[imc-italy] c'è chi sta peggio di noi...

Anty anty at inventati.org
Tue Jan 3 08:03:31 PST 2006


Wu Ming 63 ha scritto:
> hanno aggiunto un altro pezzo nel corpo della feature, traduco ancora al
> volo:
> 
> /Sempre dal newswire, in risposta: /
> 
> Il problema della RU486 non è quello della sua disponibilità in
> Australia, credo, quanto la lista delle cure mediche che il farmaco, che
> è fisicamente dannoso sulle donne che lo prendono, induce, poiché ogni
> processo che porta a un aborto non è semplicemente fisico ma anche
> psicologico ed emozionale.
> 
> Se sei così anti-violenza, sicuramente ti opporrai all'approccio
> adottato (tra gli altri) dal Terzo Reich: l'approccio delle
> donne-incubatrici. E ti opporrai alla violenza della divisione di
> classe, lottando per il diritto delle donne con basso salario ad avere
> accesso al farmaco allo stesso modo delle donne con più capacità
> finanziarie. Mi sembra che ti sfugga che nessuno sente l'aborto come
> l'opzione migliore. Non è una cosa che le persone hanno fatto e fanno
> perché sono annoiate, senza amore o per una ricerca di attenzione.
> L'accesso a un'educazione di massa è largamente più utile dell'ignoranza
> e delle tattiche terrorizzanti e fasciste.
> 
> -----
> 
> A questo punto, non so se ha ancora senso una "risposta collettiva" di
> Indymedia italia. Comunque io scriverei una cosa del genere:
> 
> Cari amici di Indymedia Sydney
> Vi scriviamo solo per dirvi che siamo rimasti "sorpresi" leggendo la
> feature che avete riprodotto il 31 dicembre sulla vostra homepage.
> E' stato uno schock per noi vedere pubblicato come feature un testo che
> raccoglie in poche righe tutto il pensiero neonazista,
> cristiano-fondamentalista e fortemente conservatore.
> Non possiamo credere che un media che si considera "alternativo" voglia
> affermare che eutanasia, guerra, aborto e pena capitale siano parti
> della "stessa cultura della violenza".
> Questa non è informazione alternativa. E' solo una mistificazione.
> Pensiamo che i movimenti pro-scelta, pro-aborto e pro-RU486 abbiano
> solide basi, come ogni movimento che promuove libertà e nuovi diritti.
> D'altra parte pensiamo che un media alternativo come Indymedia possa
> dare un forte contributo all'informazione su queste questioni, come
> sugli interessi industriali che si celano dietro alcuni esponenti della
> cultura pro-scelta.
> Detto questo, speriamo che Indymedia Sydney cancelli la feature così
> com'è ora.
> 
> Il team di Indymedia Italia
> 
> traduzione:
> 
> Hi dear indy-sydney people.
> We write to you just to say we were "surprised" reading the feature you
> produced in your homepage the last 31st of december.
> It was really shocking for us to see published as a feature a text that
> summarizes in a few rows all the neonazi, christian and
> heavy-conservative thinking.
> We can't believe a media that consider itself as "alternative" would
> adfirm that euthanasia, war, abortion and capital punshment are parts of
> the same "culture of violence".
> That is not alternative information. That is just disinformation.
> We think that pro-choice, pro-abortion and pro-RU485 movements have a
> solid base, as every movement that promotes freedom and new rights. On
> the other hand we think that an alternative media, as Indymedia, could
> give its contribute to inform people about these questions and about the
> industrial interests hidden behind some of pro-choice advocates.
> All that said, we hope that Indymedia Sydney would delete that feature
> the way it is now.
> 
> The Indymedia Italy Team
> 

anche se non scrivo in italy da tempo mi sento di dire che sono daccordo
con la mail da mandare,

PS:
aggiungo solo una cosa, da donna che ha sentito storie di donne che
hanno usato questo farmaco.
Molto meglio il vecchio aborto  " l'intervento chirugico" almeno   con
l'anestesia non senti nulla e quando ti risvegli stai in quello stato di
incoscenza post-anestesia che ti puà   pure fare ridere e anche se
pinagi di certo non hai il ricordo dell'intervento in se per se. Pare
invece che con questa pillola stai una giornata accovacciata con gli
stessi dolori del parto, unica differenza che invece di un bambino butti
fuori una massa di sangue plancenta e pezzetti vari (dai racconti
affatto facile da sopportare sia fisicamente che psicologicamente).
Diciamo che sembrerebbe quasi una punizione divina della serie: tu donna
hai deciso di abortire e allora è giusto che soffri.
Per me ognuno e libero di scegliere e quindi penso sia giusto che anche
questa pillola sia messa in commercio ma mi auguro (anche se non ci
credo) che al momemnto di decidere i consultori e i ginecologi siano in
grado di valutare se la donna che si trovano davanti abbia un carattere
tale da poter superare lo schock (considerando che molte volte la scelta
di un aborto è obbligata ). Mi ripeto viva la droga le anestesie e gli
oppiacei....

saluti e bacy A tutti
> 
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