[imc-italy] proposta per una feature su indymedia

max roch eurobici at yahoo.com
Fri Jul 14 04:40:44 PDT 2006


 http://italy.indymedia.org/news/2006/07/1112586.php

vi mando questo link dove trovate le motivazioni di
questa richiesta. 

questa è più specificamente per radio ma vi trovate
altre informazioni sull'argomento.

STRUTTURA PROGRAMMA

durata:		un'ora di trasmissione con brevi spazi
musicali(possiamo curarli direttamente) dove si terra
il microfono aperto per eventuali ospiti o telefonate
in diretta
		
fascia oraria:	disponibilità ad iniziare il programma
fra le ore 09,00 - 14,30

periodo:		1 o 2 programmi per giugno con la
possibilità di prolungarlo o riprenderlo in settembre.

oggetto:		Con questo programma ci prefiggiamo lo scopo
d'informare gli ascoltatori su questioni che
riguardano l'università e le proposte nate all'interno
del movimento universitario.
Specificamente le prime trasmissioni saranno
improntate sulle commissioni studentesche
autorganizzate con particolare riferimento alla
commissione tasse.
Vista l’ampiezza degli argomenti e della loro
importanza potremmo proseguire con una programmazione
continua o da riprendere a settembre se ritenuto
opportuno.
Con tale trasmissione vorremmo stimolare la
partecipazione diretta delle varie realtà che hanno
partecipato direttamente al movimento universitario,
creando incontri e dibattiti anche con gli ascoltatori
che manderanno contributi via internet o telefono.
La nostra finalità è quella di creare un dialogo e
confronto anche contraddittorio che possa fornire la
più ampia informazione sugli argomenti trattati e
cercando di recepire anche in puntate successive
quelli evidenziati da eventuali ascoltatori.
Le tematiche saranno programmate ma si terrà grande
attenzione allo sviluppo che prenderà ogni singola
trasmissione cercando in tal modo di mantenere una
certa elasticità che possa permettere una reale
interazione con gli ascoltatori.
Le tematiche che si possono affrontare sono moltissime
ed investono tutto il processo di riformulazione
dell'istruzione superiore e della ricerca.
Tale riformulazione nella logica della privatizzazione
e della sussidarietà ai grandi interessi economici
avrà, a nostro avviso, degli effetti altamente
destrutturanti di legittimi interessi comuni quali la
libera fruizione alla cultura, la libertà di studio
come percorso formativo anche interdisciplinare ed
autodisciplinato dallo stesso studente, di ricerca e
di costante ricattabilità e dipendenza dell'università
quindi di tutte le sue componenti, dai poteri
economici privati.
La suddetta parte è quella che c'interessa
maggiormente approfondire in quanto investe l'assetto
sociale e culturale del nostro paese ed ha visto
muoversi, nel suo interno, molte idee e proposte
diverse delle quali crediamo sià necessario un
ulteriore approfondimento anche se dovesse rivelarsi
in contraddittorio.  
Nello specifico gli argomenti oltre che quello
relativo alle commissioni ed al movimento studentesco
in generale potranno variare dall'interazione della
scuola e della ricerca nella struttura sociale a
quello di quartiere, dalla filosofia e politica
perseguita dal percorso d'istruzione (pedagogia
dell'insegnamento) alla cultura autodidatta, dalla
questione dei crediti all'autonomia didattica, dal
processo di Bologna e convenzione di Lisbona
all’interazione dei vari trattati mediterranei
(Accordi governativi bilaterali e multilaterali
stipulati dall'Italia sul riconoscimento dei titoli di
studio) di libera circolazione degli studenti con
consequenziale riconoscimento dei titoli di studio
anche nell'Europa dello Shangen, dalle direttive
dell'UNESCO alla legge Moratti.


	Schema degli argomenti trattati nelle prime
trasmissioni

 1) Descrizione storica della nascita e del percorso
 delle commissioni studentesche.
 
   1a) come e dove sono nate
   1b) antitesi alle politiche di ristrutturazione
 dei   percorsi formativi, in particolare
 nell'università
   1c) momento di approfondimento della nostra
 critica a questo processo e di propositività degli
 studenti autorganizzati
 
 2) difficoltà attuative
 
   2a) difficoltà nel reperimento delle
 documentazioni necessarie per "ostruzionismo" 
burocratico
   2b) difficoltà di coordinamento all'interno del
 movimento a causa dei diversi percorsi e delle 
diverse scelte politiche 
 
 3) risultati ottenuti
 
   3a) confronto e discussione sui risultati delle
 commissioni studentesche in tre incontri
 pubblici con dei delegati del rettore., incontri
 per discutere di -tasse universitarie -spazi
 autogestiti e politica edilizia de La Sapienza
 -didattica.
   3b) formazione di commisioni didattiche
 paritetiche di facoltà con partecipazione di
 studenti non rappresentanti (legittimata anche
 dall'autonomia didattica della riforma
 Zecchino-Berlinguer).
   3c) La commissione tasse studentesca ha proposto 
un nuovo modello di pagamento delle tasse, ora in 
discussione in una commissione paritetica ufficiale
del consiglio 
di amministrazione. 
 4) finalità
 
   4a) Gli studenti si propongono di perfezionare il
nuovo modello 
di pagamento delle tasse universitarie in sede di
commissione di
 CdA  cercando di attuare il miglior modello possibile
di tassazione 
attraverso un attento studio di tutti i parametri e di
tutte le esigenze 
che verranno riscontrate cosi come da lavoro gia
svolto che 
vorremmo integrare con eventuali altri contributi e
suggerimenti.
    
   4b) Istituzionalizzare e propagandare un nuovo
 concetto di ruolo attivo dello studente
 nell'organizzazione e gestione dell'università,
 attraverso la verbalizzazione della presenza come
 membri interni della commissione di CdA degli
 studenti NON RAPPRESENTANTI che hanno elaborato la
 proposta per poterla perfezionare se necessario.
   4c) questo precedente potrebbe creare una
continuità del 
percorso attraverso continue proposte sulla gestione
 economica dell'università (vedi i sistemi
 informatici open source o le escursioni e
 quant'altro) innescando un percorso virtuoso che
possa 
permettere una strutturazione orizzontale studentesca 
autonoma, un bilancio a cui tutti possano partecipare 
nella massima trasparenza e reperibilità delle
informazioni, 
della cultura e le tasse a quota 0%.

Conclusioni:

In sostanza per noi si tratta di una strada lunga,
appena 
all’inizio ma da percorrere per poter imprimere una
reale 
trasformazione della interazione fra l’individuo e le
istituzioni
nella consapevolezza che ciò sia solo una fase
transitoria e 
migliorabile rimanendo saldi per noi i principi che la
cultura 
è un bene comune inalienabile. 



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