.0 (e vari tentativi di uso di decimali) 
> si configurava come un esperimento mai tentato prima di fornire uno 
> strumento di condivisione diretta della comunicazione: la possibilità di 
> raccontare. una possibilità generica e poco strutturata. hai materiale? 
> hai idee? hai la tua versione? qui puoi raccontarla senza passare 
> attraverso una redazione. ecc...
> secondo me questa modalità con cui allora è stato affrontato l'OP, oggi 
> (per le varie evoluzioni sia del web sia della sociaetà) è da ripensare.

già però non possiamo dimenticare che quello che vogliamo ripensare sono
proprio le caratteristiche che ci rendono diversi da qualsiasi altro
sito web blog oppure altro cazzo in rete.

> 
> oggi sul nw (e dico proprio OGGI) possiamo trovare post di diversa 
> natura e tutti secondo policy:
> 
> resoconto personale
> http://italy.indymedia.org/news/2006/04/1055296.php
> 
> volantino per prossima iniziativa
> http://italy.indymedia.org/news/2006/04/1055264.php
> 
> resoconto fotografico
> http://italy.indymedia.org/news/2006/04/1055257.php
> 
> notizia d'agenzia
> http://italy.indymedia.org/news/2006/04/1055200.php
> 
> volantino
> http://italy.indymedia.org/news/2006/04/1055187.php
> 
> articolo di giornale
> http://italy.indymedia.org/news/2006/04/1050563.php
> 
> ecc...
> 
> il tutto racchiuso in un flusso indistinto che,con la velocità che ha 
> assunto lo scorrimento del nw, lo fa risultare come uno strumento per lo 
> meno incasinato, quando non sclerotico.

Secondo me, possiamo iniziare con il mandare sistematicamente affanculo
le notizie copiaincollate da agenzie e giornali in rete. L'op non può e
non deve significare fare copia incolla da altre parti, sarebbe troppo
inutile. Nel senso che nell'era dell'Op 2.0 relegherei da qualche parte
una zona per i copia/incolla


> 
> un processo di revisione dell'OP passa secondo me anche dalla 
> considerazione che 6 anni di indymedia ci hanno insegnato che la 
> comunicazione non puo' essere strandardizzabile e che quindi bisogna 
> trovare le modalità di gestione (tecniche, relazionali, politiche, ...) 
> di un fenomeno complesso, che indaghino in primis la natura di cosa l'OP 
> stesso permette.

ma forse bisognerebbe anche ripensare la figura del mediattivista.


per questo mi viene in mente



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arccx
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