[imc-italy] [INDYMEDIA ITALIA 2.0 AKA L'ARABA FENICE]
ameba00x
ameba00x at autistici.org
Mon Nov 20 10:31:26 PST 2006
[INDYMEDIA ITALIA 2.0 AKA L'ARABA FENICE]
[INTRO]
Innanzitutto scrivo questa mail/proposta perche' ancora credo nel
progetto indymedia.
Quale Progetto?
Credo nel farsi la propria informazione, di non delegare l'informazione
ai media mainstream (neanche quelli "amici"), credo nell'intelligenza
collettiva che sta alla base della scrittura di indy, credo nel mettersi
sempre in discussione come dovrebbe avvenire con il metodo del consenso.
non credo + nel ruolo di indymedia come voce dei senza voce, allo stato
attuale della rete, di questi progetti ne esistono mille, ognuno con le
sue peculiarita' e differenze.
Credo che la massa di informazioni presente in rete sia enorme e faccia
lo stesso effetto della censura, penso che un nuovo ruolo di
indymedia possa essere quello di "filtrare" (lo so, e' una brutta
parola) la VeraInformazione(TM) .
Questa proposta nasce dall'idea di Elettrico (la Delocalizzazione(TM))
e cerca di delineare e capire alcuni aspetti praticamente e
concettualmente. (in parole povere: "Perche' faccio cosa?")
[PASSATO]
Non se ne e' molto parlato, se se ne fosse parlato che tipo di
discussione sarebbe uscita? Costruttiva? nn lo so.
Un problema e' sicuramente la mancanza di innovazione e sperimentazione
tecnica che ha accompagnato indy, un altro la classica delega delle
questioni sia tecniche che di relazione che ha portato all'idea
che "indy esiste e basta" e "qualcuno lo fara'", un altro la mancanza di
partecipazione rispetto gli anni d'oro in cui INdymedia andava di moda,
un altro l'utilizzo del metodo del consenso come veto invece che come
metodo che dovrebbe aumentare la nostra criticita' e inventiva sui
diversi percorsi percorribili.
tanti altri sicuramente ne dimentico.
[PROPOSTA]
Innanzitutto la policy secondo me va bene cosi come', di certo non la
ridurrei, al massimo la raffinerei.
Cerchiamo di delineare cosa vuol dire delocalizzare.
Secondo me nn vuol dire ogni imc = un server, assolutamente no, perche'
lo trovo uno spreco di energie.
Lo vedo piuttosto una delocalizzazione a livello di software che
permette la personalizzazione della propria pagina indy.
Il livello nazionale sara' la somma dei nodi locali e tematici (da
ora in poi solo nodi), una specie di indymedia.us.
Cosa succede al newswire nazionale? non lo so ma io lo vorrei avere.
quindi ogni nodo che si verra' a creare avra' la sua lista editoriale
che discutera' cosa debba uscire nella loro pagina.
La lista editorial generale diventa una specie di notify sulle ftr
uscite in tutto il network.
Credo che discutendo in 20 rispetto a 300, il metodo del consenso possa
essere messo in pratica + facilmente, soprattutto se quelle 20 sono
*realmente* interessate all'argomento.
Italy-list rimane come coordinamento nazionale e come "garante" che
ogni nodo segua la policy, bisogna capire nel process quali sono i
"rapporti di potere" tra italy-list e le liste editoriali specifiche,
come aprire queste liste editoriali onde evitare che se ne creino 10000
inutili fatte da 2 persone e come "garantirsi" che nn devino dai
capisaldi della policy indyana.
Oltre all'autonomia editoriale il nodo avra' autonomia tecnica, con un
semplice click dall'admin potra' attivare diversi "moduli" che fanno
diverse cose: per es. rating del newswire, newswire tripartito (come
funziona madrid.indymedia.org per capirsi) , bloccaggio dei commenti e
tutto quello che puo' venirvi in mente.
In questa maniera spero che ognuno possa sperimentare e poi ragionare
se queste sperimentazioni hanno funzionato o meno come si aspettava.
Anche qui, come agiamo?
Manteniamo un solo pannello di admin? in questa maniera tutti vedono
tutto e potrebbero nel caso agire su tutto?
oppure si creano tanti pannelli per ogni imc che si viene a creare?
io propongo per la prima ma vorrei discuterne.
