[imc-italy] Indymedia distribuita

magius gmagius at gmail.com
Mon Nov 13 11:24:35 PST 2006


Il 13/11/06, Elettrico<elettrico at ecn.org> ha scritto:

 il wiki ad esempio permette la modifica delle pagine a tutti,
> e mica vuoi che qualcuno possa modificare un post di un'altro.

tu hai fatto l'esempio di wikimedia, ma ci sono tanti software di wiki
che permettono una gestione piu raffinata (grained) dei permessi di
scrittura. quindi il modello features + newswire può funzionare anche
su un wiki, sebbene in modo differente. e comunque il wiki è GIA' un
patrimonio di indy.it se ben ricordi (editorial ma anche il software
per i dossiers)

>
> > io temo che avere solo delle "macro-liste" che corrispondono alle
> > attuali categorie sia limitativo,

> se lo chiedono non vedo il problema, certo che se vogliamo possiamo
> frammentare all'infinito, ma un conto è decentralizzare un conto è
> frammentare fino al risibile.

secondo me tu non vedi il vero problema. il problema è il metodo del
consenso e come è stato strutturato e gestito in questi anni. "si
spera" che andando verso una maggiore specificità delle tematiche
attorno a cui riunirsi per fare informazione, emergano di più le
affinità che le differenze. Sostanziamente i gruppi di affinità
superano il metodo del consenso. Forse.

> > Domanda: il processo editoriale DEVE passare per le liste o PUO'
> > passare per le liste?

Cioè: il processo pubblico di scrittura degli articoli (features) è
una discriminante che definisce chi fa parte del network? Solo se c'è
lista editoriale (tematica o locale) + sito "si è indy"?



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