[imc-italy] per il meeting

pepsy at inventati.org pepsy at inventati.org
Thu Nov 9 06:24:31 PST 2006


Non quoto ma ho letto. Faccio alcune considerazioni sparse, anche  
slegate fra di loro, per mancanza di tempo e non di voglia.

Da quello che sta passando in lista mi sembra si sia andando verso la  
chiusura di italy.indymedia ed, eventualmente verso la costituzione di  
nodi locali che potrebbero poi coordinarsi ad un livello "centrale".

Se questo e' l'idea che passa per la maggioranza delle teste, non  
capisco cosa si dovrebbe discutere nel meeting a meno che non si  
tratti di organizzare il funerale di italy.indymedia. Un meeting che  
rischia di essere un delirio fatto di accuse reciproche, di "io lo  
avevo detto nel 2003", di recriminazioni, scazzi vari e chissa' che  
altro.

Intanto, come se fossimo sul "Titanic", sulla lista Editorial si  
continua a discutere di feature, the show must go on?

Ho apprezzato lo sforzo fatto da alcuni di andare oltre la contingenza  
(lo sfratto) per interrogarsi su questioni di carattere piu' generale.  
Cosa che abbiamo fatto sempre meno, a partire da qualche tempo a  
questa parte.

Per parte mia stavo preparando un pippone enorme, ero arrivato gia' a  
circa 30Kb di testo da spedire come intervento al meeting, nel quale  
cercavo di affrontare alcuni dei problemi di italy.indymedia. Adesso,  
rileggendolo, mi rendo conto che forse ho perso del tempo, che la  
situazione e' peggiore di quanto gia' non lo fosse un mese prima del  
meeting.

Ieri sera, ero con alcuni compagni di quelli che appena sono sul web  
vanno subito a caricare la Home di italy, di quelli che pubblicano sul  
nw ma che non hanno mai partecipato in una lista o in un meeting.  
Quando ho dato la triste notizia pensavano che la chiusura fosse  
causata da qualche evento repressivo poi, quando gli ho spiegato (per  
sommi capi) la faccenda non hanno fatto una piega, ovvero non mi hanno  
chiesto come potevano aiutare il progetto e/o se c'erano speranze che  
andasse comunque avanti. Una sorta di rassegnazione fatalista alle  
cose della vita: si nasce e si muore.

Per questo mi piace la proposta di oscurare la Home e vedere quante  
delle centinaia di teste che quotidianamente visitano il sito si  
prende la briga di farci sapere cosa ne pensa. Sicuramente sarebbe uno  
dei modi per capire se il lavoro fatto in questi sei anni e' servito a  
qualcosa e se ha senso continuare a farlo, in questo o in altri modi.

Mettere su dei nodi locali al posto di uno centrale non e' una idea  
malvagia in se' ma, se sono le stesse persone a farlo, non vedo  
perche' le cose dovrebbero andare meglio. Inoltre, nel giro di qualche  
mese, sono pronto a scommeterci, uno dei (pochi) nodi che si  
riuscirebbero a costruire diventerebbe *de facto* il sostituto di  
italy.indymedia attirando su di se tutto il peggio che adesso ci  
assedia e sarebbe punto e a capo.

Oltretutto, se adesso buona parte dei nodi locali sono dei fantasmi  
non vedo per quale ragione dovrebbero miracolosamente resuscitare dopo  
la chiusura di italy.indymedia.

Piuttosto preferirei che italy.indymedia continuasse ad esistere ma  
con alcune profonde modifiche, per prima cosa una pesante "cura  
dimagrante" in quanto non e' scritto da alcuna parte che un sito che  
voglia fare informazione indypendente debba essere grande, grosso e  
sprecone. Ripartire non da zero ma da un sito limitato, come banda e  
traffico, meno elefantiaco e meno pretenzioso, azzerando tutte le  
liste e ridiscutendo *seriamente* il process e tutto il resto in  
funzione di un sito piu' piccolo e magari anche meno famoso.

Si, una specie di "decrescita", giusto per essere sempre alla moda :-)

(Continua, appena posso)

	ciao
	Pepsy






-- 
Troppo vecchio per giocare soltanto/Troppo giovane per non desiderare (Faust)



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