[imc-italy] per il meeting
pwd9148 at inventati.org
pwd9148 at inventati.org
Thu Nov 9 18:45:07 PST 2006
1. Mi sarebbe piaciuto vedere una lista delle soluzioni tecniche
praticabili per "salvare indy" stilate da un techie.
2. Ci si potrebbe iscrivere in massa alle liste di indyticino e usare il
loro sito con un redirect da italy.indymedia.org a
http://www.indymedia.ch/it/ (chi di squat ferisce...)
Secondo me Squalo o Luana nemmeno si accordgono della differenza ;-)
On Thu, 9 Nov 2006, blicero wrote:
>
> mi pare una logica un po' miope che anziche' guardare il problema
> complessivamente del "fare informazione dal basso oggi", guarda solo il
> problema di "dove trovo la bacheca per i cazzi miei che piu' mi si
> confa'"
3. Secondo me blicero ha colto il punto. Anni fa, si propose la
discussione con una lista che si chiamava qualcosa come mvnm, che voleva
dire tipo "alla ricerca di un nuovo media". Si intendeva parlare di uno
strumento che sfruttasse le tecnologie emerse negli ultimi anni (feeds,
blogging, tagging, rating, bookmarking, tuttoquellochefinisceining etc)
per tornare ad essere "sovversivo". Della comunita' di indy ci iscrivemmo
in 5-6, credo. Percio', non credo che un nuovo media dal basso possa
uscire da un (solo) meeting di indy. Nelle discussioni romane su un
eventuale roma.indymedia.org, addirittura, si propongono a volte persino
strumenti piu' arretrati di indy. Tra di noi c'e' persino chi, io per
esempio, si e' messo a scrivere libri, cioe' oggetti museali.
Si potrebbe affrontare il punto sollevato da blicero, secondo me, se gli
attuali strumenti comunicativi disponibili in giro potessero essere
innestati gradualmente sulla struttura attuale di indy (a costo di uscire
dalle policy del network), ma non siamo nemmeno riusciti a innestare la
mass moderation, finora.
Per altro, in questo momento storico vedo una scissione a livello globale
tra chi vuole dare alla comunicazione una dimensione politica e chi sa
usare gli strumenti necessari per farlo. Spesso sono i media e le aziende
tradizionali ad utilizzare le tecnologie piu' partecipative, contando sul
fatto che la partecipazione che intercettano non ha alcuna intenzione
sovversiva.
4. Quindi: nel meeting di torino si puo' al max decidere come mantenere
indy in vita e magari migliorarlo un po' (per esempio, aggiungendo
sistemi di tag, blog, rating, syndication di blog). Ma sono favorevole
ad avviare una discussione a torino sulle proposte di un nuovo media: un
progetto che per vivere dovra' avere gambe e tempi proprie, che sarebbe
scemo se non facesse tesoro della storia di indy e delle esperienze
collezionate da questa comunita' dal 2001, e che quindi sarebbe bene
che si confrontasse con indy dall'inizio.
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