[imc-italy] ORGANIZZIAMO qualcosa contro la Benetton!

ern sto ern_sto at yahoo.it
Thu Aug 31 10:00:57 PDT 2006


quest'anno è il 40mo anniversario della multinazionale
italiana. 
il 10 agosto si terrà una festa al Centre Pompidou, a
Parigi, in occasione della mostra di Fabrica
(l'officina pubblicitaria di Benetton).

l'idea è quella di organizzare una manifestazione con
un sacco di gente nuda, davanti al Centre Pompidou. ma
ancora è tutto da mettere in piedi, e serve la
partecipazione di tutti voi (noi).
c'è da mettersi in contatto con Parigi, e con il resto
d'europa. 

BASTA PRESE IN GIRO, BENETTON!!

Leggete questi due trafiletti:

"L'idea è semplicissima: la diversità fa bene. negli
ultimi anni si è parlato molto di come il nostro
pianeta si stia rimpicciolendo, e di come la
tecnologia stia cancellando la differenza tra le
culture e le genti. Secondo noi, non dovrebbe essere
così. il messaggio di questa rivista è che la vostra
cultura (chiunque voi siate) è importante quanto la
nostra cultura (chiunque noi siamo). [...] Noi
vogliamo sapere cosa state facendo laggiù (ovunque voi
siate), e siamo sicuri che voi vorreste sapere cosa
stiamo facendo quaggiù (ovunque noi siamo)... Ancora
una cosa: nonostante COLORS venga distribuita in tutto
il mondo, in cinque edizioni bilingui, ci sentiamo un
pò strani ad essere globali. Ci fa sentire come
McDonald's e non lo siamo. Non vogliamo vendervi la
nostra cultura. Vogliamo sapere cos'è che abbiamo
tralasciato e cosa dovremmo includere nel prossimo
numero."
(COLORS n°1, 1991)

"Sono passati nove anni da quando scrivevamo queste
cose, nel primo numero della nostra (e vostra)
rivista. Nel frattempo sono emerse nuove tecnologie
(internet soprattutto) e COLORS ha cambiato casa più
volte, girando un po' per il mondo. E tuttavia non
abbiamo ancora cambiato idea: celebrando la
monocultura volevamo in realtà celebrare ancora una
volta il valore della diversità. Idealmente questo
sarebbe dovuto essere l'ultimo numero, un segno
dignitoso di resa di fronte al nemico: la Monocultura
uccide o - peggio - rende prigionieri, e lo fa con il
sorriso smagliante di un dentifricio. [...] Le sue
parole d'ordine sono imperativi maldestramente
spacciati per "consigli per gli acquisti", e gli
shopping-mall di tutto il mondo sono i moderni campi
di concentramento e deportazione. C'è una guerra, là
fuori, anche se non ce ne siamo accorti. Una guerra in
cui siamo contemporaneamente vittime e carnefici.
[...] Nonostante tutto, ci ha fatto piacere scoprire
durante la nostra ricerca che esistono ancora delle
piccole aree di resistenza a questo fenomeno, una
guerriglia muta e nascosta di debolezze
disorganizzate. Proprio come COLORS."
COLORS n°36, 2000, numero sulle monoculture

è la stessa multinazionale che condanna la logica del
profitto, dell'espansione smodata, della monocultura.
ci mette in guardia, ci dice che lei è dalla nostra
parte.

è sempre la multinazionale che "è felice" di aver
incontrato nella sua "ricerca" una "guerriglia muta e
nascosta di debolezze disorganizzate", e si identifica
nelle stesse... (proprio loro, dopo avere affermato
diuscire in 8 edizioni ancora in crescita!)
chi conosce le vecchie edizioni su carta di "COLORS"
sa bene di cosa si parla. 

COLORS (come le pubblicità della B.) è un riutilizzo
in chiave spettacolare di tutto ciò che ci circonda.
un'insieme di foto, articoli, descrizioni, prezzi,
indirizzi, posti, persone, oggetti che provengono da
"ogni" parte del mondo. un miscuglio di tutto questo
che all'apparenza è "diverso", "anticonformista", e
stronzate varie.
ma - guarda un pò - tra le pagine di COLORS ci sono
solo pubblicità delle società della Benetton Holding,
di altre multi come la CAT, ecc.
inoltre, Benetton vanta 120 milioni di capi venduti
all'anno, nei 5000 negozi distribuiti in 120 paesi...
ma non è finita. l'obiettivo è raggiungere Siberia,
Bielorussia, Kazakistan, e tutti quei posti dove
ancora non è arrivato il marchio.

come si può leggere sull'articolo di Repubblica del 27
agosto, dice Luciano Benetton (riguardo agli anni
'70?): "I giovani avevano idoli trasgressivi,
contestavano, occupavano le università, sognavano di
cambiare il mondo. Ero giovane anch'io, e non sentivo
la differenza di pensiero: e poi quei ragazzi mi
piacevano perché li vedevo tutti come potenziali
clienti". La rivoluzione vestita, colorata Benetton.
"Anch'io contestavo, nel mio caso la categoria
imprenditoriale, che non aveva attenzione per i
lavoratori. Io ce l'avevo, e anche se abbiamo avuto
rapporti burrascosi coi sindacati rispettavamo le
regole del gioco, erano la controparte con cui
trattare. E poi io mi sentivo davvero uno di loro, uno
degli operai, e alle sei di mattina arrivavo in
fabbrica con la Due cavalli per il primo dei tre
turni."

...chissà se si sente più vicino alle famiglie Mapuche
del Chubut, sgomberate dopo 10.000 anni, o ai suoi
lavoratori sottopagati di mezzo mondo. mah.

...così, si festeggiano 40 anni di alti profitti,
prese in giro di ordine mondiale, doppiogiochismi
vari, acquisti colossali, sgomberi, sfruttamenti,
processi, esternalizzazioni, espansioni... il tutto
condito con le "splendide" foto di O. Toscani, e con
il contributo dei migliaia di "creativi" che hanno
redatto compostamente la loro copia del COLORS
Notebook. 

è il momento giusto per dire BASTA ad una campagna di
bugie che va avanti da decenni. Mr. Luciano Benetton
dice di voler "VESTIRE LA RIVOLUZIONE"... 

NOI FACCIAMOGLI VEDERE LA RIVOLUZIONE SVESTITA!

Organize it!


un ottimo dossier sui crimini di Benetton
http://www.terrelibere.it/
poi cerca "benetton"  
(il dossier è di Antonello Mangano e Nicola Atalmi)

l'articolo su "Repubblica"
http://www.repubblica.it/2006/08/sezioni/persone/benetton/benetton/benetton.html?ref=hpsez

COLORS Notebook
http://www.colorsmagazine.com/notebook.php

La pagina di Benetton su Tactical Media Crew
http://www.tmcrew.org/csa/l38/multi/benetton/index.htm


	
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