[imc-italy] OpenPublishing versione 2.0

carl0s carl0s at riseup.net
Sun May 14 06:44:22 PDT 2006


Il giorno 11/mag/06, alle ore 14:25, ombra ha scritto:

> e soprattutto riportare in auge il vecchio concetto che avere l'admin
> non e' avere un privilegio, ma caricarsi di un onere.

per questo voglio almeno che dai attribution! :P (se non sai cos'è  
www.creativecommons.it :PPP) e anche da blicero vah...

per il resto invece mi stava frullando questa roba in testa.
La "battaglia" contro il flusso informativo nel newswire è PERSA in  
partenza.
Cerco di spiegarmi.

Finora gli interventi che sono stati "applicati" sono tutti  
sostanzialmente lato server (che è un modo aulico/autistico per dire  
che non sono direttamente le persone che pubblicano che intervengono  
sul flusso informativo - ad esempio hiddando o editando i post).

E' una lotta impari nei confronti di chi spamma (magari con dei  
softwarini carini carini) o che scrive robe fuori policy (*).
Anche se trovassimo le modalità troppo ok e troppo condivise per  
poter rifondare il nostro amato OP, la storia e gli eventi ci hanno  
insegnato che è solo una questione di tempo e che i contesti cambiano  
abbastanza velocemente da poter superare le soluzioni pur  
faticosamente trovate e ancor più faticosamente consensuate.

Non ho mai apprezzato le rincorse e le toppe sulle situazioni, non  
comincerò ora.

Peraltro visto che per fortuna (o purtroppo chissà) il nw di indy  
italia è il più frequentato del mondo, anche i post più interessanti  
o quelli più meritevoli di attenzione, o quelli che più danno spunto  
ad altri di pubblicare e infine, uso un termine che pepsy ha poi  
ripreso, quelli più "educativi", resistono molto poco nella paginata  
della home.

Per cui penso che sia più intelligente dare a chi la naviga gli  
strumenti per farsi il proprio newswire, piuttosto che farlo  
direttamente noi.

In questo senso propongo un'abolizione pressoché completa dell'hiding  
inteso per come l'abbiamo inteso come ora (fatte salve le eccezioni  
di editing e nascondimenti per i casi di emergenza o di esplicita  
richiesta per compagni in pericolo o scovenientemente colpiti e le  
robe fasce COMPRENSIVE di rottura link ai siti fasci).

--- beninteso non intendo eliminare la policy editoriale del newswire  
ma il suo brandirla in maniera più o meno indiscriminata e lasciare  
che chi FA indymedia SIA indymedia e lasciare nel cestino DI FATTO  
gli altri  ---

A fronte di questa abolizione però propongo di dare in mano agli  
utenti TUTTI gli strumenti di facilitazione e filtraggio LATO UTENTE  
(e quindi virtualmente diversi da utente a utente) affinché tutt*  
possano ricavarci le informazioni che cercano.

Cerco di spiegarmi ancora.

Al di là delle mere soluzioni tecniche a fronte di un flusso  
informativo imponente sarebbe interessante, educativo e soprattutto  
utile che chi indymedia la vive e la pubblica e ci prende spunti,  
possa creare il proprio personale percorso di comunicazione.
In questo senso mi piacerebbe che chi cerca cose interessanti, perché  
ha cose interessanti da condividere possa trovare le informazioni che  
vuole e possa sapere che il suo lavoro non sarà sommerso dal rumore.
Su questo, credo, siamo tutt* d'accordo.

Ora non possiamo pensare che un numero limitato e finito di admin  
possa hiddare tutta la merda che ci passa sul newswire, per cui mi  
pare davvero insensato aumentarne la frequentazione di falcidiatori  
(neh mazzetta? :P) e di controllo del newswire.

Ora se entriamo solo un secondo nel lato tecnico vi posso anticipare  
che sono personalmente favorevole NON SOLO al rating dei post, ma  
anche a una serie di altri strumenti che permettano a tutt* di  
trovare le info.

Primo fra tutt* l'implementazione di un motore di ricerca che FUNZIONI.

poi.

Ad esempio http://flickr.com/photos/tags/paint/ utilizza i tags.
Se chi pubblica un post è in qualche modo invitato a pubblicare anche  
delle parole chiave che aiutino la ricerca e la creazione di newswire  
lato utente, chi esprime delle preferenze potrà scegliere di vedere i  
post taggati con una certa roba.

Esempio demente: se io posto una roba taggata (tav, val susa, sara  
düra) chi ha voglia di vedere robe su questa cosa, esprimendo come  
criteri di filtraggio uno o più tags, avrà questo post fra i suoi.

La sostanza quindi è duplice: chi legge indymedia esprime preferenze  
sugli argomenti (per esempio) che gli interessano e/O sulla natura  
dei post (rassegna stampa, comunicati, foto, analisi, porcoddii  
varii...). Contemporaneamente chi pubblica è invitato a esprimere  
questi criteri per poter dare fedelmente strumenti in mano a utent*  
tutt*.

Ora è evidente che io sto cercando di illustrare uno degli scenari, e  
che però mi pare significativamente flessibile ed adatto a  
riconsiderare indymedia uno strumento attuale.

