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pinna at autistici.org
pinna at autistici.org
Tue Jan 24 09:08:01 PST 2006
Quoting Gb <gb at ecn.org>:
>
> pinna
> Quoting Gb <gb at ecn.org>:
>
>
>> Questa vicenda ingloba molti dei problemi che si trascinano da tempo
>> su indy ,dei quali se n'è discusso di altri forse meno o mai....
>> Ad esempio trovo inaccettabile che le liste di coordinamento siano
>> liberamente accessibili, è scontato l'uso che se ne puo' fare, da avere
>> le email di tutti, a sapere cosa stiamo proponendo, a chi nasconde i post
>> chi fa cosa,come , quando e perchè!!
>> Questo è uno dei problemi "minor"i se vogliamo
>
> la trasparenza dei processi decisionali non e' un problema, e' la soluzione.
>
> l'accessibilita' alle liste di coordinamento e' condizione necessaria a
> questa trasparenza.
>
> non mi dilungo perche' in merito esistono sicuramente numerosi
> riferimenti piu' articolati, a partire dalle FAQ.
>
> -------------------------------------------------------------------------
> Scusami ma questo è un quoting un po' a modo tuo....hai tagliato piu' della
> meta' della email, mettendo al centro di un problema cosi' grave e serio
> FAQ E POLICY e la trasparenza dei processi decisionali.(!)
il quoting consiste appunto nel citare di una mail solo la parte a cui la
propria risposta si riferisce. io rispondo solo sul merito della
pubblicita'/privatezza delle liste, quindi quoto solo quella parte
della tua mail.
la policy non l'ho neanche nominata.
le faq le ho indicate perche' mi aspetto che se vai a leggerle tu possa
trovare
spiegazioni sul perche' le liste siano pubbliche argomentate meglio di
come ho fatto io. magari poi mi sbaglio e nelle nostre faq non c'e'
niente ... :(
quanto alla trasparenza dei processi decisionali, trovo che sia una
delle poche cose, oltre all'open publishing, che distingue Indymedia da
altri progetti
politici e dagli altri siti di controinformazione, quindi ritengo che
vada messa
al centro di tutto.
certo ci sono decisioni che preferiamo prendere in privato! ad esempio
le liste
che si occupano degli aspetti legali di Indymedia non sono pubbliche,
affinche'
si possa discutere liberamente di informazioni che non devono essere
note ad altri. ma sono dei casi particolari.
se avvertiamo l'esigenza di discutere di questo caso in maniera privata,
possiamo creare un'altra mailing list temporanea a cui ci iscriviamo solo tra
noi che "ci fidiamo gli uni degli altri" e che resta privata.
> Forse sarebbe il caso che le sacre tavole delle legge, ogni tanto venissero
> superate /riviste con quello che chiamiamo buon senso,
in generale sono d'accordo.
> se la trasparenza
> mette a rischio l'incolumita' fisica o altri sarcazzi di chi fà indymedia
> ripeto sarebbe necessario valutare pro e contro.
beh, e' anche per questo che mettiamo in piedi e sosteniamo strumenti (come i
server autogestiti) che permettano a chi lo desidera di comunicare senza dover
svelare la propria identita' reale.
e' possibile fare indymedia senza essere troppo riconoscibili: usare un
indirizzo e-mail diverso da nome.cognome at inventati.org e' un primo
passo, ma non e' sufficiente. fare attenzione a non diffondere i propri
dati personali e' un altro passo. l'uso di piu' pseudonimi puo' essere
un altro.
poi, evidentemente, ogni situazione e' un caso a se' e puo' bastare una
confidenza a una persona sbagliata per sminchiare anni di attenzioni.
in tutto questo mio blaterare non ho ancora espresso la mia DURA E
INCONDIZIONATA SOLIDARIETA' AI COMPAGNI SICULI!
chi e' contro di voi e' contro la mia pinna, ah!
ciao
pinna
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