[imc-italy] Fwd: Brad Will di Indymedia come Leonardo Henrichsen della TV svedese, il Messico come il Cile pregolpe

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Tue Oct 31 05:24:41 PST 2006



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  Subject: Brad Will di Indymedia come Leonardo Henrichsen della TV  
svedese, il Messico come il Cile pregolpe
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        BRAD WILL DI INDYMEDIA COME LEONARDO HENRICHSEN DELLA TV
SVEDESE, IL MESSICO COME IL CILE PREGOLPE

   Nel silenzio dei media internazionali il MESSICO va verso una
svolta autoritaria. Come lo svedese LEONARDO HENRICHSEN, il 29 giugno
1973 a Santiago del Cile, anche BRAD WILL, il fotografo di INDYMEDIA
assassinato venerdì, ha visto in faccia la propria morte. Mentre
proprio in queste ore sta scatenandosi la repressione senza limiti ad
OAXACA, nel Sud del Messico, e si avvicina l'insediamento
dell'illegittimo presidente NEOFALANGISTA FELIPE CALDERóN, le
pacifiche proteste popolari non accettano di piegarsi all'abuso e le
destre sono pronte a tutto per normalizzare il paese. Da Oaxaca,
sempre più disperatamente[1], chiedono una sola cosa: informare.
di Gennaro Carotenuto[2]

   L'assassinio a sangue freddo di Brad Will, il fotografo di
Indymedia ucciso da un poliziotto ad Oaxaca (nella foto) marca un
punto di non ritorno. Ad Oaxaca la popolazione civile, I MAESTRI, gli
studenti, stanno resistendo DA CINQUE MESI all'insediamento
dell'impresentabile ULíSES RúIZ, governatore eletto a colpi di brogli
per l'eterno PRI, appoggiato dal Presidente Fox del PAN. Brad Will è
solo il quindicesimo morto di una scia di sangue disseminata da
paramilitari e poliziotti e sicari al soldo di Rúiz ad Oaxaca in
questi mesi. Venerdì sono stati assassinate altre tre persone oltre a
Brad Will: un maestro, uno studente, una madre.

   Mentre la situazione ad Oaxaca precipita, l'omicidio di Brad Will
non può non ricordare quello di Leonardo Henrichsen a Santiago il 29
giugno 1973. Quel giorno, passato alla storia come IL \"TANQUETAZO\",
LA PROVA GENERALE DI COLPO DI STATO CONTRO IL PRESIDENTE ALLENDE, i
militari cileni scelsero di assassinare -esattamente come con Brad
Will- un reporter straniero a sangue freddo e alla luce del sole. Era
Leonardo, che stava filmando il proprio assassino quando questo (nella
foto) gli sparò a sangue freddo. Cadde filmando la propria morte. Era
un grande giornalista Leonardo Henrichsen. Aveva già coperto per la
televisione svedese ben 21 colpi di stato in America Latina. Il suo
assassino gli impedì di coprire il ventiduesimo, quello dell'11
settembre. Fox, e ancora di più il suo successore Felipe Calderón,
stanno cercando di far precipitare la situazione coinvolgendo
l'esercito messicano in UNA SVOLTA AUTORITARIA perché hanno ragione
di credere che solo in questo modo potranno perpetuare il loro potere
in Messico.

   Il capitolo messicano dell' "Incontro mondiale di intellettuali ed
artisti in difesa dell'umanità", lancia un appello a solidarizzare
con la APPO, l'Assemblea Popolare dei Popoli di Oaxaca, nel momento
in cui il governo di Vicente Fox ha scaricato ad Oaxaca, con un ponte
aereo, un esercito di 4.000 MEMBRI DELLA POLIZIA FEDERALE PREVENTIVA
contro le barricate, l'Università, le assemblee di quartiere. Radio
Universidad[3] di Oaxaca al momento continua a trasmettere, denuncia
che la Polizia Federale sta avvicinandosi alle installazioni della
radio per mettere fine alle trasmissioni, invita ad offrire
resistenza pacifica e passiva alla repressione, invita a manifestare
alle 14 ora di Oaxaca (le 19 in Italia) nel centro della città e a
registrare la solidarietà da tutto il mondo.

   Ancora una volta i media internazionali, che sostanzialmente
nascosero per due mesi all'opinione pubblica mondiale le proteste di
tre milioni di messicani a Città del Messico contro i brogli
elettorali che hanno portato alla presidenza il falangista Calderón,
continuano ad ignorare una situazione esplosiva in una città di tre
milioni di abitanti e nell'intero Messico, un paese chiave di 100
milioni di abitanti. In questo momento OAXACA è ISOLATA DAL MONDO.
L'aeroporto è stato occupato dall'esercito e chiuso ai voli civili e
le strade di accesso alla città sono state chiuse.

   In particolare il quotidiano italiano LA REPUBBLICA, nella sua
edizione online[4], si distingue nel tergiversare, nel MENTIRE ed
appoggiare il governo di destra messicano del quale sposa senza
virgolette tutte le tesi, definendo i maestri e la popolazione
civile in sciopero come \"FACINOROSI\" e millantando un Fox
\"RILUTTANTE AD USARE LA FORZA\".

   http://www.gennarocarotenuto.it[5]


Links:
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[1] http://www.asambleapopulardeoaxaca.com/
[2] http://www.gennarocarotenuto.it
[3] http://www.asambleapopulardeoaxaca.com/
[4]  
http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_1840763.html?ref=hpsbdx
[5] http://www.gennarocarotenuto.it


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ciao, layla
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