[imc-italy] Fw: [fori-sociali] Scusate il disturbo: Gabriele Torsello libero!
carlo
carlo at inventati.org
Tue Oct 24 02:54:13 PDT 2006
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From: "micvitt" <micvitt at yahoo.it>
To: <fori-sociali at yahoogroups.com>
Sent: Tuesday, October 24, 2006 11:43 AM
Subject: [fori-sociali] Scusate il disturbo: Gabriele Torsello libero!
> di Gennaro Carotenuto
>
> Rapiscono Giuliana Sgrena, emerita compagna del collettivo del
> Manifesto e agiamo come un sol'uomo, ci indigniamo, denunciamo,
> sfiaccoliamo... Rapiscono un Gabriele Torsello qualsiasi e a nove
> giorni di distanza, con la vita dell'ostaggio in serio pericolo, non
> si vede una bandierina della pace in giro.
> Veltroni non si sbraccia e non stende tazebao dal Campidoglio perché
> non c'è mercato e lo applaudirebbero in quattro gatti. In giro c'è
> più solidarietà per tal Massimo Ceccherini, espulso dall' "Isola dei
> famosi", una prece, che per Torsello rapito in Afghanistan. Certo
> che siamo strani noi società civile, noi pacifisti, noi
> progressisti, noi bravi ragazzi, convinti di essere meglio degli
> altri, e che invece consumiamo come gli altri, pur struggendoci la
> coscienza.
> Consumiamo come gli altri, noi sensibili alle foglie, e quindi il
> personaggio pubblico Sgrena ci appassiona, ma del carneade Torsello
> ce ne freghiamo. Ne scrive un po' Peacereporter, ma lo fa in punta
> di piedi, quasi con pudore. Torsello stesso chiede ai media di
> aiutarlo , sostanzialmente inascoltato. Qual era lo slogan di
> Indymedia? Qualcosa tipo "fatti media". Se sull'Home Page di
> Indymedia non c'è una riga su Gabriele Torsello vuol dire che
> Indymedia ha fallito. E più ancora di Indymedia, in questo riflusso
> da elettroencefalogramma piatto, quella che scompare, coperta di
> vergogna, è la gloriosa piazza pacifista del 15 febbraio 2003.
> Quella che doveva fermare la guerra e cambiare il mondo. Anche
> quella era un prodotto di consumo, o meglio: era solo moda .
> E non si dia la colpa alla sindrome da governo amico . Questo ha
> scelleratamente scelto di restare in Afghanistan, ma non è colpa di
> Prodi o Parisi l'indifferenza della società civile italiana verso
> Torsello. Forse Gabriele, se ti ammazzeranno diverrai un'icona,
> un'icona pacifista, in fondo è quello che è successo da morto anche
> ad Enzo Baldoni. Per il momento resti una sottomarca del consumismo
> pacifista, un prodotto da Hard Discount, un Olio Farchioni
> incomparabile con un prodotto di marca come Giuliana Sgrena. Per una
> volta sposo parola per parola il pezzo di Mario Giordano sul
> Giornale . Ce lo siamo proprio meritato. Perfino l'appello del
> figlio di Torsello, un bimbetto di quattr'anni, è scivolato via
> tedioso, pleonastico, melenso.
> Scusate il disturbo, avrete senz'altro di meglio da fare ma c'è
> qualcosa di semplice e urgente da dire: GABRIELE TORSELLO LIBERO!
>
> da gennarocarotenuto.it - megachip.info
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