Se poi decidiamo che c'è ricettività da parte degli utenti possiamo  
decidere che gli utenti stessi possano modificare, aggiungere o  
togliere tags e "natura" dei post, implementando il sistema di mass  
moderation (di moderazione da parte degli utenti) di cui parlava  
anche blicero.


Allacciandomi alla faccenda post di rassegna stampa e copincolla  
varii, penso che pubblicati in una sezione a parte, possano essere  
richiamati con questi criteri, ad esempio.


Il giorno 12/mag/06, alle ore 19:44, pepsy ha scritto:
> 1. si rischia di spostare sui contenuti del nw le dinamiche che  
> adesso si
> sviluppano nella lista Editorial. Vale a dire che se adesso nella  
> lista
> Editorial si discute se e come scrivere una ftr e in questo nuovo  
> caso si
> passerebbe a discutere se e quale post spostare nella colonna  
> centrale. Non
> mi sembra che questo cambi molto la situazione concreta a livello dei
> contenuti.

questo è anche possibile, nel senso che poi queste dinamiche di  
sintesi al ribasso _rischiano_ di innescarsi in ogni caso. E' anche  
vero che però

Il giorno 14/mag/06, alle ore 13:29, blicero ha scritto:
> anziche' lavorare sulla
> sintesi delle posizioni in lista editorial, io e te possiamo  
> costruire due
> gruppetti di lavoro che producono un articolo sul newswire con  
> posizioni diverse
> ma medesimo impegno e vederlo parimenti pubblicato in colonna  
> centrale.
> Risultato finale, feature piu' ricche e piu' schierate, meno  
> sintesi al ribasso.

e questo sarebbe bene, anche perché le sintesi a tutti i costi non ce  
l'ha ordinate proprio nessuno.
Non siamo un organo di informazione di un solo punto di vista, ma  
portare alla ribalta un fatto, un avvenimento e aiutarsi con le  
letture dal basso che arrivino dal newswire.
Mi sembra una modalità più filologicamente vicina al senso di  
indymedia, piuttosto che le ftr come sono ora.

> 3. molti degli ospiti del nw sono, a giudicare da quello che scrivono,
> afflitti da diversi problemi esistenziali, alcuni poi sono  
> decisamente dei
> casi umani degni della tv del dolore.

questo è vero, ma li abbiamo sempre considerati "rumore". Con una  
modalità di funzionamento client side (l'utente decide cosa vuole  
vedere oppure no) lasciamo anche la libertà a chi vuole di vedersi  
solo la merda che gira sul newswire, se proprio vuole.
E' evidente però che non sto teorizzando lassismo totale, ci sara' da  
capire come fare a evitarci le presenze fasce e fastidiosamente  
contrarie alla policy (anch'essa da rivedere alla luce di queste  
proposte, credo).


> Sono stato sempre contrario alla
> riapertura dei manicomi e continuo ad esserlo e quindi per provare a
> diminuire la spazzatura che circola sul nw continuo a vedere solo due
> (parziali) soluzioni

--8<---
> La soluzione "tecnica" potrebbe passare attraverso la divisione del  
> nw in
> varie sezioni, poi magari si discute quante e quali, lasciando  
> comunque
> intatto l'OP ma mettendo in primo piano (lavorando sul layout della  
> pagina
> web) i contenuti che meglio ci sembrano rappresentare un uso  
> "corretto" del
> nw. E mettendo in secondo piano o dietro le quinte gli altri.

> Il lavoro "educativo" significa, principalmente due cose: chi fa  
> indymedia
> sulle liste o come admin dovrebbe aumentare il suo apporto (in  
> termini di
> post) al nw, piuttosto che limitarsi a "lavorare" solo da questa  
> parte e,
> secondo, che bisognerebbe riprendere ad organizzare incontri - in  
> real life
> - per spiegare cos'e', come funziona e come si fa indymedia.

consenso duro e roteante

Infine prendo spunto da

Il giorno 13/mag/06, alle ore 12:00, olden at kontrokultura.org ha scritto:
> Da parte mia continuo a pensare che molti dei problemi di indymedia
> potrebbero essere risolti con una riorganizzazione del layout della  
> home e
> con una maggiore attenzione all'usabilità.

A me sembra nascondersi dietro ad un dito.
La riorganizzazione di un layout è un effetto della risoluzione di  
problemi di gestione e politici, nonché comunicativi.
Mi sembra sciocco pensare che la ridisposizione di oggetti grafici, e  
di usabilità permetta il superamento di empasse incancrenite e di  
dinamiche arrugginite.





___
there are where few personal problems that cannot be solved true a  
suitable application of high explosive.

cia'
carl0s

GPG key ID 0xC282A306


-------------- next part --------------
A non-text attachment was scrubbed...
Name: PGP.sig
Type: application/pgp-signature
Size: 186 bytes
Desc: =?ISO-8859-1?Q?Questa_=E8_un_messaggio_firmato_elettronicamente?=
Url : http://lists.indymedia.org/pipermail/italy-list/attachments/20060514/aa3193e3/attachment.pgp 


More information about the italy-list mailing list