[Italy-List] Un post G8 per ragionare
rudolph a bastardi.net
rudolph a bastardi.net
Ven 17 Lug 2009 04:58:01 PDT
On Fri, 17 Jul 2009 12:51:34 +0200, mazzetta <goedel a fastwebnet.it> wrote:
> già ci sono sufficienti criticità, non mi pare il caso di trasformare
> anche quel poco di positivo (l'attivazione di alcuni) in una discussione
> burocratica del piffero, peraltro assurda, visto che il -consenso- c'era
> e lo testimonia l'assenza di obiezioni
La assenza di obiezioni non e' necessariamente testimonianza di consenso.
A prescindere da questo servono delle pratiche per l'uso del consenso che
siano piu solide
di quelle che sono in uso oggi.
Ci possono essere situazioni di emergenza, ma a me pare che la regola sia
quella di mandare
una mail e chiedere "se nessuno e' in disaccordo io faccio".
Capisco che sia una pratica abbastanza comune, ma mi pare un po' debole
come forma di consenso.
Ripeto, capisco casi di emergenza, ma in generale serve piu rispetto e
pratiche piu solide, visto che qualcuno parla di fiducia
(parola che a me peraltro sta un bel po' sulle palle).
Questa non e' una discussione burocratica. Se mi passi come burocratico il
problema di come
vengono prese le decisioni e come vengono di fatto messe in pratica, la
sovradeterminazione
diventa un problema burocratico. A me sembra un problema politico e umano.
>
> in ogni caso l'esistenza di nodi locali (anche in dissenso) non
> pregiudica affatto l'eventuale process per una italy autonoma dai locali
> o comunque diversa, il principio è sempre quello di "essilo!",
> sequalcunovuolee sa essere, chesia..
>
Giustissimo. E che si impegni in un process secondo me e' fondamentale.
> m
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