[imc-italy] Indymeeting
sbancor
sbancor at gmail.com
Sun Apr 30 00:25:48 PDT 2006
Salve. Non so quanto gradito sia il mio intervento, essendomi ritirato dalla
comunità qualche mese fa, proprio per l'uso stalinista del newsire, dove si
attacavano le persone e non si criticavano le idee. Eppure letti e digeriti
i vari thread su Indy non riesco a non intervenire. La crisi di Indy mi
sembra il fatto più grave avvenuto in questi ultimi tempi nel movimento,
perchè Indy era stata la cosa più interessante prodotta a livello
informativo-comunicativo dal movimento.
Cercherò di essere telegrafico.
1. Non credo che il movimento - da Seattle a Genova al movimento per la
pace ecc.- sia finito (Pepsy) Penso invece si siano definitivamente finito
un ceto politico che lo rappresentava e che ha dato pessima prova di se.
Tutto il ceto politico, forse anche noi compresi.
2. Indy poteva essere l'antidoto, una sorta di assemblea permanente ed
informale in grado di mantenere un livello di
discusssione-informazione-comunicazione, informale ed efficacie. Doveva
essere un territorio, non una mappa. Ciò non è stato, perchè la "moneta
cattiva", cioè l'autoreferenzialità del newswire, ha cacciato quella buona.
Quante intelligenze si sono scollegate dalla rete perchè non ne potevano più
del rituale identitario, sterilmente identitario, che si affermava in
continuazione sul newswire?
3. Qualcosa di simile avvenne - absit iniura verbis - nelle assemblee del
1977 o sulla pagina delle lettere di Lotta continua. La libertà della parola
si trasformò in parole in libertà.
4. A questo punto c'è il rischio che lo strumento diventi "pericoloso",
(Blicero) in quanto tende a trasformarsi (sempre nel newswire) nella
caricatura del movimento: in altri termini Indy serve ad alimentare
l'immagine dei movimenti che danno media come il Giornale o Libero. O peggio
ad accreditare ricostruzione "giudiziarie" dei fatti, fornendo materiale
editato in buona fede.
5. Domanda è possibile ritornare a una funzione positiva di Indy? Continuo
a pensare di sì. Ma questo è possibile solo se troviamo una strategia di
comunicazione/informazione all'altezza (o alla bassezza) dei tempi.
6. Il newsire ha senso se è il flusso comunicativo del pensiero in
formazione fra coloro che ancora ritengono di potersi opporre alla stato di
cose esistenti. Ma non è - ne può essere - (in questa fase) l'unica funzione
di Indy. Ciò comporta un maggiore impegno degli admin sia per ciò che
riguarda le features, sia per la creazione di nuove funzionalità. La più
semplice, ad esempio è la costruzione di funzioni di portale verso i siti ed
i blog più interessanti, (riconnettere la rete), la creazione di nuovi
progetti multimediali, l'utilizzo della rete estera ecc. ecc..
Operativamente serve un progetto rivoluzionario dell'attuale forma
comunicativa: per esempio si può ragionare se togliere il newswire dalla
prima pagina e trasportalo su un link nella colonna di sinistra con un altro
nome, riservando la colonna delle news a un notiziario vero basato su un O.P.
in cui si verifichino prima i "contenuti informativi" dei post.
7. Aumentare i meeting.
8. Formare i media-attivisti.
9. Costruire una rete di "controinformazione" seria. (Su questo punto
sarebbe necesario un seminario specifico)
10. Buon 1° maggio!
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