[imc-italy] MITING a torino.

tibi tibi at inventati.org
Thu Sep 21 06:45:14 PDT 2006


In 09.56 21/09/2006 +0000, hai scritto:

>provo
>
>>*** COS'E' INDYMEDIA, COSA E' STATA E COSA VOGLIAMO CHE SIA ***

Neppure io forse sento il bisogno di ripassare la storia di Indy, anche se
magari a qualcuno può invece far piacere, e dunque mi sembra giusto
rispettare questo desiderio.
Ho bisogno però di sapere se bbiamo voglia di fare anche una riflessione
più ampia sui media, e di vedere a che punto ci collochiamo nell'ambito dei
mezzi di informazione.
Io penso sia indispensabile. Lo pensavo anche tanto tempo fa, ma sembrava
che nessuno fosse interessato. Credo invece che per poter continuare sia
necessario avere un minimo di consapevolezza del punto in cui ci troviamo,
per essere sicura che INdymedia non sia una palestra per giornalisti in
erba, ma neppure una velina dei centri sociali esolo di un certo tipo, o
l'eco della community di Indy, o tutto quello che vi viene in mente di
questo tipo.
Ho bisogno insomma di una geografia mediatica, che mi faccia capire perchè
sono in quella posizione e soprattutto se riesco a comunicare le mie
coordinate agli altri che mi vedono d fuori e che devono capire la mia
differenza, o anche le mie parentele e i miei frammenti di cammino con
altre cose simili.
Siamo in un momento di grande cambiamento nella gestione dell'informazione.
Noi sappiamo a che  livello stiamo operando e possiamo incidere? I
giornali, ormai lo sappiamo, non saranno più come li abbiamo potuti vedere
fino a un po' di tempo fa, saranno fatti in modo diverso, non saranno
neppure fatti. Su quello che ci sarà al loro posto abbiamo molti esempi,
molte idee, molte consapevolezze, sappiamo anche che dopo la sbornia di
Internet e della libertà apparente di informazione, potremmo essere
divorati dalle majors. Sappiamo come reagire?
Dunque propongo un punto
Fuck the media, be your media (il titolo è antico, si)
Il ruolo di un community media come Indymedia all'alba della distruzione
dell'impero dei media tradizionali, il senso dei "reporter diffusi" e degli
spazi di newswire,  la società del contenuto "verticale" e la nascita della
Read-Write Society  dove invece  tutti sono utenti dei media, ma anche
produttori dei media. E in tutto questo la posizione di Indymedia tra
Carmilla, Myspace, i blog e il Corriere della sera.
baci






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