[PARTECIPAZIONE]
Reputo la proposta di Delocalizzazione buona per diversi motivi:
-autonomia dei nodi locali e tematici
-possibilita' di sperimentazione
-maggiore consapevolezza di chi la fa
-ottimizzazione delle discussioni che dovrebbero sfociare in ftr
-+ facilita' di partecipazione dall'esterno
io la vedo cosi: invece di prendere 300 cervelli e metterli nel
frullatore, prendo 10 spremute di cervelli e li metto nel
frullatore ....
[TECNICA]
Per fare quello che ho proposto sopra bisogna naturalmente codare un
software, bisogna adattarlo alle nostre esigenze e bisogna testarlo.
DadaImc gia' funziona a moduli e forse, sottolineo forse,
perche' nn l'ho provato, potrebbe essere agevolmente modificato.
Cmq vada, se la parte tecnica torna a essere delegata a 1/2 persone e'
il fiasco.... io personalmente nn me l'accollo, o si forma un buon
gruppo che si rigenera nel tempo a venire o si mettono le tette su
indymedia.it e a fine anno ci facciamo un pranzone.
Nella proposta si tocca anche questo (almeno spero), dadaimc ha un
minimo di documentazione in + , altrimenti la si scrive.
La possibilita' di scrivere moduli che fanno cose diverse puo' essere la
spinta a nuovi e vecchi coder a partecipare senza eccessivi accolli, non
guardatela solo da un punto tecnico, se scrivo il modulo che prenda i
feed da blog che reputo interessanti e' perche' alla base penso che la
gente faccia buona informazione con i blog e questa informazione e'
anche indymedia, perche' e' autogestita e trova quindi uno spazio sul
nostro sito.
e se i blog vengono da blogspot.com? come la mettiamo?
[OPEN PUBLISHING]
Una cosa di cui non abbiamo assolutamente parlato al miting.
Io non lo metto in discussione, e' la nostra forza come nn ci sono + le
mezze stagioni.
Penso che possa essere migliorato.
Vorrei responsabilizzare di + chi posta, rendere la localita'
e la categoria obbligatoria, domandare che
tipo di contributo si sta dando: volantino, documento programmatico,
news ,etc ....
Vorrei che sia + semplice che un post diventi ftr, anche se solo una
serie di contributi dal newswire.
Mi piacerebbe aprire ai blogs, avere un newswire fatto anche dal feed
di alcuni blogs che riteniamo a livello nazionale *in policy* e a
livello di nodo *interessanti e pertinenti* , questo vuol dire che se io
metto il blog di watchVeltroni, i bolognesi nn sono costretti ad averlo.
Ma a livello nazionale il blog DEVE assolutamente essere in policy
Per fare cio' creerei una lista italy-blogs in cui si discute se
mettere o meno un blog nel circuito indy.
[FINANCE]
allo stato attuale non abbiamo ancora un server e nn abbiamo una lira.
Abbiamo diverse proposte e amici che ci vogliono ancora bene (si,
anche io mi sorprendo :)) e ci darebbero addirittura banda e macchina
aggratis.
Non voglio pero' seguire questa linea, voglio pagare un server e la
banda che consumiamo. Penso sia importante a livello di
responsabilizzazione della comunita', bisogna uscire per strada e
cercare i soldi. non voglio ritrovarmi fra altri 6 anni agli stessi
problemi. se poi i soldi nn ci servono ci sono mille altre situazioni
amiche e affini a cui potrebbero servire.
[FUTURO]
Spero vivamente di non impelagarmi nel process.
Spero che nel giro di 2 mesi (magari il 1° gennaio?) si possa tornare
online vivi e rigenerati, magari all'inizio + piccoli e con una nuova
immagine di indymedia italia.
Quello di cui vorrei parlare nel process e':
-rapporti di potere tra italy-list e nodi
-modalita' di creazione dei nodi (numero minimo di partecipanti?
ridondanza di categorie, etc...)
-modalita' di come inserire un blog nel circuito
-modalita' di finanziamento
-altro che naturalmente usciranno
ps.
sicuramente nn e' tutto, ho cercato di sintetizzare e dare un idea
generale del perche' e percome.
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by alice
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