[Italy-List] Un post G8 per ragionare
Rudolph Selassie
rudolph a bastardi.net
Lun 13 Lug 2009 16:06:22 PDT
ombra wrote:
> Nonostante tutto, ce l'abbiamo fatta.
>
> Questa è in sintesi la frase che mi vien da dire dopo questi giorni di
> mobilitazione per il G8.
> Certo, si poteva fare meglio.
> Certo, si poteva fare di più.
> Certo, si poteva fare prima e più organizzato.
>
> Ma in sostanza quello che ho visto in questi giorni è stato un
> bell'esempio di autorganizzazione per la gestione (tech ed editoriale) di
> un sito non semplice da ammaestrare. Ho visto davvero un gruppo di persone
> che ha lavorato bene insieme.
Anche io.
E ho pure visto cose che mi hanno fatto godere.
Tipo cambiare il contenuto di post sotto il culo a giornali mainstream
che li avevano linkati hahhah
Grazie oh, un sacco di risate.
>
> Complimenti, dunque, a tutt* quell* che ci si sono mess*.
>
Si, grazie!
> Ora credo che debba venire il momento della riflessione, sia sullo stato
> del network di Indy Ita, sia sul suo futuro.
>
> Pongo al centro alcune questioni che andrebbero sicurmente approfondite in
> altra sede:
>
> - I nodi locali: in molti segnalano una sostanziale morte dei nodi locali
> che, seppur nella maggior parte dei casi, riescano un minimo a seguire ciò
> che accade sul territorio, sono per la maggior parte lontani dal concetto
> di "lavoro sul territorio" e "ritorno ai territori" che si erano
> prefissati. In molte liste ci sono pochi membri attivi e spesso molto
> frustrati :)
>
:)
Si e ci sono pure un sacco di discussioni su questa lista su cosa si
suppone che i nodi pensino o su quanto e' stronzo un nodo.
Tanto poi il server e' unico e dall'altra parte c'e' questa lista.
Lista che dovrebbe discutere le cose e non deciderle.
Ma tant'e'.
> - La prospettiva nazionale ha avuto per contrasto una spinta molto forte
> sia nel lavoro comune di questi giorni, sia nelle possibilità che ha
> dimostrato avere (ad esempio il video Ve rompemo il culo) nel momento in
> cui diverse capacità (che non si ritrovano tutte nel locale) collaborano
> in un ambito di lavoro più ampio. E' un aspetto da non sottovalutare,
> visto che parliamo di un progetto di informazione. Se non è in grado di
> informare ma si limita a scimmiottare se stesso, per me vale poco. Prima
> del G8, un po' ma non sempre) abbiamo scimmiottato.
>
A me pare che alcuni nodi abbiano scimmiottato.
E con questo non voglio dare delle colpe, ma precisare.
O invece intendevi parlare in un ottica generale, nazionale, o forse ti
riferisci al nodo nazionale nel senso di aggregatore?
> - Il punto centrale pero' secondo me non è vedere in contrasto le due
> prospettive, né buttare nel cesso il lavoro fatto in questi anni. Il
> processo che a me interesserebbe discutere e sondare è come riuscire ad
> integrare le due prospettive (locale e nazionale) salvagardando autonomia
> e senso di quel che uno fa, ma cercando di non buttare via lenorme
> potenziale che si è venuto a creare in questo G8, di gente che ha lavorato
> bene insieme in un ambito nazionale e di possiblità che quindi si sno
> aperte. Il gioco è in sostanza come potenziare la nostra collaborazione a
> livelli italiano, salvaguardando quel che di buono c'è e si è fatto a
> livello locale.
>
E questo mi pare sia un problema che abbiamo da quando si e'deciso di
chiudere l'indymedia nazionale precedente. (tra l'altro sembrano secoli)
Io penso che il g8 sia stato un occasione per assaporare il gusto
dell'emergenza, che facilmente mette daccordo le persone, e che tra
l'altro giustifica anche di amministrare una macchina comune.
Ripeto ancora una volta: ho apprezzato molto il lavoro fatto.
In generale avverto pero' un'aria per cui non esiste un consenso
nazionale. E la polemica con indy lombardia, che sembra un rito che si
perpetua da ormai troppo tempo, ne e' in fin dei conti una prova.
Lombardia secondo me fa un buon lavoro, e non mi pare giusto che, g8 o
non g8, emergenza o no, nessuno abbia mandato una mail in lista
lombardia per chiedere se era ok mettere una splash.
E mo co sta splash!
Secondo me e' importante rispettare le autonomie dei nodi, quelli che ci
sono, anche se hanno idee diverse. Con questo voglio dire che
evidentemente in Lombardia non c'era consenso. Qualcuno non era
daccordo. E allora? Lombardia ha fatto il suo process, e' di fatto un
sito del network di indymedia, e dovrebbe avere la liberta' di
discutersi le scelte editoriali al suo interno, senza interferenze.
Il che significa che sulla home non ci metti le mani senza mandare una
mail in lista Lombardia.
Il nodo Indymedia che si occupa dell'aggregatore dovrebbe farsi un suo
process. Oppure Italy-List deve smettere di essere considerata un organo
decisionale. Non lo e' piu' da anni. Ripeto, in teoria Italy-List
dovrebbe essere un luogo per discutere, e non decidere. Questo non so se
sta nel process fatto allora, ma mi parrebbe logico.
A me sembra anche logico per potenziare il gruppo di lavoro
del g8, e non frustrare l'entusiasmo di uno come maska,
che si costituisca un nodo Italy.Italy si gestisca la home nazionale e
che per esempio si gestisca gli eventi tipo g8, o internazionali perche'
no. Se vuole. Anche fossero in due a farlo.
Se come sembra dire maska, esiste consenso tra alcuni che sono in questa
lista, che hanno lavorato bene insieme, ma perche' non vi fate un
process e vi gestite le cose autonomamente?
Penso che in generale sia una cosa negativa che tutti i nodi siano sullo
stesso server. E che dipendano da questo per esistere. E sopratutto che
alcuni nodi non esistano in realta'. E che ci si manchi cortesemente e
costamente di rispetto, quando alla fine siamo tutti qui per fare la
stessa cosa.
Pure Heelens.
Quello che conta sono le persone no?
Non era cosi che volevamo ritrovare il contatto con le realta' locali?
Locali nazionali, tanto non e' solo di luoghi fisici che stiamo parlando.
Ma di persone che si dovrebbero trovare daccordo e lavorare
indipendentemente, anche perche no fra di loro.
>
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