[imc-italy] Come lo facciamo sto miting?

ombra ombra at riseup.net
Sat Oct 28 09:00:29 PDT 2006


Allora, questa vuole essere una mail per iniziare una discussione su come
strutturare il miting.
Ovvero, posto il succoso e dettagliato odg della bionda, io vorrei cercare
di strutturare meglio la proposta che feci a suo tempo rispetto alla
strutturazione del miting che desse spazio ai gruppi di lavoro.

Allora, il concetto è questo.

Indy sta male e ce lo siamo ripetuti piu' e piu' volte. Ora, essendo io
seguace delle medicine alternative e frikkettone, non credo che quando un
corpo o una struttura stanno male, la soluzione possa essere semplicemente
quella di buttargli addosso con forza la cura. Non credo in un miting che
faccia da antibiotico, per intenderci. :)

Credo che ognuno possa rappresentare una possibile medicina per indy, con
le sue idee, la sua esperienza e le sue critiche.

D'altra parte credo che la forma assembleare rappresenti un livello di
discussione imprescindibile per una struttura orizzontale come indy.
credo pero' anche che piu' il gruppo che discute è ridotto, e piu' è
difficile perdersi nelle stronzate. inoltre la tristrettezzaq di un gruppo
di lavoro permette una maggiore espressione da parte di tutti, anche di
chi non ha un curriculum vitae di anni indyani o puo' vantare mille
amicizie. non è polemica ma solo constatazione di una realtà. credo che
oggi piu' che mai indy abbia bisogno di tutte le soluzioni possibili, da
qualunque attivista provengano.

I gruppi Indymedici possono servire a questo.

piccoli gruppi di discussione pre assembleari in grado di predigerire
alcuni temi importanti per poi aprire una discussione che si sviluppi in
assemblea (essendo quello il luogo "decisionale") ma che abbia consentito
a chi lo voglia di esprimersi prima. Questo consente tre tipi di vantaggi:

#1: Facendo piu' gruppi in contemporanea su aspetti diversi si elimina una
della caratteristiche peggiori del mediattivista tipo: l'omniscenza.
Ognun* sceglie in quale/quali gruppi (la dimensione gruppo non è fissa, si
puo' girare tra i vari gruppi, ma la discussione contuinua) spendersi e
ogni gruppo funziona con modalità brainstorm, ovvero buttando giu' tutto
quello che passa oper la discussione. L'assemblea poi riprende queste cose
e si cerca di partire da quel prodotto.

#2: Moltiplicando i livelli di discussione, si moltiplica la mole di cose
che possono svilupparsi: in due ore di asseblea parlano x persone in
media. in due ore con ad esempio 4 gruppi parleranno x*4 persone. non
sempre la quantità determina la qualità, ma sicuramente aiuta.

#3: Il gruppo per sua natura è basato sulla relazione, motlo di piu' che
l'assemblea. Noi anche di questo vogliamo parlare. Tutti i punti dell'ODG
riguardanti la fiducia di questo volgiono parlare, di relazione. Abituarsi
a vivere queste relazioni in un gruppo facilita a superare la difficoltà
relazionare che qualcuno puo' incontrare in un'assemblea.


detto questo io strutturerei cosi' il miting:

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Venerdì
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Arrivi e sistemazioni nel pomeriggio-sera

-->[e' ipotizzabile un'azione sul territorio, tipo presidio o
installazione, anche per propagandare sto miting]

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Sabato
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-->Questione Relazionale [fiducia, liste, partecipazione, meccanismi
decisionali]

mattino --> i meccanismi relazionali

10.00-11.30 - Gruppi indymedici sui vari aspettirelativi a fiducia,
partecipazione ecc...
11.30-13.00 - assemblea plenaria

pomeriggio --> Dalla fiducia al progetto [nw, OP, ecc...il senso del
progetto)
15.00-17.00 - Gruppi indymedici
17.00-20.00 - assemblea che è meglio che continui anche di piu' :)

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Domenica
----

Il progetto dal pdv tecnico

---
mattino
---
10.00-11.30 - Gruppi indymedici
11.30 14.00 - plenaria


***********
OVVIAMENTE
***********

GLI ORARI SONO INDICATIVI, CIOE' LI HO MESSI PER DARE UN INDICAZIONE
RISPETTO ALLO SPAZIO CHE DEDICHEREI AI SINGOLI MOMENTI, cioe'50%-50%

Ok, mifermo. Ah, ovviamente ho diviso arbitrariamente l'ODG in un percorso
generico

relazioni-senso del progetto-progetto dal dv tech

anche questa e' uan proposta.

maska






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