[imc-italy] per il meeting
fabs
lefab at autistici.org
Thu Nov 9 22:42:31 PST 2006
pwd9148 at inventati.org ha scritto:
>1. Mi sarebbe piaciuto vedere una lista delle soluzioni tecniche
>praticabili per "salvare indy" stilate da un techie.
>
>2. Ci si potrebbe iscrivere in massa alle liste di indyticino e usare il
>loro sito con un redirect da italy.indymedia.org a
>http://www.indymedia.ch/it/ (chi di squat ferisce...)
>Secondo me Squalo o Luana nemmeno si accordgono della differenza ;-)
>
>On Thu, 9 Nov 2006, blicero wrote:
>
>
>>mi pare una logica un po' miope che anziche' guardare il problema
>>complessivamente del "fare informazione dal basso oggi", guarda solo il
>>problema di "dove trovo la bacheca per i cazzi miei che piu' mi si
>>confa'"
>>
>>
>
>3. Secondo me blicero ha colto il punto. Anni fa, si propose la
>discussione con una lista che si chiamava qualcosa come mvnm, che voleva
>dire tipo "alla ricerca di un nuovo media". Si intendeva parlare di uno
>strumento che sfruttasse le tecnologie emerse negli ultimi anni (feeds,
>blogging, tagging, rating, bookmarking, tuttoquellochefinisceining etc)
>per tornare ad essere "sovversivo". Della comunita' di indy ci iscrivemmo
>in 5-6, credo. Percio', non credo che un nuovo media dal basso possa
>uscire da un (solo) meeting di indy. Nelle discussioni romane su un
>eventuale roma.indymedia.org, addirittura, si propongono a volte persino
>strumenti piu' arretrati di indy. Tra di noi c'e' persino chi, io per
>esempio, si e' messo a scrivere libri, cioe' oggetti museali.
>
>Si potrebbe affrontare il punto sollevato da blicero, secondo me, se gli
>attuali strumenti comunicativi disponibili in giro potessero essere
>innestati gradualmente sulla struttura attuale di indy (a costo di uscire
>dalle policy del network), ma non siamo nemmeno riusciti a innestare la
>mass moderation, finora.
>
>Per altro, in questo momento storico vedo una scissione a livello globale
>tra chi vuole dare alla comunicazione una dimensione politica e chi sa
>usare gli strumenti necessari per farlo. Spesso sono i media e le aziende
>tradizionali ad utilizzare le tecnologie piu' partecipative, contando sul
>fatto che la partecipazione che intercettano non ha alcuna intenzione
>sovversiva.
>
>4. Quindi: nel meeting di torino si puo' al max decidere come mantenere
>indy in vita e magari migliorarlo un po' (per esempio, aggiungendo
>sistemi di tag, blog, rating, syndication di blog). Ma sono favorevole
>ad avviare una discussione a torino sulle proposte di un nuovo media: un
>progetto che per vivere dovra' avere gambe e tempi proprie, che sarebbe
>scemo se non facesse tesoro della storia di indy e delle esperienze
>collezionate da questa comunita' dal 2001, e che quindi sarebbe bene
>che si confrontasse con indy dall'inizio.
>--
>((i)) Indymedia Italia :: per modificare la tua iscrizione: http://lists.indymedia.org/mailman/listinfo/italy-list
>
>
>
sono pienamente d'accordo a meta' col pwd (gigi garzja docet :-D ).
punto per punto.
O
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